Sorrento, emergenza oncologia il Movimento 5 Stelle smentisce l’On. Beneduce. Venerdì sit in Ospedale

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-inserito da Salvatore Caccaviello- Sorrento – La notizia della chiusura del servizio oncologico presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento, e l’ASL di Sant’Agnello, per la quale venerdì 11 ci sarà un sit in all’ Ospedale organizzato dai malati di tumore del territorio al quale tutti, senza distinzione, sono invitati a partecipare, sta destando forte preoccupazione presso la popolazione sorrentina. Per la quale la somministrazione di farmaci antiblastici e di chemioterapia, visto purtroppo i casi in crescendo di malati negli ultimi decenni ,sembra essere diventata una forte necessità. Dopo la immediata reazione dei sindaci peninsulari, che solo adesso sembrerebbero essersi accorti dello sfascio della sanità pubblica sul territorio, ora tuttavia disposti a sostenere ogni iniziativa utile a scongiurare le gravi conseguenze che una paventata unificazione dei servizi oncologici presso il presidio ospedaliero di Gragnano comporterebbe; e quando ormai polemiche e proteste iniziavano a farsi sentire tra la cittadinanza, qualche giorno fa l’intera situazione è stata totalmente smentita dalla Dott.ssa Flora Beneduce, Consigliere Regione Campania e componente della Commissione Sanità. “La polemiche sulla chiusura del servizio oncologico al Santa Maria della Misericordia di Sorrento sono pretestuose e infondate. Le chemio saranno fatte in ospedale, dove c’è disponibilità di locali idonei e dove c’è la possibilità, per il primario di Medicina Generale, di cui l’Oncologia è una branca, di poter controllare e verificare l’efficienza del servizi. Le chemio saranno somministrate nel nosocomio sorrentino e non ci sarà bisogno di spostarsi al San Leonardo. Si sono generati allarmismi ingiustificati, dal momento che il commissario straordinario dell’Asl Napoli 3 Sud, Antonietta Costantini, non ha predisposto alcuna dislocazione nei plessi di Castellammare di Stabia o di Gragnano. È irrispettoso nei confronti dei malati di tumore paventare ipotesi che non hanno fondamenta”. Flora Beneduce tra l’altro un medico primario prima di essere una donna impegnata in politica ha dichiarato inoltre che non avrebbe mai potuto accettare una decisione del genere. Alle dichiarazioni “confortanti” della Beneduce però hanno fatto seguito immediatamente quelle del Movimento 5 Stelle, che in merito alle dichiarazioni della Dott.ssa Beneduce hanno manifestato il proprio disappunto,“Questa dichiarazione,di cui non ne comprendiamo lo scopo, confonde le acque e non fa altro che creare ancor più confusione nei medici e in particolar modo in quei pazienti che purtroppo hanno necessità di tali cure” – inizia il comunicato del Movimento 5 Stelle che continua e specifica – La dott.ssa Beneduce non sa cosa dice o fa finta di non sapere, e forse è l’ennesimo caso di “a sua insaputa”? poiché, nell’articolo di Ciriaco M. Viggiano pubblicato dal quotidianoil Mattino lo scorso 10 febbraio ossia tre giorni prima della sua rassicurante dichiarazione, si legge tutt’altra cosae in particolare: «Per l’Asl Napoli 3 Sud a partire dal prossimo 14 marzo, i malati di tumore residenti in costiera dovranno raggiungere l’ospedale di Gragnano o quello di Castellammare per sottoporsi alla chemioterapia. La decisione è arrivata al termine di una riunione cui hanno preso parte il sub-commissario dell’ASL Luigi Caterino e i responsabili del servizio oncologico dell’ASL area sud. Unanime la scelta: il servizio oncologico passerà da Sorrento a Gragnano o a Castellammare». In quell’occasione Caterino affermava: “Questa razionalizzazione garantirà maggiore sicurezza a pazienti e personale, oltre ad assicurare un servizio oncologico più continuo ed efficace”. Il motivo addotto al fine di giustificare una così scellerata decisione, è che i locali dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, non sono ritenuti idonei. Non si comprende cosa scaturisca tale inidoneità e nemmeno a cosa sia dovuta questa affermazione e presa di posizione. A tutt’oggi l’ospedale di Castellammare ci risulta sia privo di spazi da riservare al servizio oncologico e conoscendo i tempi biblici per la destinazione di fondi e per la creazione di un reparto, ci sono seri dubbi che esso diventi operativo in tempi brevi; per quanto riguarda invece il decentrato ospedale gragnanese, in primo luogo non è servito da trasporto pubblico e in modo particolarmente preoccupante rimarchiamo, è privo sia della U.T.I.C. “Unità di Terapia Intensiva Cardiologica”che della rianimazione indispensabili per l’assistenza dei pazienti sottoposti a tali delicate terapie, unità che sono invece presenti a Sorrento. Un’ultima considerazione, il nosocomio sorrentino, oltre ai pazienti provenienti da Vico Equense e dalle estreme frazioni di Massa Lubrense, cura anche quelli della costiera amalfitana: siamo certi che si stia operando nei loro interessi? A questo punto ci resta il dubbio se la dott.ssa Beneduce non sappia veramente cosa stia accadendo o faccia finta di non sapere;resta invece certo il dolore, la sofferenza fisica e psicologica di chi combatte contro il cancro, e questo aldilà di ogni retorica, non possiamo permetterlo per miseri giochi politici”.Intanto venerdì alle 11 un sit in organizzato dai malati a cui tutti sono invitati ” È un invito per tutti, amici e amici degli amici…. Abbiamo bisogno di VOIIII….. Ci avete rasserenato con le vostre parole e ci avete promesso che non ci avreste lasciati soli. Ora abbiamo bisogno di sapere che qualsiasi cosa succederà, voi sarete al nostro fianco – dice Marianna Insigne – . Abbiamo organizzato un sit in per venerdì mattina alle ore 11 all’ospedale di Sorrento. Il nostro invito e’ esteso anche ai sindaci della penisola, coloro i quali ci hanno difeso in prima linea sui giornali e nelle sedi istituzionali, ed anche ai giornalisti, ai rappresentanti regionali e non, alle mamme con bambini, ai nonni, ai padri di famiglia, ai preti, alle scuole. Dimostriamo che siamo “gruppo” e che non possono impedirci di VIVERE sereni”–

