Al Marte di Cava de’ Tirreni fino al 20 giugno “Joan Miró e i Surrealisti. Le forme, i sogni, il potere”

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Cava de’ Tirreni. Da oggi è aperta al pubblico la mostra “Joan Miró e i Surrealisti. Le forme, i sogni, il potere”, promossa e ospitata dal MARTE fino al 20 giugno 2016. L’itinerario espositivo, curato da Marco Alfano, ripercorre uno dei movimenti culturali più significativi del XX secolo attraverso l’opera grafica di alcuni dei suoi maggiori esponenti, presentando un variegato corpus litografico significativo della visione del gruppo eterogeneo di artisti raccolti intorno al Manifesto pubblicato da André Breton nel 1924, a partire dal “più surrealista dei surrealisti”, Joan Miró. Il surrealismo è uno dei movimenti che ancora oggi i contemporanei osservano. Tre percorsi proposti al pubblico: la forma, alla scoperta di come Mirò sia alla ricerca di un proprio Linguaggio, cuore della sezione “Je travaille comme un jardinier”; il potere, è una tematica fondamentale, quella rivoluzionaria di andare conto il potere che domina l’uomo, opera simbolica la serie Ubu Roi e infine il sogno, il processo onirico che scardina i processi referenziali diurni, la messa in dubbio di quel linguaggio che il Potere usa per tenere imbrigliati gli uomini. In questa sezione il visitatore viene accolto da Dalì, De Chirico e Magritte, in un tripudio finale tutto da gustare.

Dopo il successo della mostra su Mach Chagall che ha visto più di 8000 presenze, il team della Mediateca si aspetta un riscontro ben maggiore e i numeri sembrano dare loro ragione. Ad oggi, infatti, risultano prenotazioni dalle scuole per ben 6500 studenti.  

“Chagall ha fatto conoscere il Marte in tutta la Campania e oltre, – l’A.D. Alfonso Baldi così dichiara- facendola accreditare come polo culturale. Abbiamo acquisito una esperienza professionale che ci ha permesso di affrontare con maggior slancio questa nuova mostra.”

La mostra gode del patrocinio del Comune di Cava de’ Tirreni ed è realizzata con il sostegno del Main Sponsor Tecnocap e il contributo di Arti Grafiche Boccia, BPER Banca, Sicme Energy e Gas, Alden e di altri sponsor privati.

A far la parte del leone le opere grafiche dell’artista catalano, eseguite tra gli anni Cinquanta e Settanta, tutte provenienti da una importante collezione privata italiana – dal Centenaire Mourlot alle litografie della serie Ubu Roi di Alfred Jarry, dalla serie di Je travaille comme un jardinier, fino a Colpir sense nafrar, del 1981 – per offrire un’esaustiva panoramica del lavoro grafico di Miró e del suo processo linguistico creativo. Ad esse si collegano altre trenta opere di nomi importanti del gruppo surrealista: dal “metafisico” Giorgio de Chirico al sulfureo Salvador Dalí, dal rivoluzionario André Masson all’ideatore del frottage Max Ernst, dal belga René Magritte al tedesco Hans Bellmer, dal cileno Roberto Sebastián Matta al cubano Wifredo Lam.

Anche questa esposizione prevede eventi collaterali; dal teatro alla musica. Già stasera è previsto, ad esempio, il debutto di una produzione drammaturgica a cura del progetto di ricerca teatrale “L’Antico fa Testo”: lo spettacolo “SPAZIO BIANCO. Mirò: un surrealista sulla scala dei sogni” scritto e diretto da Francesco Puccio.

Ben quindici i laboratori artistico espressivi ideati per avvicinare anche il pubblico più giovane all’esperienza creativa, studiati ad hoc per le diverse fasce d’età, a partire dai 2 anni: si va dalla realizzazione libera del “DISEGNO SURREALISTA” alla sfida a scomporre e reinventare le opere mettendo l’“ARTE A SOQQUADRO”, “ERNST E IL FROTTAGE” pensato per far conoscere e sperimentare i passaggi dello sfregamento ideato dall’artista in mostra, e il LABORATORIO DI CALCOGRAFIA in cui si potranno scoprire e sperimentare le tecniche di incisione, la puntasecca, l’acquaforte, la stampa calcografica. Come ha sottolineato il curatore della mostra, Mirò pensava che l’opera d’arte potesse anche morire, purché lasciasse un seme in chi ne fruiva, guardandole. E l’auspicio degli organizzatori e che da questa mostra vengano lasciati molti semi nelle menti e nei cuori di chi vedrà queste opere.

Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 20 (ultimo accesso ore 19.30), sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle ore 21 (ultimo accesso ore 20.30). Il costo del biglietto è di € 6,00, ridotto € 4,00. Diversi i pacchetti agevolati previsti, dallo SPECIALE FAMIGLIA al costo di € 15,00 (genitori e 2 figli dai 6 ai 14 anni), al pacchetto SCUOLE. Visite guidate su prenotazione. Per info sui laboratori di didattica e i singoli eventi collaterali: 089 9485395 – 333 6597109, www.surrealistimarte.com. Il MARTE è in corso Umberto I, 137 ? 84013 Cava de’ Tirreni (SA).

