Gli imbecilli che attaccano la Meloni incinta fanno male ai diritti per le unioni civili

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Sgombriamo il campo da un dubbio, personalmente sono per validare le unioni civili, non tutta Positanonews la pensa così, ma credo che lo Stato debba accettare che la società è cambiata, libero chi sceglie di sposarsi, ma anche chi sceglie di non farlo, non entriamo nella spinosa questione delle adozioni , ma su un fatto elementare, chi vive accanto ad un’altra persona ha dei diritti civili e morali, e l’ Italia forse è l’unico paese occidentale d’ Europa che non li riconosce. Ma quello che sta succedendo a Giorgia Meloni è troppo anche per noi che ripudiamo i moralismi e non disdiciamo le storielle e le battute maschiliste. Da quando la leader di Fratelli d’Italia ha annunciato al Family day di essere in dolce attesa, apriti cielo. Lei, il suo compagno e il nascituro sono bersaglio di insulti e sfottò in Tv (la Littizzetto da Fazio), su siti e blog di internet. Una vera gogna mediatica. Una leader politica incinta è una notizia, su questo non c’è alcun dubbio. Ma non capisco dove stia l’anomalia. Forse è nel fatto che lei, non sposata, abbia partecipato al Family day?  Siamo d’accordo con Il Giornale una volta tanto, se si da dell’imbecille a chi fa delle offese violente per questo. La contraddizione c’è, perchè proprio la Meloni è di fatto una di quelle persone che vive in una convivenza e non sposata, quindi questo fatto doveva servire , per chi vuole avallare le unioni civili, dando dignità a tante situazioni ibride che sono oggi la maggioranza in Italia rispetto agli sposati, come un ulteriore elemento a convincere tutti che l’ Italia si deve adeguare al popolo e non il contrario. Quando è il contrario , come diceva anche Alexis de Tocqueville,siamo alla dittatura dello Stato sul popolo. L’Italia è cambiata, i valori vanno mantenuti  e rispettati, ma vanno rispettati e tutelati anche coloro che fanno altre scelte di vita, come nelle unioni civili avviene e serve una legge che tuteli la parte più debole, affinchè dopo venti anni passati insieme nessuno si può permettere di dare un calcio e via al compagno, compagna o altro o nessuno può escludere la persona convivente post mortem da qui diritti materiali ma anche morali che gli spettano.  Michele Cinque 

Sgombriamo il campo da un dubbio, personalmente sono per validare le unioni civili, non tutta Positanonews la pensa così, ma credo che lo Stato debba accettare che la società è cambiata, libero chi sceglie di sposarsi, ma anche chi sceglie di non farlo, non entriamo nella spinosa questione delle adozioni , ma su un fatto elementare, chi vive accanto ad un'altra persona ha dei diritti civili e morali, e l' Italia forse è l'unico paese occidentale d' Europa che non li riconosce. Ma quello che sta succedendo a Giorgia Meloni è troppo anche per noi che ripudiamo i moralismi e non disdiciamo le storielle e le battute maschiliste. Da quando la leader di Fratelli d'Italia ha annunciato al Family day di essere in dolce attesa, apriti cielo. Lei, il suo compagno e il nascituro sono bersaglio di insulti e sfottò in Tv (la Littizzetto da Fazio), su siti e blog di internet. Una vera gogna mediatica. Una leader politica incinta è una notizia, su questo non c'è alcun dubbio. Ma non capisco dove stia l'anomalia. Forse è nel fatto che lei, non sposata, abbia partecipato al Family day?  Siamo d'accordo con Il Giornale una volta tanto, se si da dell'imbecille a chi fa delle offese violente per questo. La contraddizione c'è, perchè proprio la Meloni è di fatto una di quelle persone che vive in una convivenza e non sposata, quindi questo fatto doveva servire , per chi vuole avallare le unioni civili, dando dignità a tante situazioni ibride che sono oggi la maggioranza in Italia rispetto agli sposati, come un ulteriore elemento a convincere tutti che l' Italia si deve adeguare al popolo e non il contrario. Quando è il contrario , come diceva anche Alexis de Tocqueville,siamo alla dittatura dello Stato sul popolo. L'Italia è cambiata, i valori vanno mantenuti  e rispettati, ma vanno rispettati e tutelati anche coloro che fanno altre scelte di vita, come nelle unioni civili avviene e serve una legge che tuteli la parte più debole, affinchè dopo venti anni passati insieme nessuno si può permettere di dare un calcio e via al compagno, compagna o altro o nessuno può escludere la persona convivente post mortem da qui diritti materiali ma anche morali che gli spettano.  Michele Cinque