All’incirca 8 mesi fa iniziai a prestare servizio presso il DH oncologico di Sorrento come sostituto oncologo. 
Avevo da poco finito il corso di specializzazione e quello era il primo approccio lavorativo extra universitario al quale mi apprestavo, devo ammettere, con molti pregiudizi.
Ebbene, arrivato all’Ospedale di Sorrento “S. Maria della Misericordia”, dove vengono somministrate le chemioterapie, quei pregiudizi vennero eclissati dallo stupore per quella che da subito e “per sempre” considererò una realtà unica!
Un luogo dove la professionalità, la cordialità, la disponibilità, nonché il gioco di squadra del personale medico ed infermieristico hanno creato un ambiente che mi piace definire “l’oasi felice”.
Un ambiente dove i pazienti come Marianna ed i loro cari, oramai divenuti amici, si sentono come a casa, al sicuro, protetti da un team sempre attento alle loro esigenze ed accolti in una struttura confortevole ed assolutamente a norma per la loro sicurezza come dimostrato dai recenti sopralluoghi dei tecnici dell’Asl Napoli 3 Sud.
Purtroppo in questi giorni una minaccia inaspettata ed incomprensibile si è scagliata sulla nostra struttura decretandone la chiusura.

Così scrive Vincenzo Sforza

Ebbene sì, a partire dal 14 Marzo la nostra oasi smetterà di esistere ed i pazienti della penisola Sorrentina non solo perderanno il loro punto di riferimento ma saranno costretti ad afferire ad altre strutture, al costo di ore di viaggio, nel territorio Napoletano.
Perché è così che funziona nel nostro paese, quando un servizio funziona, anziché esaltarlo ed implementarne le potenzialità, lo si fa chiudere!
Ed il costo quale sarà? Beh sarà molto alto ed a pagarlo sarà la classe più a rischio, i pazienti, i quali già debilitati fisicamente e moralmente dalla loro patologia nonché dai trattamenti chemioterapici, dovranno spostarsi per chilometri per raggiungere gli ospedali più vicini.
Questo costituisce un attentato alla loro qualità di vita ed al loro benessere psico-fisico.
Tutto ciò è inaccettabile!!!

Con questo post, insieme con la mia collega ed amica Dott.ssa Anna Nappi con la quale condivido il mio lavoro a Sorrento, vorremmo scuotere le coscienze di chi ha preso questa assurda decisione ed invitarli a fare un passo indietro per il bene dei nostri pazienti.

Vi invito pertanto a condividerlo affinché la gente sappia cosa sta succedendo e come ancora una volta la dignità dei cittadini, soprattutto di quelli più fragili viene impunemente calpestata!!!

