“I signori del vino”, il sogno del professor Moio…Quintodecimo!

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AZIENDA QUINTODECIMO “Mirabella Eclano-Avellino” febbr.2016 IL SOGNO DI LUIGI MOIO E LAURA DI MARZIO: QUINTODECIMO Il sogno del Prof. Luigi Moio di avere una cantina tutta sua, ove sperimentare e mettere in atto tutta la sua esperienza, si è avverato a Mirabella Eclano, e si chiama Quintodecimo. Qui, insieme a sua moglie Laura Di Marzio, gestisce questa straordinaria realtà. Professore ordinario di Viticoltura e Enologia presso l’Università di Napoli dal 1994, dopo essere tornato dalla Francia, dove ha collaborato in un importante centro di ricerca in Borgogna. I suoi studi sull’Aglianico, sul Fiano ed altri vitigni campani, hanno contribuito a far emergere diverse cantine campane, come Caggiano, Maffini, Marisa Cuomo, divenute ormai delle grandi realtà nel panorama enologico campano. Qui a Quintodecimo tutto è coltivato ad Aglianico, uva nobile, che nulla ha da invidiare alle altre varietà più blasonate, come ci conferma anche il prof. Moio, quando viene incalzato sui prezzi alti dei suoi vini, che si avvicinano ai grandi vini toscani e piemontesi. I motivi ci sono e come…rese bassissime, meno di 40 quintali per ettaro, controllo maniacale delle vigne di aglianico, che sono intorno alla sua azienda, maniacale, con cernite grappolo per grappolo dopo la raccolta assolutamente manuale, che lui anticipa a cospetto di altri, per portare frutti integri dalla vigna. La coltivazione è nel pieno rispetto del territorio e dell’ambiente, con operazioni di inerbimento, trinciature e sovescio. La verticale dell’aglianico d ‘Irpinia Terra d’Eclano DOC, che sarebbe il rosso “base” dell’‘azienda, ci esalta, tannini mai amari e aggressivi, setosi, già dal 2013,che è strepitoso, cosi come risulta il 2009, mai sentori erbacei in tutte le annate, la verticale continua fino al 2004, sempre frutta rossa a polpa e finezza nei profumi, mai stanco anche a ritroso nelle annate, il rosso rubino e sempre acceso e vivace, inizia a virare nel granato solo dopo verso gli 8-10 anni dalla vendemmia, longevità assicurata, in pieno stile Borgogna ad esaltare i monovarietali. Le uve Aglianico vengono raccolte verso la 2° decade di ottobre, il vino svolge la fermentazione in acciaio e permane a maturare in barrique per 18 mesi,mentre per i 2 Taurasi Riserva, il “Vigna Quintodecimo” e il “Grande Cerzito” la permanenza in barrique si prolunga fino a 24 mesi. “Exultet” e’ il nome del suo Fiano di Avellino, uve provenienti dalla zona di Lapio,“Via del Campo”, la falanghina, dalle vigne di Mirabella Eclano. Ma entusiasmante è stato finalmente provare un inarrivabile Greco di Tufo, il “Giallo d’Arles”, da vigne ubicate a Tufo! Che dire a Quintodecimo ci si emoziona….. Azienda Quintodecimo, via San Leonardo 27,83036,Mirabella Eclano, Avellino. I SOMMELIER-Max Migliorino e Gio Starace

AZIENDA QUINTODECIMO “Mirabella Eclano-Avellino” febbr.2016 IL SOGNO DI LUIGI MOIO E LAURA DI MARZIO: QUINTODECIMO Il sogno del Prof. Luigi Moio di avere una cantina tutta sua, ove sperimentare e mettere in atto tutta la sua esperienza, si è avverato a Mirabella Eclano, e si chiama Quintodecimo. Qui, insieme a sua moglie Laura Di Marzio, gestisce questa straordinaria realtà. Professore ordinario di Viticoltura e Enologia presso l’Università di Napoli dal 1994, dopo essere tornato dalla Francia, dove ha collaborato in un importante centro di ricerca in Borgogna. I suoi studi sull’Aglianico, sul Fiano ed altri vitigni campani, hanno contribuito a far emergere diverse cantine campane, come Caggiano, Maffini, Marisa Cuomo, divenute ormai delle grandi realtà nel panorama enologico campano. Qui a Quintodecimo tutto è coltivato ad Aglianico, uva nobile, che nulla ha da invidiare alle altre varietà più blasonate, come ci conferma anche il prof. Moio, quando viene incalzato sui prezzi alti dei suoi vini, che si avvicinano ai grandi vini toscani e piemontesi. I motivi ci sono e come…rese bassissime, meno di 40 quintali per ettaro, controllo maniacale delle vigne di aglianico, che sono intorno alla sua azienda, maniacale, con cernite grappolo per grappolo dopo la raccolta assolutamente manuale, che lui anticipa a cospetto di altri, per portare frutti integri dalla vigna. La coltivazione è nel pieno rispetto del territorio e dell’ambiente, con operazioni di inerbimento, trinciature e sovescio. La verticale dell’aglianico d ‘Irpinia Terra d’Eclano DOC, che sarebbe il rosso “base” dell’‘azienda, ci esalta, tannini mai amari e aggressivi, setosi, già dal 2013,che è strepitoso, cosi come risulta il 2009, mai sentori erbacei in tutte le annate, la verticale continua fino al 2004, sempre frutta rossa a polpa e finezza nei profumi, mai stanco anche a ritroso nelle annate, il rosso rubino e sempre acceso e vivace, inizia a virare nel granato solo dopo verso gli 8-10 anni dalla vendemmia, longevità assicurata, in pieno stile Borgogna ad esaltare i monovarietali. Le uve Aglianico vengono raccolte verso la 2° decade di ottobre, il vino svolge la fermentazione in acciaio e permane a maturare in barrique per 18 mesi,mentre per i 2 Taurasi Riserva, il “Vigna Quintodecimo” e il “Grande Cerzito” la permanenza in barrique si prolunga fino a 24 mesi. “Exultet” e’ il nome del suo Fiano di Avellino, uve provenienti dalla zona di Lapio,“Via del Campo”, la falanghina, dalle vigne di Mirabella Eclano. Ma entusiasmante è stato finalmente provare un inarrivabile Greco di Tufo, il “Giallo d’Arles”, da vigne ubicate a Tufo! Che dire a Quintodecimo ci si emoziona….. Azienda Quintodecimo, via San Leonardo 27,83036,Mirabella Eclano, Avellino. I SOMMELIER-Max Migliorino e Gio Starace