Cava de’ Tirreni. Trappole per cinghiali nel Parco Diecimare: s’indaga

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Trappole di bracconieri per la cattura di cinghiali nel parco Diecimare. A scoprirle le guardie ecozoofile dell’Anpana onlus di Salerno dopo i controlli effettuati sabato pomeriggio all’interno del Parco naturale. I volontari hanno trovato alcuni lacci per catturare cinghiali, posizionati da ignoti bracconieri, nel versante che affaccia tra Monticelli, Oscato, Spiano e Acquarola, tra Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino. I cappi posizionati lungo i sentieri abitualmente battuti dai cacciatori di cinghiali, erano ben mimetizzati tra pietre e vegetazione. Le trappola sono state subito rimosse per la loro pericolosità non solo per altri esemplari di fauna selvatica, ma anche per cani, volpi oltre che per gli uomini. «I lacci – afferma il responsabile provinciale dell’Anpana Vincenzo Senatore – sono una micidiale trappola: è un cappio munito di nodo scorsoio che cattura l’animale condannandolo a un’orribile morte per soffocamento. Ad agire è spesso gente senza scrupoli, non cacciatori ma bracconieri. Le attività di contrasto a simili fenomeni proseguiranno, con costante attenzione sia di giorno che di notte, sull’intera area interessata, ove tale fenomeno illecito risulta molto radicato». (Annalaura Ferrara – La Città di Salerno) 

Trappole di bracconieri per la cattura di cinghiali nel parco Diecimare. A scoprirle le guardie ecozoofile dell’Anpana onlus di Salerno dopo i controlli effettuati sabato pomeriggio all'interno del Parco naturale. I volontari hanno trovato alcuni lacci per catturare cinghiali, posizionati da ignoti bracconieri, nel versante che affaccia tra Monticelli, Oscato, Spiano e Acquarola, tra Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino. I cappi posizionati lungo i sentieri abitualmente battuti dai cacciatori di cinghiali, erano ben mimetizzati tra pietre e vegetazione. Le trappola sono state subito rimosse per la loro pericolosità non solo per altri esemplari di fauna selvatica, ma anche per cani, volpi oltre che per gli uomini. «I lacci – afferma il responsabile provinciale dell'Anpana Vincenzo Senatore – sono una micidiale trappola: è un cappio munito di nodo scorsoio che cattura l’animale condannandolo a un’orribile morte per soffocamento. Ad agire è spesso gente senza scrupoli, non cacciatori ma bracconieri. Le attività di contrasto a simili fenomeni proseguiranno, con costante attenzione sia di giorno che di notte, sull'intera area interessata, ove tale fenomeno illecito risulta molto radicato». (Annalaura Ferrara – La Città di Salerno) 

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