Caserta. Reggia di Caserta. Pro Loco. “Omaggio a Totò, a cinquantanni dalla sua morte”.

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Nota di Luciana Mascia – Il progetto “OMAGGIO A TOTÒ, A CINQUANTANNI DALLA SUA MORTE”,  continua il suo cammino e la Mostra Itinerante di Arte Contemporanea  Internazionale, viene ospitata, questa volta,  nel Palazzo Reale di Caserta, nella sede della Proloco.

Dopo Teora, è giunta  a Caserta, il 20 febbraio 2016, la  mostra dei dipinti che artisti, di diversa provenienza, hanno realizzato ricordando l’attore.
Un attore dalla comicità ineguagliabile, che non ti stanchi mai di rivedere nelle sue tante interpretazioni di uomini comuni e meno comuni, che, con la sua ironia tutta speciale, deride in maniera indimenticabile.
Le sue battute, rimaste nel cuore e nella mente di ognuno di noi,  come la sua simpatia ineguagliabile, ci vengono riproposte con i tanti  dipinti che ritraggono con maestria la sua mimica e i suoi particolari atteggiamenti.
Bella mostra, che si è arricchita di altre opere, e che, però,  lo spazio espositivo, una saletta di modeste dimensioni, non ha reso per tutto il suo valore.
Molto interessante è stato il momento introduttivo, che si è svolto, invece, nell’ambiente elegante destinato alla conferenza, dove al tavolo dei relatori si sono alternati col presidente della Proloco, Carlo Roberto Sciascia, critico d’arte, e Enzo Angiuoni, ideatore del progetto, altri illustri ospiti che hanno delineato, a loro volta, il ritratto di Totò. 
La presentazione della mostra è stata aperta con la recitazione di una poesia, – scritta alla stessa maniera di Totò -,  ha commentato  la Virgilio, moderatrice dell’incontro.
I relatori,  con  simpatici aneddoti  hanno contribuito a far conoscere l’uomo Totò, la sua gioiosità, la precisione nel lavoro e la spontaneità che lo rendeva unico, e, soprattutto, hanno sottolineato la sua autoironia.
Tutti valori importanti nei rapporti interpersonali e anche nell’approccio educativo, perché saper sorridere, far ridere e divertirsi, ironizzando su stessi e su tutte le esagerazioni del nostro mondo, aiuta a vivere e a superare le difficoltà, come il  piacere e la  gioia che l’arte sa donarti. 
Momento d’arte, quindi, molto ricco e variegato, nella Reggia di Caserta, che risplendeva  nel tiepido pomeriggio col suo solare colore.
La maestosità di tutto il complesso vanvitelliano, che nell’interno si ripete tra l’alternarsi di archi e colonne, gli alti soffitti con archi voltati, il maestoso scalone che conduce ai piani superiori e l’arco dal quale si intravede, già dal viale d’ingresso, il giardino interno, è di per sé motivo di piacere estetico.
Ti viene da domandare perché una saletta tanto piccola per l’esposizione?
Se, poi, ti dicono che vogliono sfrattare di lì la Proloco ti domandi perché mai e quali grandi progetti saranno realizzati in tanto spazio per ora inutilizzato.
Ma tant’è le domande spesso, troppo spesso, rimangono inascoltate e senza risposta.
Enzo Angiuoni ha anticipato il programma, che prevede l’allestimento della prossima mostra nel Museo Città Creativa di Salerno il 5 marzo e, poi, a Chieti il 19 marzo e a Teramo il 24 aprile 2016.
Insomma, un bell’itinerario che gli artisti, circa 160, percorreranno per Totò.

Luciana Mascia

Nota di Luciana Mascia – Il progetto “OMAGGIO A TOTÒ, A CINQUANTANNI DALLA SUA MORTE”,  continua il suo cammino e la Mostra Itinerante di Arte Contemporanea  Internazionale, viene ospitata, questa volta,  nel Palazzo Reale di Caserta, nella sede della Proloco.

Dopo Teora, è giunta  a Caserta, il 20 febbraio 2016, la  mostra dei dipinti che artisti, di diversa provenienza, hanno realizzato ricordando l’attore.
Un attore dalla comicità ineguagliabile, che non ti stanchi mai di rivedere nelle sue tante interpretazioni di uomini comuni e meno comuni, che, con la sua ironia tutta speciale, deride in maniera indimenticabile.
Le sue battute, rimaste nel cuore e nella mente di ognuno di noi,  come la sua simpatia ineguagliabile, ci vengono riproposte con i tanti  dipinti che ritraggono con maestria la sua mimica e i suoi particolari atteggiamenti.
Bella mostra, che si è arricchita di altre opere, e che, però,  lo spazio espositivo, una saletta di modeste dimensioni, non ha reso per tutto il suo valore.
Molto interessante è stato il momento introduttivo, che si è svolto, invece, nell’ambiente elegante destinato alla conferenza, dove al tavolo dei relatori si sono alternati col presidente della Proloco, Carlo Roberto Sciascia, critico d’arte, e Enzo Angiuoni, ideatore del progetto, altri illustri ospiti che hanno delineato, a loro volta, il ritratto di Totò. 
La presentazione della mostra è stata aperta con la recitazione di una poesia, – scritta alla stessa maniera di Totò -,  ha commentato  la Virgilio, moderatrice dell’incontro.
I relatori,  con  simpatici aneddoti  hanno contribuito a far conoscere l’uomo Totò, la sua gioiosità, la precisione nel lavoro e la spontaneità che lo rendeva unico, e, soprattutto, hanno sottolineato la sua autoironia.
Tutti valori importanti nei rapporti interpersonali e anche nell’approccio educativo, perché saper sorridere, far ridere e divertirsi, ironizzando su stessi e su tutte le esagerazioni del nostro mondo, aiuta a vivere e a superare le difficoltà, come il  piacere e la  gioia che l’arte sa donarti. 
Momento d’arte, quindi, molto ricco e variegato, nella Reggia di Caserta, che risplendeva  nel tiepido pomeriggio col suo solare colore.
La maestosità di tutto il complesso vanvitelliano, che nell’interno si ripete tra l’alternarsi di archi e colonne, gli alti soffitti con archi voltati, il maestoso scalone che conduce ai piani superiori e l’arco dal quale si intravede, già dal viale d’ingresso, il giardino interno, è di per sé motivo di piacere estetico.
Ti viene da domandare perché una saletta tanto piccola per l’esposizione?
Se, poi, ti dicono che vogliono sfrattare di lì la Proloco ti domandi perché mai e quali grandi progetti saranno realizzati in tanto spazio per ora inutilizzato.
Ma tant’è le domande spesso, troppo spesso, rimangono inascoltate e senza risposta.
Enzo Angiuoni ha anticipato il programma, che prevede l’allestimento della prossima mostra nel Museo Città Creativa di Salerno il 5 marzo e, poi, a Chieti il 19 marzo e a Teramo il 24 aprile 2016.
Insomma, un bell’itinerario che gli artisti, circa 160, percorreranno per Totò.

Luciana Mascia