Castellammare di Stabia. Utilizzava «grattini» di sosta falsi, che stampava in casa. 60enne stabiese a processo

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Castellammare di Stabia. Fu sorpreso per tre volte consecutive con «grattini» per il parcheggio contraffatti e praticamente fatti in casa, ora è a processo per truffa e il Comune si è costituito parte civile. Ieri mattina, dinanzi al giudice monocratico Luca Della Ragione del tribunale di Torre Annunziata, è iniziato il processo contro C.E., 60enne di Castellammare di Stabia, accusato di truffa aggravata. La sua colpa è aver praticamente fatto in casa i tagliandi per parcheggiare la sua auto in strada sulle strisce blu che ricoprono gran parte del territorio stabiese. I fatti risalgono al 2014, quando per tre volte consecutive il 60enne stabiese è stato sorpreso con grattini falsi dai vigili urbani della città delle acque. Una denuncia, poi, ha permesso agli inquirenti di scoprire che l’uomo se li stampava in casa, così da «risparmiare» sul parcheggio. Una truffa che, secondo la difesa, sarebbe di pochi spiccioli, visto che per ogni ora di parcheggio a Castellammare si paga un euro. Intanto, ieri mattina si è tenuta la prima udienza del processo per truffa e il Comune di Castellammare di Stabia si è costituito parte civile. L’uomo, difeso dagli avvocati Antonio de Martino e Francesca D’Annunzio, cercherà di difendersi dall’accusa di truffa aggravata ai danni di Palazzo Farnese. Il tutto per un totale di almeno 3 euro. (Dario Sautto – Il Mattino)

Castellammare di Stabia. Fu sorpreso per tre volte consecutive con «grattini» per il parcheggio contraffatti e praticamente fatti in casa, ora è a processo per truffa e il Comune si è costituito parte civile. Ieri mattina, dinanzi al giudice monocratico Luca Della Ragione del tribunale di Torre Annunziata, è iniziato il processo contro C.E., 60enne di Castellammare di Stabia, accusato di truffa aggravata. La sua colpa è aver praticamente fatto in casa i tagliandi per parcheggiare la sua auto in strada sulle strisce blu che ricoprono gran parte del territorio stabiese. I fatti risalgono al 2014, quando per tre volte consecutive il 60enne stabiese è stato sorpreso con grattini falsi dai vigili urbani della città delle acque. Una denuncia, poi, ha permesso agli inquirenti di scoprire che l’uomo se li stampava in casa, così da «risparmiare» sul parcheggio. Una truffa che, secondo la difesa, sarebbe di pochi spiccioli, visto che per ogni ora di parcheggio a Castellammare si paga un euro. Intanto, ieri mattina si è tenuta la prima udienza del processo per truffa e il Comune di Castellammare di Stabia si è costituito parte civile. L’uomo, difeso dagli avvocati Antonio de Martino e Francesca D’Annunzio, cercherà di difendersi dall’accusa di truffa aggravata ai danni di Palazzo Farnese. Il tutto per un totale di almeno 3 euro. (Dario Sautto – Il Mattino)