Castiglione addio Presidio Ospedaliero . Politici vergognatevi, abbiate il coraggio di dimettervi.

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Costiera amalfitana. Come più volte prospettato negli ultimi giorni, oggi, con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, abbiamo perso definitivamente il Presidio Ospedaliero di Castiglione di Ravello Costa d’ Amalfi 

Nell’ambito delle SPS possono essere pertanto allocati::

a. ambulatori di prime cure e per le piccole urgenze aperti nelle ore diurne, per piccoli interventi che non necessitano di ricovero in ospedale;

b. la sede del coordinamento delle attività comuni a tutti i medici di famiglia, sia che agiscano all’interno sia che mantengano gli studi medici al di fuori delle ex struttura ospedaliera e per attività quali: raccolta di dati epidemiologici, definizione di programmi e di protocolli terapeutici, approfondimenti sui temi specifici quali uso dei farmaci, interventi di educazione alla salute dei cittadini….;

c. la sede della attività di continuità assistenziale;

d. la sede delle attività di PSAUT (emergenza territoriale – 118 i cui contingenti sono definiti nella tabella 6) del presente documento.

Per tali presidi si dovranno garantire i collegamenti con la rete delle elisuperfici da programmare con successivi provvedimenti.

e.  ambulatori infermieristici in cui gli infermieri distrettuali, pur mantenendo una propria autonomia professionale, operano in stretto rapporto di collaborazione con i medici di medicina generale nei  moduli operativi integrati.

f. ambulatori medici specialistici con aree e orari adeguati, parametrati sulla base delle

esigenze della popolazione, e che utilizzano specialisti convenzionati;

g. ambulatori di radiologia e laboratori di analisi;

h. la sede del coordinamento delle cure domiciliari;

i. le strutture di degenza territoriale (Ospedale di Comunità, Residenza Sanitaria, Centro dei disturbi alimentari, hospice, ecc.)

j. i servizi socio-sanitari che possono essere variamente rappresentati dei diversi bisogni dalle comunità in funzione dei vincoli di programmazione.

La condivisione di spazi e di attrezzature tra i diversi attori permette una ottimale fruizione degli stessi, l’utilizzo più efficiente del personale di supporto, la garanzia di una copertura oraria maggiore dell’attività assistenziale e la possibilità di un’organizzazione del lavoro più flessibile; rappresenta, inoltre, la base per l’ulteriore sviluppo e utilizzo di sistemi informatici, di telemedicina e teleconsulto.

fonte: http://burc.regione.campania.it

Felice Casalino