Furore Inn ancora deserta l’asta, l’albergo dello scandalo non lo vogliono neanche ragalato

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Furore , Costiera amalfitana Due aste deserte dopo la rinuncia degli americani , il 22 ottobre e ieri, neanche a tre milioni e 4 lo vogliono, forse neanche ragalato, la  vicenda tormentata oggetto di inchieste giornalistiche e giudiziarie, messo all’asta dal Tribunale di Salerno, sembrava aver trovato la sua soluzione con una cordata di imprenditori americani , La “Villa Thalia Development”, che lo hanno acquistato per 3,6 milion di euro. Ma già Positanonews aveva anticipato, subito rimbeccato da Raffaele Ferraioli, il sindaco di Furore protagonista dell’operazione che fece nascere la società mista che poi realizzò l’albergo da un finanziamento che inizialmente prevedeva una struttura prevalentemente sportiva con piscine ad uso pubblico, che qualcosa sembrava andare storto. Alla fine gl i americani hanno preferito di perdere i soldini , ben il dieci per cento dell’importo dell’acquisto, Steven Gluckstern, socio di maggioranza della “Villa Thalia Development”, titolare del noto albergo “Cavallo Point Lodge”, di San Francisco , ha rinunciato e ha deciso di lasciar perdere con il Furore INN resort, ci hanno rimesso pure i soldi, e ora arrivato a prezzi stracciati non lo vuole prendere nessuno, neanche regalato lo vogliono e questo doveva essere il rilancio di Furore? 

Furore , Costiera amalfitana Due aste deserte dopo la rinuncia degli americani , il 22 ottobre e ieri, neanche a tre milioni e 4 lo vogliono, forse neanche ragalato, la  vicenda tormentata oggetto di inchieste giornalistiche e giudiziarie, messo all'asta dal Tribunale di Salerno, sembrava aver trovato la sua soluzione con una cordata di imprenditori americani , La "Villa Thalia Development", che lo hanno acquistato per 3,6 milion di euro. Ma già Positanonews aveva anticipato, subito rimbeccato da Raffaele Ferraioli, il sindaco di Furore protagonista dell'operazione che fece nascere la società mista che poi realizzò l'albergo da un finanziamento che inizialmente prevedeva una struttura prevalentemente sportiva con piscine ad uso pubblico, che qualcosa sembrava andare storto. Alla fine gl i americani hanno preferito di perdere i soldini , ben il dieci per cento dell'importo dell'acquisto, Steven Gluckstern, socio di maggioranza della "Villa Thalia Development", titolare del noto albergo "Cavallo Point Lodge", di San Francisco , ha rinunciato e ha deciso di lasciar perdere con il Furore INN resort, ci hanno rimesso pure i soldi, e ora arrivato a prezzi stracciati non lo vuole prendere nessuno, neanche regalato lo vogliono e questo doveva essere il rilancio di Furore?