Papa Francesco a Ciudad Juarez la città simbolo del femminicidio, quattro mila morti in dieci anni

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 Ciudad Juarez. Border, linea di confine, frontiera. Ecco la traiettoria lungo la quale vengono inghiottite le speranze dei latinos senza volto. A volte ce la fanno. A volte no. Carne da macello. Una rete metallica divide il Messico dagli Stati Uniti, l’El Dorado, meta sospirata da una moltitudine di diseredati, migranti che attraversano gli stati del Messico sprofondati nella disperazione. Provengono dal Nicaragua, dal Guatemala, dal Belize. Sfidano le gang che dominano i vari territori. «Dio chiederà conto agli schiavisti dei nostri giorni». A Ciudad Juarez ritrovare corpi galleggianti non identificati nel Rio Bravo è una atroce routine. Fantasmi, morti senza nome. Papa Bergoglio si inchina davanti a tanto dolore. Allunga la mano sulla rete metallica della frontiera messicana, le dita la sfiorano.Francesco ieri si è anche innervosito molto quando ha rimproverato con le parole «non essere egoista!» un ragazzo che al momento dei saluti allo Stadio di Moreila lo stava trattenendo tenendogli la mano destra. Il movimento del giovane ha fatto sbilanciare il Pontefice che ha rischiato tra l’altro di schiacciare un giovane in sedia a rotelle al quale voleva dare la sua attenzione in quel momento e che si è poi chinato a baciare.«Mai più morte e sfruttamento. C’è sempre tempo per cambiare, c’è sempre una via d’uscita e una opportunità», dice Bergoglio a proposito dei migranti. E tuttavia da queste parti la misericordia non alberga, basta leggere il blog Borderlandbeat.com. Le donne morte per esempio. Femminicidio è un termine insufficiente per rendere l’estensione del fenomeno. Più di quattromila cadaveri di giovani donne in dieci anni. Un record inquietante. Spesso adolescenti immigrate costrette alla prostituzione. Tanto nessuno le verrà mai a reclamare. Una collinetta brulla, spelacchiata, offre alla vista di chi passa la regolarità di una decina di croci rosa pallido. Nessun volto, qualche fiore di plastica, solo una statistica. Bergoglio durante la messa evoca questa tragedia. «Cosa possiamo dire a quante donne è stata strappata la vita?» La misericordia è ciò che invoca, la indica come via ai fedeli. «Riesce a scacciare la malvagità. Fa sempre appello alla bontà sopita, anestetizzata di ogni persona».Parole forti come quelle che più tardi riserva al mondo del lavoro. L’approccio sociale supera la visione capitalista per entrare in una fase post capitalista. «Purtroppo, il tempo in cui viviamo ha imposto il paradigma dell’utilità economica come principio delle relazioni personali. La mentalità dominante propugna la maggior quantità possibile di profitti, a qualunque costo e in modo immediato».La schiavitù ha diverse facce. Ci sono i coyotes che lucrano sulla pelle dei migranti, i narcos che gestiscono le schiave del sesso, ci sono gli imprenditori senza scrupoli e senza regole Franca Giansoldati, Il Mattino

 Ciudad Juarez. Border, linea di confine, frontiera. Ecco la traiettoria lungo la quale vengono inghiottite le speranze dei latinos senza volto. A volte ce la fanno. A volte no. Carne da macello. Una rete metallica divide il Messico dagli Stati Uniti, l'El Dorado, meta sospirata da una moltitudine di diseredati, migranti che attraversano gli stati del Messico sprofondati nella disperazione. Provengono dal Nicaragua, dal Guatemala, dal Belize. Sfidano le gang che dominano i vari territori. «Dio chiederà conto agli schiavisti dei nostri giorni». A Ciudad Juarez ritrovare corpi galleggianti non identificati nel Rio Bravo è una atroce routine. Fantasmi, morti senza nome. Papa Bergoglio si inchina davanti a tanto dolore. Allunga la mano sulla rete metallica della frontiera messicana, le dita la sfiorano.Francesco ieri si è anche innervosito molto quando ha rimproverato con le parole «non essere egoista!» un ragazzo che al momento dei saluti allo Stadio di Moreila lo stava trattenendo tenendogli la mano destra. Il movimento del giovane ha fatto sbilanciare il Pontefice che ha rischiato tra l'altro di schiacciare un giovane in sedia a rotelle al quale voleva dare la sua attenzione in quel momento e che si è poi chinato a baciare.«Mai più morte e sfruttamento. C'è sempre tempo per cambiare, c'è sempre una via d'uscita e una opportunità», dice Bergoglio a proposito dei migranti. E tuttavia da queste parti la misericordia non alberga, basta leggere il blog Borderlandbeat.com. Le donne morte per esempio. Femminicidio è un termine insufficiente per rendere l'estensione del fenomeno. Più di quattromila cadaveri di giovani donne in dieci anni. Un record inquietante. Spesso adolescenti immigrate costrette alla prostituzione. Tanto nessuno le verrà mai a reclamare. Una collinetta brulla, spelacchiata, offre alla vista di chi passa la regolarità di una decina di croci rosa pallido. Nessun volto, qualche fiore di plastica, solo una statistica. Bergoglio durante la messa evoca questa tragedia. «Cosa possiamo dire a quante donne è stata strappata la vita?» La misericordia è ciò che invoca, la indica come via ai fedeli. «Riesce a scacciare la malvagità. Fa sempre appello alla bontà sopita, anestetizzata di ogni persona».Parole forti come quelle che più tardi riserva al mondo del lavoro. L'approccio sociale supera la visione capitalista per entrare in una fase post capitalista. «Purtroppo, il tempo in cui viviamo ha imposto il paradigma dell'utilità economica come principio delle relazioni personali. La mentalità dominante propugna la maggior quantità possibile di profitti, a qualunque costo e in modo immediato».La schiavitù ha diverse facce. Ci sono i coyotes che lucrano sulla pelle dei migranti, i narcos che gestiscono le schiave del sesso, ci sono gli imprenditori senza scrupoli e senza regole Franca Giansoldati, Il Mattino