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15 febbraio 2015 – salvatorecaccaviello.

-inserito da Salvatore Caccaviello- Sorrento – La notizia della chiusura del servizio oncologico presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento, e l’ASL di Sant’Agnello, per la quale venerdì 11 ci sarà un sit in all' Ospedale organizzato dai malati di tumore del territorio al quale tutti, senza distinzione, sono invitati a partecipare, sta destando forte preoccupazione presso la popolazione sorrentina. Per la quale la somministrazione di farmaci antiblastici e di chemioterapia, visto purtroppo i casi in crescendo di malati negli ultimi decenni ,sembra essere diventata una forte necessità. Dopo la immediata reazione dei sindaci peninsulari, che solo adesso sembrerebbero essersi accorti dello sfascio della sanità pubblica sul territorio, ora tuttavia disposti a sostenere ogni iniziativa utile a scongiurare le gravi conseguenze che una paventata unificazione dei servizi oncologici presso il presidio ospedaliero di Gragnano comporterebbe; e quando ormai polemiche e proteste iniziavano a farsi sentire tra la cittadinanza, qualche giorno fa l’intera situazione è stata totalmente smentita dalla Dott.ssa Flora Beneduce, Consigliere Regione Campania e componente della Commissione Sanità. “La polemiche sulla chiusura del servizio oncologico al Santa Maria della Misericordia di Sorrento sono pretestuose e infondate. Le chemio saranno fatte in ospedale, dove c’è disponibilità di locali idonei e dove c’è la possibilità, per il primario di Medicina Generale, di cui l’Oncologia è una branca, di poter controllare e verificare l’efficienza del servizi. Le chemio saranno somministrate nel nosocomio sorrentino e non ci sarà bisogno di spostarsi al San Leonardo. Si sono generati allarmismi ingiustificati, dal momento che il commissario straordinario dell’Asl Napoli 3 Sud, Antonietta Costantini, non ha predisposto alcuna dislocazione nei plessi di Castellammare di Stabia o di Gragnano. È irrispettoso nei confronti dei malati di tumore paventare ipotesi che non hanno fondamenta”. Flora Beneduce tra l’altro un medico primario prima di essere una donna impegnata in politica ha dichiarato inoltre che non avrebbe mai potuto accettare una decisione del genere. Alle dichiarazioni “confortanti” della Beneduce però hanno fatto seguito immediatamente quelle del Movimento 5 Stelle, che in merito alle dichiarazioni della Dott.ssa Beneduce hanno manifestato il proprio disappunto,“Questa dichiarazione,di cui non ne comprendiamo lo scopo, confonde le acque e non fa altro che creare ancor più confusione nei medici e in particolar modo in quei pazienti che purtroppo hanno necessità di tali cure” – inizia il comunicato del Movimento 5 Stelle che continua e specifica – La dott.ssa Beneduce non sa cosa dice o fa finta di non sapere, e forse è l’ennesimo caso di “a sua insaputa”? poiché, nell’articolo di Ciriaco M. Viggiano pubblicato dal quotidianoil Mattino lo scorso 10 febbraio ossia tre giorni prima della sua rassicurante dichiarazione, si legge tutt’altra cosae in particolare: «Per l'Asl Napoli 3 Sud a partire dal prossimo 14 marzo, i malati di tumore residenti in costiera dovranno raggiungere l'ospedale di Gragnano o quello di Castellammare per sottoporsi alla chemioterapia. La decisione è arrivata al termine di una riunione cui hanno preso parte il sub-commissario dell’ASL Luigi Caterino e i responsabili del servizio oncologico dell’ASL area sud. Unanime la scelta: il servizio oncologico passerà da Sorrento a Gragnano o a Castellammare». In quell’occasione Caterino affermava: “Questa razionalizzazione garantirà maggiore sicurezza a pazienti e personale, oltre ad assicurare un servizio oncologico più continuo ed efficace”. Il motivo addotto al fine di giustificare una così scellerata decisione, è che i locali dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia, non sono ritenuti idonei. Non si comprende cosa scaturisca tale inidoneità e nemmeno a cosa sia dovuta questa affermazione e presa di posizione. A tutt’oggi l’ospedale di Castellammare ci risulta sia privo di spazi da riservare al servizio oncologico e conoscendo i tempi biblici per la destinazione di fondi e per la creazione di un reparto, ci sono seri dubbi che esso diventi operativo in tempi brevi; per quanto riguarda invece il decentrato ospedale gragnanese, in primo luogo non è servito da trasporto pubblico e in modo particolarmente preoccupante rimarchiamo, è privo sia della U.T.I.C. “Unità di Terapia Intensiva Cardiologica”che della rianimazione indispensabili per l’assistenza dei pazienti sottoposti a tali delicate terapie, unità che sono invece presenti a Sorrento. Un’ultima considerazione, il nosocomio sorrentino, oltre ai pazienti provenienti da Vico Equense e dalle estreme frazioni di Massa Lubrense, cura anche quelli della costiera amalfitana: siamo certi che si stia operando nei loro interessi? A questo punto ci resta il dubbio se la dott.ssa Beneduce non sappia veramente cosa stia accadendo o faccia finta di non sapere;resta invece certo il dolore, la sofferenza fisica e psicologica di chi combatte contro il cancro, e questo aldilà di ogni retorica, non possiamo permetterlo per miseri giochi politici”.Intanto venerdì alle 11 un sit in organizzato dai malati a cui tutti sono invitati " È un invito per tutti, amici e amici degli amici…. Abbiamo bisogno di VOIIII….. Ci avete rasserenato con le vostre parole e ci avete promesso che non ci avreste lasciati soli. Ora abbiamo bisogno di sapere che qualsiasi cosa succederà, voi sarete al nostro fianco – dice Marianna Insigne – . Abbiamo organizzato un sit in per venerdì mattina alle ore 11 all'ospedale di Sorrento. Il nostro invito e' esteso anche ai sindaci della penisola, coloro i quali ci hanno difeso in prima linea sui giornali e nelle sedi istituzionali, ed anche ai giornalisti, ai rappresentanti regionali e non, alle mamme con bambini, ai nonni, ai padri di famiglia, ai preti, alle scuole. Dimostriamo che siamo "gruppo" e che non possono impedirci di VIVERE sereni"

