Sorrento 4. Alcune norme del decreto

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L’elemento soggettivo richiesto è il dolo generico, avendo cura di precisare che, qualificandosi lo stalking quale reato d’evento, il soggetto dovrà anche rappresentarsi e volere uno degli eventi descritti dalla norma. Il “decreto sul femminicidio” non punta solo alla repressione, ma prevede anche risorse per finanziare un piano d’azione antiviolenza, una rete di case-rifugio e l’estensione del gratuito patrocinio. Prevenire la violenza di genere, proteggere le vittime e punire severamente i colpevoli. Sono questi i tre obiettivi del decreto legge contro il femminicidio e la violenza sulle donne approvato. Ecco, in sintesi, le norme più importanti contenute nel decreto legge. Allontanamento urgente da casa. Al di fuori dell’arresto obbligatorio, la Polizia giudiziaria se autorizzata dal Pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze) può applicare la misura dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Ammonimento in caso di “reati sentinella”. Il questore in presenza di percosse o lesioni (considerati “reati sentinella”) può ammonire il responsabile aggiungendo anche la sospensione della patente da parte del prefetto. Si estende, dunque, alla violenza domestica una misura preventiva già prevista per lo stalking. Non sono ammesse segnalazioni anonime, ma è garantita la segretezza delle generalità del segnalante. L’ammonito deve essere informato dal questore sui centri di recupero e servizi sociali disponibili sul territorio. Arresto obbligatorio anche per stalking e maltrattamenti in famiglia. In caso di flagranza, l’arresto sarà obbligatorio anche nei reati di maltrattamenti in famiglia e stalking. Braccialetto elettronico e intercettazioni. Chi è allontanato dalla casa familiare potrà essere controllato attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, inoltre, sarà anche possibile ricorrere alle intercettazioni telefoniche. Gratuito patrocinio. A prescindere dal reddito, le vittime di stalking, maltrattamenti in famiglia e mutilazioni genitali femminili potranno essere ammesse al gratuito patrocinio. Permesso di soggiorno per le immigrate. In analogia a quanto già accade in attuazione di direttive europee per le vittime di tratta, il permesso di soggiorno potrà essere rilasciato anche alle donne straniere che subiscono violenza, lesioni, percosse, maltrattamenti in ambito domestico. Sarà sempre però necessario un parere dell’autorità giudiziaria. I maltrattanti (anche in caso di condanna non definitiva) potranno essere espulsi. Processi e indagini preliminari più rapide. Nella trattazione dei processi priorità assoluta ai reati di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale, atti sessuali con minori, corruzione di minori e violenza sessuale di gruppo. Si accelerano anche le indagini preliminari, che non potranno mai superare la durata di un anno per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia. Querela a doppio binario. Il dilemma revocabilità/irrevocabilità della querela nel reato di stalking è sciolto fissando una soglia di rischio: se si è in presenza di gravi minacce ripetute, ad esempio con armi, la querela diventa irrevocabile. Resta revocabile invece negli altri casi, ma la remissione può essere fatta solo in sede processuale davanti all’autorità giudiziaria, e ciò al fine di garantire e non comprimere la libera determinazione e consapevolezza della vittima.
Se mi devo proteggere da chi ho amato non sono uguale a un animale braccato? Buona giornata Aniello Clemente.
https://lateologia.wordpress.com/2016/02/07/4-alcune-norme-del-decreto/L’elemento soggettivo richiesto è il dolo generico, avendo cura di precisare che, qualificandosi lo stalking quale reato d’evento, il soggetto dovrà anche rappresentarsi e volere uno degli eventi descritti dalla norma. Il “decreto sul femminicidio” non punta solo alla repressione, ma prevede anche risorse per finanziare un piano d’azione antiviolenza, una rete di case-rifugio e l’estensione del gratuito patrocinio. Prevenire la violenza di genere, proteggere le vittime e punire severamente i colpevoli. Sono questi i tre obiettivi del decreto legge contro il femminicidio e la violenza sulle donne approvato. Ecco, in sintesi, le norme più importanti contenute nel decreto legge. Allontanamento urgente da casa. Al di fuori dell’arresto obbligatorio, la Polizia giudiziaria se autorizzata dal Pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze) può applicare la misura dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Ammonimento in caso di “reati sentinella”. Il questore in presenza di percosse o lesioni (considerati “reati sentinella”) può ammonire il responsabile aggiungendo anche la sospensione della patente da parte del prefetto. Si estende, dunque, alla violenza domestica una misura preventiva già prevista per lo stalking. Non sono ammesse segnalazioni anonime, ma è garantita la segretezza delle generalità del segnalante. L’ammonito deve essere informato dal questore sui centri di recupero e servizi sociali disponibili sul territorio. Arresto obbligatorio anche per stalking e maltrattamenti in famiglia. In caso di flagranza, l’arresto sarà obbligatorio anche nei reati di maltrattamenti in famiglia e stalking. Braccialetto elettronico e intercettazioni. Chi è allontanato dalla casa familiare potrà essere controllato attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, inoltre, sarà anche possibile ricorrere alle intercettazioni telefoniche. Gratuito patrocinio. A prescindere dal reddito, le vittime di stalking, maltrattamenti in famiglia e mutilazioni genitali femminili potranno essere ammesse al gratuito patrocinio. Permesso di soggiorno per le immigrate. In analogia a quanto già accade in attuazione di direttive europee per le vittime di tratta, il permesso di soggiorno potrà essere rilasciato anche alle donne straniere che subiscono violenza, lesioni, percosse, maltrattamenti in ambito domestico. Sarà sempre però necessario un parere dell’autorità giudiziaria. I maltrattanti (anche in caso di condanna non definitiva) potranno essere espulsi. Processi e indagini preliminari più rapide. Nella trattazione dei processi priorità assoluta ai reati di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale, atti sessuali con minori, corruzione di minori e violenza sessuale di gruppo. Si accelerano anche le indagini preliminari, che non potranno mai superare la durata di un anno per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia. Querela a doppio binario. Il dilemma revocabilità/irrevocabilità della querela nel reato di stalking è sciolto fissando una soglia di rischio: se si è in presenza di gravi minacce ripetute, ad esempio con armi, la querela diventa irrevocabile. Resta revocabile invece negli altri casi, ma la remissione può essere fatta solo in sede processuale davanti all’autorità giudiziaria, e ciò al fine di garantire e non comprimere la libera determinazione e consapevolezza della vittima.
Se mi devo proteggere da chi ho amato non sono uguale a un animale braccato? Buona giornata Aniello Clemente.
4. Alcune norme del decreto

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