Salerno. Colpo tentato in una gioielleria del centro storico. I residenti: «Servono i vigilantes»

0

Salerno. «Saremo costretti a ricorrere alla vigilanza privata per avere finalmente un po’ di tranquillità». I commercianti e i residenti del centro storico alto sono esasperati e sono pronti a fare da soli se la sicurezza nel quartiere non verrà potenziata dalle forze preposte al controllo del territorio. «Dopo gli ultimi episodi registrati nella zona, l’ultimo solo venerdì ai danni del bar tabacchi “Chupito”, è evidente che bisogna correre ai ripari e se la polizia, i carabinieri i vigili non riescono a garantire i livelli minimi di sicurezza dobbiamo essere noi cittadini a fare qualcosa per proteggerci». A parlare è Pino Adinolfi, titolare della gastronomia “Botteghelle 65” che proprio in questi giorni sta cercando di organizzare un incontro tra tutti i commercianti del centro storico per redigere una lettera da inviare poi a tutti coloro che intendono candidarsi alle prossime elezioni comunali. «Chiederemo ai futuri amministratori di inserire nell’agenda delle priorità da affrontare quella che per noi è diventata una vera piaga. Il centro storico alto – afferma Adinolfi – negli ultimi anni si è molto rivalutato anche grazie all’apertura di diversi bar e locali che hanno creato nella zona un certo fermento. Certo è che se nessuno si preoccupa di proteggere gli investimenti economici fatti io per primo sono pronto ad abbandonare il quartiere e aprire altrove». Tolta la rapina messa a segno venerdì notte in piazza Alfano I, un’altra è stata tentata solo uno settimana fa in una gioielleria di via Mercanti, nei pressi della Pinacoteca provinciale. Solo grazie alla prontezza della titolare, che ha immediatamente urlato per ricevere aiuto, i due malviventi hanno abbandonato la preda e sono scappati a piedi nei vicoli del centro storico. «Siamo arrivati al punto che alcuni condomini della zona stanno pensando di installare a proprie spese delle telecamere di sorveglianza e alcuni addirittura intendono ricorrere alla vigilanza privata. Perché chi non abita questo quartiere non può capire cosa può diventare di notte – continua Adinolfi – non c’è alcun controllo e questa diventa terra di nessuno in cui balordi e “melma” locale la fanno da padroni una volta che anche le ultime saracinesche si abbassano. Le divise qui si vedono solo nelle grandi occasioni, quando c’è da elevare multe alle auto parcheggiate male». Il problema lamentato dai residenti e dai commercianti del quartiere è diventato oggetto di dibattito anche sui social: sulla pagina “Via delle Botteghelle” in molti si dicono pronti a fare fronte comune per ottenere maggiori controlli. «Tra poco ci saranno le elezioni e credo che una sorta di relazione con denuncia delle cose che non vanno bene va sottoposta a tutti candidati per verificare chi pone certi temi concreti al centro della propria battaglia politica», questo lo stralcio di un post che chiama i residenti all’azione. (La Città di Salerno)

Salerno. «Saremo costretti a ricorrere alla vigilanza privata per avere finalmente un po’ di tranquillità». I commercianti e i residenti del centro storico alto sono esasperati e sono pronti a fare da soli se la sicurezza nel quartiere non verrà potenziata dalle forze preposte al controllo del territorio. «Dopo gli ultimi episodi registrati nella zona, l’ultimo solo venerdì ai danni del bar tabacchi “Chupito”, è evidente che bisogna correre ai ripari e se la polizia, i carabinieri i vigili non riescono a garantire i livelli minimi di sicurezza dobbiamo essere noi cittadini a fare qualcosa per proteggerci». A parlare è Pino Adinolfi, titolare della gastronomia “Botteghelle 65” che proprio in questi giorni sta cercando di organizzare un incontro tra tutti i commercianti del centro storico per redigere una lettera da inviare poi a tutti coloro che intendono candidarsi alle prossime elezioni comunali. «Chiederemo ai futuri amministratori di inserire nell’agenda delle priorità da affrontare quella che per noi è diventata una vera piaga. Il centro storico alto – afferma Adinolfi – negli ultimi anni si è molto rivalutato anche grazie all’apertura di diversi bar e locali che hanno creato nella zona un certo fermento. Certo è che se nessuno si preoccupa di proteggere gli investimenti economici fatti io per primo sono pronto ad abbandonare il quartiere e aprire altrove». Tolta la rapina messa a segno venerdì notte in piazza Alfano I, un’altra è stata tentata solo uno settimana fa in una gioielleria di via Mercanti, nei pressi della Pinacoteca provinciale. Solo grazie alla prontezza della titolare, che ha immediatamente urlato per ricevere aiuto, i due malviventi hanno abbandonato la preda e sono scappati a piedi nei vicoli del centro storico. «Siamo arrivati al punto che alcuni condomini della zona stanno pensando di installare a proprie spese delle telecamere di sorveglianza e alcuni addirittura intendono ricorrere alla vigilanza privata. Perché chi non abita questo quartiere non può capire cosa può diventare di notte – continua Adinolfi – non c’è alcun controllo e questa diventa terra di nessuno in cui balordi e “melma” locale la fanno da padroni una volta che anche le ultime saracinesche si abbassano. Le divise qui si vedono solo nelle grandi occasioni, quando c’è da elevare multe alle auto parcheggiate male». Il problema lamentato dai residenti e dai commercianti del quartiere è diventato oggetto di dibattito anche sui social: sulla pagina “Via delle Botteghelle” in molti si dicono pronti a fare fronte comune per ottenere maggiori controlli. «Tra poco ci saranno le elezioni e credo che una sorta di relazione con denuncia delle cose che non vanno bene va sottoposta a tutti candidati per verificare chi pone certi temi concreti al centro della propria battaglia politica», questo lo stralcio di un post che chiama i residenti all’azione. (La Città di Salerno)

Lascia una risposta