Comune Unico della Penisola Sorrentina ecco le reazioni dei sindaci

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Studio di fattibilità di Cuomo per valutare la migliore forma di aggregazione, ma è polemica. L’affondo del Pd: perdita di tempo. Sindaci divisi sulla bozza di delibera 

Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino 

Sorrento – Uno studio di fattibilità per valutare la migliore forma di aggregazione tra i Comuni della costiera: è la proposta avanzata dal sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo. L’invito, però, sembra destinato a cadere nel vuoto. Per il Partito Democratico è l’«ennesima perdita di tempo», mentre per gli altri primi cittadini della costiera si tratta di un passo indietro verso la realizzazione del Comune unico. Cuomo ha inviato ai colleghi una bozza di delibera con la quale i sei Consigli comunali della penisola sorrentina dovrebbero istituire una commissione tecnica. A quest’ultima spetterebbe il compito di valutare i vantaggi e le criticità dei vari tipi di aggregazione tra Comuni: unione, fusione o gestione dei servizi in forma associata. In un secondo momento gli esperti dovrebbero stilare una bozza di statuto e, nel caso in cui dessero l’ok alla fusione, le linee-guida per l’eventuale referendum sul Comune unico. «Prima di stabilire la forma di aggregazione-osserva Cuomo bisogna verificare i prò e i contro di ogni ipotesi per consentire ai consiglieri comunali di esprimere consapevolmente il proprio parere. Non è un passo indietro, ma l’inizio di un processo d’ascolto». Sullo sfondo ci sono i malumori interni alla squadra di Cuomo.
  
Non tutti i mèmbri della maggioranza, infatti, sono favorevoli alla fusione dei sei Comuni peninsulari e alla nascita di un unico grande ente. Tensioni che, secondo voci di corridoio, hanno costretto il sindaco di Sorrento a considerare forme alternative di aggregazione. «Ho comunicato agli esponenti della maggioranza la volontà di non condizionarli nelle loro scelte, lasciando libertà di voto e di coscienza su questo argomento – aggiunge Cuomo -. Della delibera discuteremo nella prossima seduta del Consiglio comunale». Ma che cosa ne pensano gli altri sindaci? Giuseppe Tito, primo cittadino di Meta, non ha esitazioni: «La proposta di Cuomo dimostra quanto sia difficile mettere d’accordo gli attori di questa vicenda. La fusione dei Comuni è l’unica soluzione possibile per risparmiare risorse e destinarle a progetti nell’interesse dei cittadini». Opinione condivisa da Piergiorgio Sagristani, sindaco di Sant’Agnello: «La fusione è necessaria se vogliamo ridurre le cariche, semplificare le procedure e beneficiare di altri vantaggi. Non voterò a favore di soluzioni diverse, sono contrario all’ennesimo carrozzone». Sagristani resta fedele alla bozza-Pinto, il documento stilato dal consigliere comunale del Pd sorrentino Fernando Pinto per evidenziare i vantaggi del Comune unico. Qualche esempio? Contributi statali per i dieci anni successivi alla fusione, esenzione dal patto di stabilità per tré anni, possibilità di mantenere tributi e tariffe differenziati per la prima consiliatura. Ecco perché, secondo il Pd sorrentino, la proposta di Cuomo serve solo a nascondere le divisioni interne alla maggioranza su un argomento cruciale per il futuro della città e della penisola sorrentina. «Cuomo è ostaggio dei soliti personaggetti locali – si legge in una nota del Pd -. Noi porteremo in Consiglio comunale la nostra proposta sul Comune unico indicando con chiarezza i passaggi istituzionali da compiere».

Studio di fattibilità di Cuomo per valutare la migliore forma di aggregazione, ma è polemica. L’affondo del Pd: perdita di tempo. Sindaci divisi sulla bozza di delibera 

Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino 

Sorrento – Uno studio di fattibilità per valutare la migliore forma di aggregazione tra i Comuni della costiera: è la proposta avanzata dal sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo. L'invito, però, sembra destinato a cadere nel vuoto. Per il Partito Democratico è l'«ennesima perdita di tempo», mentre per gli altri primi cittadini della costiera si tratta di un passo indietro verso la realizzazione del Comune unico. Cuomo ha inviato ai colleghi una bozza di delibera con la quale i sei Consigli comunali della penisola sorrentina dovrebbero istituire una commissione tecnica. A quest'ultima spetterebbe il compito di valutare i vantaggi e le criticità dei vari tipi di aggregazione tra Comuni: unione, fusione o gestione dei servizi in forma associata. In un secondo momento gli esperti dovrebbero stilare una bozza di statuto e, nel caso in cui dessero l'ok alla fusione, le linee-guida per l'eventuale referendum sul Comune unico. «Prima di stabilire la forma di aggregazione-osserva Cuomo bisogna verificare i prò e i contro di ogni ipotesi per consentire ai consiglieri comunali di esprimere consapevolmente il proprio parere. Non è un passo indietro, ma l'inizio di un processo d'ascolto». Sullo sfondo ci sono i malumori interni alla squadra di Cuomo.
  
Non tutti i mèmbri della maggioranza, infatti, sono favorevoli alla fusione dei sei Comuni peninsulari e alla nascita di un unico grande ente. Tensioni che, secondo voci di corridoio, hanno costretto il sindaco di Sorrento a considerare forme alternative di aggregazione. «Ho comunicato agli esponenti della maggioranza la volontà di non condizionarli nelle loro scelte, lasciando libertà di voto e di coscienza su questo argomento – aggiunge Cuomo -. Della delibera discuteremo nella prossima seduta del Consiglio comunale». Ma che cosa ne pensano gli altri sindaci? Giuseppe Tito, primo cittadino di Meta, non ha esitazioni: «La proposta di Cuomo dimostra quanto sia difficile mettere d'accordo gli attori di questa vicenda. La fusione dei Comuni è l'unica soluzione possibile per risparmiare risorse e destinarle a progetti nell'interesse dei cittadini». Opinione condivisa da Piergiorgio Sagristani, sindaco di Sant'Agnello: «La fusione è necessaria se vogliamo ridurre le cariche, semplificare le procedure e beneficiare di altri vantaggi. Non voterò a favore di soluzioni diverse, sono contrario all'ennesimo carrozzone». Sagristani resta fedele alla bozza-Pinto, il documento stilato dal consigliere comunale del Pd sorrentino Fernando Pinto per evidenziare i vantaggi del Comune unico. Qualche esempio? Contributi statali per i dieci anni successivi alla fusione, esenzione dal patto di stabilità per tré anni, possibilità di mantenere tributi e tariffe differenziati per la prima consiliatura. Ecco perché, secondo il Pd sorrentino, la proposta di Cuomo serve solo a nascondere le divisioni interne alla maggioranza su un argomento cruciale per il futuro della città e della penisola sorrentina. «Cuomo è ostaggio dei soliti personaggetti locali – si legge in una nota del Pd -. Noi porteremo in Consiglio comunale la nostra proposta sul Comune unico indicando con chiarezza i passaggi istituzionali da compiere».