Ravello Villa Rufolo potrebbe chiudere lunedì. Sul Festival si brancola ancora nel buio

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Villa Rufolo potrebbe chiudere da lunedì, e non è uno scherzo di Carnevale. Non si sa ancora che fine farà una delle strutture più belle e importanti della Costiera amalfitana, il monumento più visitato di Ravello e forse della Costa d’ Amalfi, perchè non è stata ancora rinnovato l’affidamento novennale che scade proprio lunedì. Si riesce a sapere poco di quello che succede nella Fondazione Ravello dopo le nomine che sono avvenute dopo l’interregno del professor Domenico De Masi ed un anno burrascoso con quattro presidenti in pochi mesi l’onorevole Renato Brunetta, il sindaco Paolo Vuilleumier ed il commissario Antonio Naddeo  fino a Sebastiano Maffettone, consulente culturale del Presidente Vincenzo De Luca. Siamo a febbraio e nonostante , dopo la nomina del presidente Maffettone, siano stati nominati il segretario Renato Quaglia e due direttori artistici , Laura Valente e Alessio Vlad, ancora non si sa nulla delle manifestazioni del Ravello Festival , non solo, se si va sul sito ufficiale della Fondazione Ravello non si trova ancora nulla dei contratti del segretario , ne dei direttori artistici , ne del direttore di Villa Rufolo Secondo Amalfitano, ne i nomi ne gli importi delle spese fatte dalla Fondazione, che oramai è quasi del tutto pubblica, con la compartecipazione della Regione Campania, Provincia di Salerno e Comune, una battaglia per la trasparenza che Positanonews ha fatto prima e coerentemente continua anche dopo nell’interesse della collettività, se si va nella sezione amministrazione trasparente si trovano solo le gli importi degli operai e di alcuni dipendenti… Il sito istituzionale, che dovrebbe essere aggiornato costantemente, non dice nulla al proposito. Ma quello che è ancora più grave è la situazione di Villa Rufolo,  i dipendenti stanno lavorando da due mesi senza stipendio e  lunedì scade l’affidamento della struttura , senza la quale non si potrebbe tenere più aperta, e nessuno se ne cura, in mancanza di una prororoga in extremis la Città della Musica si ritroverà con il suo monumento più prestigioso  a porte chiuse.. e non è uno scherzo di carnevale

Villa Rufolo potrebbe chiudere da lunedì, e non è uno scherzo di Carnevale. Non si sa ancora che fine farà una delle strutture più belle e importanti della Costiera amalfitana, il monumento più visitato di Ravello e forse della Costa d' Amalfi, perchè non è stata ancora rinnovato l'affidamento novennale che scade proprio lunedì. Si riesce a sapere poco di quello che succede nella Fondazione Ravello dopo le nomine che sono avvenute dopo l'interregno del professor Domenico De Masi ed un anno burrascoso con quattro presidenti in pochi mesi l'onorevole Renato Brunetta, il sindaco Paolo Vuilleumier ed il commissario Antonio Naddeo  fino a Sebastiano Maffettone, consulente culturale del Presidente Vincenzo De Luca. Siamo a febbraio e nonostante , dopo la nomina del presidente Maffettone, siano stati nominati il segretario Renato Quaglia e due direttori artistici , Laura Valente e Alessio Vlad, ancora non si sa nulla delle manifestazioni del Ravello Festival , non solo, se si va sul sito ufficiale della Fondazione Ravello non si trova ancora nulla dei contratti del segretario , ne dei direttori artistici , ne del direttore di Villa Rufolo Secondo Amalfitano, ne i nomi ne gli importi delle spese fatte dalla Fondazione, che oramai è quasi del tutto pubblica, con la compartecipazione della Regione Campania, Provincia di Salerno e Comune, una battaglia per la trasparenza che Positanonews ha fatto prima e coerentemente continua anche dopo nell'interesse della collettività, se si va nella sezione amministrazione trasparente si trovano solo le gli importi degli operai e di alcuni dipendenti… Il sito istituzionale, che dovrebbe essere aggiornato costantemente, non dice nulla al proposito. Ma quello che è ancora più grave è la situazione di Villa Rufolo,  i dipendenti stanno lavorando da due mesi senza stipendio e  lunedì scade l'affidamento della struttura , senza la quale non si potrebbe tenere più aperta, e nessuno se ne cura, in mancanza di una prororoga in extremis la Città della Musica si ritroverà con il suo monumento più prestigioso  a porte chiuse.. e non è uno scherzo di carnevale

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