Magrina Di Mauro

Cava de’ Tirreni. Da oggi è aperta al pubblico la mostra “Joan Miró e i Surrealisti. Le forme, i sogni, il potere”, promossa e ospitata dal MARTE fino al 20 giugno 2016. L’itinerario espositivo, curato da Marco Alfano, ripercorre uno dei movimenti culturali più significativi del XX secolo attraverso l’opera grafica di alcuni dei suoi maggiori esponenti, presentando un variegato corpus litografico significativo della visione del gruppo eterogeneo di artisti raccolti intorno al Manifesto pubblicato da André Breton nel 1924, a partire dal “più surrealista dei surrealisti”, Joan Miró. Il surrealismo è uno dei movimenti che ancora oggi i contemporanei osservano. Tre percorsi proposti al pubblico: la forma, alla scoperta di come Mirò sia alla ricerca di un proprio Linguaggio, cuore della sezione “Je travaille comme un jardinier”; il potere, è una tematica fondamentale, quella rivoluzionaria di andare conto il potere che domina l’uomo, opera simbolica la serie Ubu Roi e infine il sogno, il processo onirico che scardina i processi referenziali diurni, la messa in dubbio di quel linguaggio che il Potere usa per tenere imbrigliati gli uomini. In questa sezione il visitatore viene accolto da Dalì, De Chirico e Magritte, in un tripudio finale tutto da gustare.

Dopo il successo della mostra su Mach Chagall che ha visto più di 8000 presenze, il team della Mediateca si aspetta un riscontro ben maggiore e i numeri sembrano dare loro ragione. Ad oggi, infatti, risultano prenotazioni dalle scuole per ben 6500 studenti.  

“Chagall ha fatto conoscere il Marte in tutta la Campania e oltre, – l’A.D. Alfonso Baldi così dichiara- facendola accreditare come polo culturale. Abbiamo acquisito una esperienza professionale che ci ha permesso di affrontare con maggior slancio questa nuova mostra.”

La mostra gode del patrocinio del Comune di Cava de’ Tirreni ed è realizzata con il sostegno del Main Sponsor Tecnocap e il contributo di Arti Grafiche Boccia, BPER Banca, Sicme Energy e Gas, Alden e di altri sponsor privati.

A far la parte del leone le opere grafiche dell’artista catalano, eseguite tra gli anni Cinquanta e Settanta, tutte provenienti da una importante collezione privata italiana – dal Centenaire Mourlot alle litografie della serie Ubu Roi di Alfred Jarry, dalla serie di Je travaille comme un jardinier, fino a Colpir sense nafrar, del 1981 – per offrire un’esaustiva panoramica del lavoro grafico di Miró e del suo processo linguistico creativo. Ad esse si collegano altre trenta opere di nomi importanti del gruppo surrealista: dal “metafisico” Giorgio de Chirico al sulfureo Salvador Dalí, dal rivoluzionario André Masson all’ideatore del frottage Max Ernst, dal belga René Magritte al tedesco Hans Bellmer, dal cileno Roberto Sebastián Matta al cubano Wifredo Lam.

Anche questa esposizione prevede eventi collaterali; dal teatro alla musica. Già stasera è previsto, ad esempio, il debutto di una produzione drammaturgica a cura del progetto di ricerca teatrale “L’Antico fa Testo”: lo spettacolo “SPAZIO BIANCO. Mirò: un surrealista sulla scala dei sogni” scritto e diretto da Francesco Puccio.

Ben quindici i laboratori artistico espressivi ideati per avvicinare anche il pubblico più giovane all’esperienza creativa, studiati ad hoc per le diverse fasce d’età, a partire dai 2 anni: si va dalla realizzazione libera del “DISEGNO SURREALISTA” alla sfida a scomporre e reinventare le opere mettendo l’“ARTE A SOQQUADRO”, “ERNST E IL FROTTAGE” pensato per far conoscere e sperimentare i passaggi dello sfregamento ideato dall’artista in mostra, e il LABORATORIO DI CALCOGRAFIA in cui si potranno scoprire e sperimentare le tecniche di incisione, la puntasecca, l’acquaforte, la stampa calcografica. Come ha sottolineato il curatore della mostra, Mirò pensava che l’opera d’arte potesse anche morire, purché lasciasse un seme in chi ne fruiva, guardandole. E l’auspicio degli organizzatori e che da questa mostra vengano lasciati molti semi nelle menti e nei cuori di chi vedrà queste opere.

Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 20 (ultimo accesso ore 19.30), sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle ore 21 (ultimo accesso ore 20.30). Il costo del biglietto è di € 6,00, ridotto € 4,00. Diversi i pacchetti agevolati previsti, dallo SPECIALE FAMIGLIA al costo di € 15,00 (genitori e 2 figli dai 6 ai 14 anni), al pacchetto SCUOLE. Visite guidate su prenotazione. Per info sui laboratori di didattica e i singoli eventi collaterali: 089 9485395 – 333 6597109, www.surrealistimarte.com. Il MARTE è in corso Umberto I, 137 ? 84013 Cava de' Tirreni (SA).

Magrina Di Mauro

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