Sorrento vicenda scuolabus Tasso, Giammarino innocente “non fraudolento” per il Tribunale, verso archiviazione

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Sorrento pubblicate le motivazioni della scarcerazione del funzionario del Comune di Sorrento arrestato ai domiciliari per un appalto dello scuola bus affidato alla cooperativa Tasso, motivazioni che fanno preludere ad una probabile archiviazione . Infatti secondo il Tribunale della Libertà Antonino Giammarino fu mosso non da un«intento fraudolento ,ma dall’obiettivo di chiarire un contrasto evidente all’interno di una nuova normativa».Difeso dall’avvocato Sergio De Simone, Giammarino ha dimostrato in quella sede che ha agito secondo correttezza amministrativa, per questi motivi, sostanziali quindi, è stato scarcerato. Giammarino, quindi, non doveva essere arresato, come scrive il collegio, presieduto dalla dottoressa Mariella Montefusco, del Tribunale del Riesame di Napoli lo scorso 4 gennaio. Con lui fu sottoposto a misure cautelari anche Alfonso Ronca della cooperativa Tasso, pure lui scarcerato, di cui ancora non sono state rese pubbliche le motivazioni, ma queste motivazioni dovrebbero escludere anche Ronca e la Tasso da alcuna responsabilità penale sia che si proceda all’archiviazione sia che si vada a processo. Secondo il Tribunale Giammarino non ha indotto in errore il Consiglio Comunale, ma è stato esso stesso indotto eventualmente in errore dal regolamento della Regione Campania, nella legge 13 del 2011 vi è un articolo che stabilisce che fra i requisiti vi deve essere la non contitalirietà delle licenze pubblico e private (taxi e noleggio con conducente) , cioè non si può essercitare contestualmente i due servizi pubblico e privato, in un altro articolo questo requisito non vi è. Se pagano le famiglie non si possono esercitare entrambi i servizi, pubblico e privato, se paga il Comune si. Per questo  seguendo la seconda ipotesi Giammarino ha consentito il servizio.

Sorrento pubblicate le motivazioni della scarcerazione del funzionario del Comune di Sorrento arrestato ai domiciliari per un appalto dello scuola bus affidato alla cooperativa Tasso, motivazioni che fanno preludere ad una probabile archiviazione . Infatti secondo il Tribunale della Libertà Antonino Giammarino fu mosso non da un«intento fraudolento ,ma dall’obiettivo di chiarire un contrasto evidente all’interno di una nuova normativa».Difeso dall'avvocato Sergio De Simone, Giammarino ha dimostrato in quella sede che ha agito secondo correttezza amministrativa, per questi motivi, sostanziali quindi, è stato scarcerato. Giammarino, quindi, non doveva essere arresato, come scrive il collegio, presieduto dalla dottoressa Mariella Montefusco, del Tribunale del Riesame di Napoli lo scorso 4 gennaio. Con lui fu sottoposto a misure cautelari anche Alfonso Ronca della cooperativa Tasso, pure lui scarcerato, di cui ancora non sono state rese pubbliche le motivazioni, ma queste motivazioni dovrebbero escludere anche Ronca e la Tasso da alcuna responsabilità penale sia che si proceda all'archiviazione sia che si vada a processo. Secondo il Tribunale Giammarino non ha indotto in errore il Consiglio Comunale, ma è stato esso stesso indotto eventualmente in errore dal regolamento della Regione Campania, nella legge 13 del 2011 vi è un articolo che stabilisce che fra i requisiti vi deve essere la non contitalirietà delle licenze pubblico e private (taxi e noleggio con conducente) , cioè non si può essercitare contestualmente i due servizi pubblico e privato, in un altro articolo questo requisito non vi è. Se pagano le famiglie non si possono esercitare entrambi i servizi, pubblico e privato, se paga il Comune si. Per questo  seguendo la seconda ipotesi Giammarino ha consentito il servizio.