Gemellaggio Cava de’ Tirreni – Castellòn de la Plana –Spagna

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Proposta degli Sbandieratori Cavensi accettata dal Sindaco Servalli

La città di Cava de’ Tirreni presenterà a Castellòn de la Plana, la proposta di gemellaggio ufficializzata dal presidente dell’Ente culturale educativo “Sbandieratori Cavensi “,Felice Sorrentino, il quale ha invitato,peraltro, il Sindaco Vincenzo Servalli a rappresentare il Corteo Storico, Musici e Sbandieratori Cavensi – Città di Cava de’ Tirreni, al Festival de Animaciòn y Musica de la Magdalena della Città di Castellon de la Plana,in programma dal 3 al 7 marzo 2016 .La difficile e antica arte della bandiera italiana arriverà a Castellòn grazie agli Sbandieratori Cavensi che parteciperanno nel nuovo Festival de Animaciòn y Musica de la Magdalena,e una delegazione della città si aggiungerà a quella degli sbandieratori con l’intenzione di presentare, in tale occasione, la proposta di gemellaggio in virtù dei legami con la corona aragonese che uniscono le due città. Intanto è già pronto un video promozionale della “Magdalena 2016 “che si può visionare su YouTube sotto il titolo ‘Proposta di gemellaggio de Castellòn de la Plana y Cava de’ Tirreni’ con gli stemmi delle due città.Luis Oria, decano della Germandat dels Cavallers de la Conquesta, insieme al Grup de Danses El Forcat, hanno fatto da intermediari con gli Sbandieratori Cavensi di Cava de’ Tirreni ,che già hanno visitato la città nel 1989 , per mostrare l’arte della bandiera nella festa e da li è nato un rapporto che si è mantenuto negli anni tanto che, per esempio, il gruppo di danza castellonese che parteciperà nel mese di agosto ad un festival del folklore organizzato nella città italiana, in provincia di Salerno, in Campania. Questi rapporti tra le due città risalgono all’epoca di Ferdinando I di Aragona, re anche di Napoli, epoca che viene rievocata ogni anni nella città italiana nella sua tradizionale Disfida dei Trombonieri in ricordo della Battaglia di Sarno, nella quale le sue truppe furono leali al monarca spagnolo che vinse, donando alla città un privilegio in bianco per i suoi servigi chiamato la Pergamena Bianca, che mai venne compilata e che oggi viene esposta come simbolo di fedeltà. La proposta sarà formalizzata durante le feste in un passo, secondo il decano del Germandat, in quanto le tradizioni delle due “città sorelle” .appunto Cava de’ Tirreni e Castellòn de la Plana per la storia e il passato in comune, con stemmi e bandiere che si definiscono uguali per arte, cultura e tradizione.Il Sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli ha gradito l’invito ed in considerazione delle affinità storico-culturali con la Casa d’Aragona e per i consolidati rapporti nel tempo tra le due Città, ha dato la Sua disponibilità alla proposta di gemellaggio fra le due comunità.Egli ha intenzione di partecipare personalmente all’evento e comunicherà prossimamente il programma della visita.Grande soddisfazione è stata espressa da Hector Prades resp.le del Gruppo El Forcat che cura a Castellon i rapporti con l’organizzazione della Fiesta e con il Sindaco.

Antonio Di GiovanniProposta degli Sbandieratori Cavensi accettata dal Sindaco Servalli

La città di Cava de’ Tirreni presenterà a Castellòn de la Plana, la proposta di gemellaggio ufficializzata dal presidente dell’Ente culturale educativo “Sbandieratori Cavensi “,Felice Sorrentino, il quale ha invitato,peraltro, il Sindaco Vincenzo Servalli a rappresentare il Corteo Storico, Musici e Sbandieratori Cavensi – Città di Cava de’ Tirreni, al Festival de Animaciòn y Musica de la Magdalena della Città di Castellon de la Plana,in programma dal 3 al 7 marzo 2016 .La difficile e antica arte della bandiera italiana arriverà a Castellòn grazie agli Sbandieratori Cavensi che parteciperanno nel nuovo Festival de Animaciòn y Musica de la Magdalena,e una delegazione della città si aggiungerà a quella degli sbandieratori con l’intenzione di presentare, in tale occasione, la proposta di gemellaggio in virtù dei legami con la corona aragonese che uniscono le due città. Intanto è già pronto un video promozionale della “Magdalena 2016 “che si può visionare su YouTube sotto il titolo ‘Proposta di gemellaggio de Castellòn de la Plana y Cava de’ Tirreni’ con gli stemmi delle due città.Luis Oria, decano della Germandat dels Cavallers de la Conquesta, insieme al Grup de Danses El Forcat, hanno fatto da intermediari con gli Sbandieratori Cavensi di Cava de’ Tirreni ,che già hanno visitato la città nel 1989 , per mostrare l’arte della bandiera nella festa e da li è nato un rapporto che si è mantenuto negli anni tanto che, per esempio, il gruppo di danza castellonese che parteciperà nel mese di agosto ad un festival del folklore organizzato nella città italiana, in provincia di Salerno, in Campania. Questi rapporti tra le due città risalgono all’epoca di Ferdinando I di Aragona, re anche di Napoli, epoca che viene rievocata ogni anni nella città italiana nella sua tradizionale Disfida dei Trombonieri in ricordo della Battaglia di Sarno, nella quale le sue truppe furono leali al monarca spagnolo che vinse, donando alla città un privilegio in bianco per i suoi servigi chiamato la Pergamena Bianca, che mai venne compilata e che oggi viene esposta come simbolo di fedeltà. La proposta sarà formalizzata durante le feste in un passo, secondo il decano del Germandat, in quanto le tradizioni delle due “città sorelle” .appunto Cava de’ Tirreni e Castellòn de la Plana per la storia e il passato in comune, con stemmi e bandiere che si definiscono uguali per arte, cultura e tradizione.Il Sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli ha gradito l’invito ed in considerazione delle affinità storico-culturali con la Casa d’Aragona e per i consolidati rapporti nel tempo tra le due Città, ha dato la Sua disponibilità alla proposta di gemellaggio fra le due comunità.Egli ha intenzione di partecipare personalmente all’evento e comunicherà prossimamente il programma della visita.Grande soddisfazione è stata espressa da Hector Prades resp.le del Gruppo El Forcat che cura a Castellon i rapporti con l’organizzazione della Fiesta e con il Sindaco.

Antonio Di Giovanni