All'incirca 8 mesi fa iniziai a prestare servizio presso il DH oncologico di Sorrento come sostituto oncologo. 
Avevo da poco finito il corso di specializzazione e quello era il primo approccio lavorativo extra universitario al quale mi apprestavo, devo ammettere, con molti pregiudizi.
Ebbene, arrivato all'Ospedale di Sorrento "S. Maria della Misericordia", dove vengono somministrate le chemioterapie, quei pregiudizi vennero eclissati dallo stupore per quella che da subito e "per sempre" considererò una realtà unica!
Un luogo dove la professionalità, la cordialità, la disponibilità, nonché il gioco di squadra del personale medico ed infermieristico hanno creato un ambiente che mi piace definire "l'oasi felice".
Un ambiente dove i pazienti come Marianna ed i loro cari, oramai divenuti amici, si sentono come a casa, al sicuro, protetti da un team sempre attento alle loro esigenze ed accolti in una struttura confortevole ed assolutamente a norma per la loro sicurezza come dimostrato dai recenti sopralluoghi dei tecnici dell'Asl Napoli 3 Sud.
Purtroppo in questi giorni una minaccia inaspettata ed incomprensibile si è scagliata sulla nostra struttura decretandone la chiusura.

Così scrive Vincenzo Sforza

Ebbene sì, a partire dal 14 Marzo la nostra oasi smetterà di esistere ed i pazienti della penisola Sorrentina non solo perderanno il loro punto di riferimento ma saranno costretti ad afferire ad altre strutture, al costo di ore di viaggio, nel territorio Napoletano.
Perché è così che funziona nel nostro paese, quando un servizio funziona, anziché esaltarlo ed implementarne le potenzialità, lo si fa chiudere!
Ed il costo quale sarà? Beh sarà molto alto ed a pagarlo sarà la classe più a rischio, i pazienti, i quali già debilitati fisicamente e moralmente dalla loro patologia nonché dai trattamenti chemioterapici, dovranno spostarsi per chilometri per raggiungere gli ospedali più vicini.
Questo costituisce un attentato alla loro qualità di vita ed al loro benessere psico-fisico.
Tutto ciò è inaccettabile!!!

Con questo post, insieme con la mia collega ed amica Dott.ssa Anna Nappi con la quale condivido il mio lavoro a Sorrento, vorremmo scuotere le coscienze di chi ha preso questa assurda decisione ed invitarli a fare un passo indietro per il bene dei nostri pazienti.

Vi invito pertanto a condividerlo affinché la gente sappia cosa sta succedendo e come ancora una volta la dignità dei cittadini, soprattutto di quelli più fragili viene impunemente calpestata!!!

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15 febbraio 2015 – salvatorecaccaviello.