Napoli. MADRE. Monografia su Lucio Amelio, edita da Electa.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Su Lucio Amelio al MADRE.

Si ripercorre la mostra Lucio Amelio. Dalla Modern Art Agency alla genesi di Terrae Motus (1965-1982). Documenti, opere, una storia… attraverso la monografia edita da Electa, a cura di Andrea Viliani, che sarà presentata venerdì 12 febbraio, alle ore 18.00 al museo MADRE.
Achille Bonito Oliva e Michele Bonuomo, introdotti dal direttore del MADRE, Andrea Viliani, presenteranno il volume, dopo i saluti istituzionali di Sebastiano Maffettone, Consigliere della Regione Campania per le organizzazioni culturali, e di Pierpaolo Forte, Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.
Alla presentazione seguirà un cocktail presso la caffetteria del museo.
Da non perdere.

Maurizio Vitiello

Scheda sul libro:
Fonte di grande ispirazione ancora oggi, Lucio Amelio (1931-1994) è stato uno degli indiscussi protagonisti della scena artistica contemporanea di Napoli.
Grazie ad una inesauribile sperimentazione, avviata con l’apertura nel 1965 della galleria indipendente “Modern Art Agency”, ha contribuito a rendere la città di Napoli uno degli epicentri – a livello sia nazionale che internazionale – della produzione d’arte e della riflessione critica.
Il suo intenso lavoro – che spaziò dalle pratiche concettuali a quelle performative, dalla fotografia al cinema e al teatro, dalla letteratura al suono – si è articolato attraverso progetti di arte pubblica, attività editoriale e organizzazione di mostre personali e collettive.
Le pionieristiche esposizioni, in particolare, non solo segnarono l’affermazione dell’Arte Povera e della Transavanguardia, ma raccontarono e approfondirono le relazioni/opposizioni fra artisti europei e americani,
quali Andy Warhol e Joseph Beuys.
La nascita della Fondazione Amelio, avvenuta il 20 novembre 1982, ha accompagnato la genesi del progetto Terrae Motus, una collezione in progress concepita per stimolare la reazione da parte di alcuni dei più importanti artisti dell’epoca dinanzi alle devastazioni del terremoto dell’Irpinia (23 novembre 1980).
Una testimonianza di quell’implicazione attiva dell’arte nel contesto sociale, civile e culturale sempre perseguita da Lucio Amelio, e di un’attività di ricerca in grado non solo di raccontare, ma anche di generare la storia dell’arte.

La monografia Electa è pubblicata in seguito alla mostra Lucio Amelio. Dalla Modern Art Agency alla genesi di Terrae Motus (1965-1982). Documenti, opere, una storia…, allestita al Madre-museo d’arte contemporanea
Donnaregina di Napoli (22 novembre 2014 – 6 aprile 2015).
Il volume, curato da Andrea Viliani, è completato da un ricco repertorio di fotografie e di documenti, reperiti in collaborazione con l’Archivio Amelio-Santamaria di Napoli, e dalle fotografie degli allestimenti della mostra.

Articolo di Maurizio Vitiello – Su Lucio Amelio al MADRE.

Si ripercorre la mostra Lucio Amelio. Dalla Modern Art Agency alla genesi di Terrae Motus (1965-1982). Documenti, opere, una storia… attraverso la monografia edita da Electa, a cura di Andrea Viliani, che sarà presentata venerdì 12 febbraio, alle ore 18.00 al museo MADRE.
Achille Bonito Oliva e Michele Bonuomo, introdotti dal direttore del MADRE, Andrea Viliani, presenteranno il volume, dopo i saluti istituzionali di Sebastiano Maffettone, Consigliere della Regione Campania per le organizzazioni culturali, e di Pierpaolo Forte, Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.
Alla presentazione seguirà un cocktail presso la caffetteria del museo.
Da non perdere.

Maurizio Vitiello

Scheda sul libro:
Fonte di grande ispirazione ancora oggi, Lucio Amelio (1931-1994) è stato uno degli indiscussi protagonisti della scena artistica contemporanea di Napoli.
Grazie ad una inesauribile sperimentazione, avviata con l’apertura nel 1965 della galleria indipendente “Modern Art Agency”, ha contribuito a rendere la città di Napoli uno degli epicentri – a livello sia nazionale che internazionale – della produzione d’arte e della riflessione critica.
Il suo intenso lavoro – che spaziò dalle pratiche concettuali a quelle performative, dalla fotografia al cinema e al teatro, dalla letteratura al suono – si è articolato attraverso progetti di arte pubblica, attività editoriale e organizzazione di mostre personali e collettive.
Le pionieristiche esposizioni, in particolare, non solo segnarono l’affermazione dell’Arte Povera e della Transavanguardia, ma raccontarono e approfondirono le relazioni/opposizioni fra artisti europei e americani,
quali Andy Warhol e Joseph Beuys.
La nascita della Fondazione Amelio, avvenuta il 20 novembre 1982, ha accompagnato la genesi del progetto Terrae Motus, una collezione in progress concepita per stimolare la reazione da parte di alcuni dei più importanti artisti dell’epoca dinanzi alle devastazioni del terremoto dell’Irpinia (23 novembre 1980).
Una testimonianza di quell’implicazione attiva dell’arte nel contesto sociale, civile e culturale sempre perseguita da Lucio Amelio, e di un’attività di ricerca in grado non solo di raccontare, ma anche di generare la storia dell’arte.

La monografia Electa è pubblicata in seguito alla mostra Lucio Amelio. Dalla Modern Art Agency alla genesi di Terrae Motus (1965-1982). Documenti, opere, una storia…, allestita al Madre-museo d’arte contemporanea
Donnaregina di Napoli (22 novembre 2014 – 6 aprile 2015).
Il volume, curato da Andrea Viliani, è completato da un ricco repertorio di fotografie e di documenti, reperiti in collaborazione con l’Archivio Amelio-Santamaria di Napoli, e dalle fotografie degli allestimenti della mostra.