Luisa Spagnoli e la Perugina successo del film che parla di una donna fra le più grandi nel nostro Novecento

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Luisa Spagnoli e la  Perugina successo del film che parla di una donna fra le più grandi nel nostro Novecento. Al punto che la sua vita ha ispirato una miniserie televisiva in due puntate che sta andando in onda in prima visione su Raiuno l’1 e 2 febbraio. Protagonista un’altra Luisa, la Ranieri, bellissima e in gran forma, ad appena sei mesi dalla nascita della seconda figlia, Bianca. «Per avere questa parte avrei fatto di tutto», ci racconta all’anteprima per la stampa. «È stato un personaggio di rottura, con una visione altissima della donna e del lavoro. Ci vorrebbero più Luise Spagnoli anche ai giorni nostri». Difficile darle torto. Nata povera a Perugia nel 1877, Luisa Sargentini a vent’anni incontra e conquista irrimediabilmente Annibale Spagnoli. Creativa, intraprendente e con un notevole senso per gli affari, lo convince ad acquistare con lei una drogheria nel centro della città, dove, senza saper nulla di dolci, comincia a produrre e vendere confetti. E non si ferma più: entra in società con Francesco Buitoni, il patron della pasta, e fonda la leggendaria Perugina. Allo scoppio della guerra, porta le donne in fabbrica e da madre (nel frattempo ha avuto tre figli maschi) introduce la nursery e il diritto all’allattamento. 1 | 7Luisa Ranieri e Luca Zingaretti, party per Luisa Spagnoli Luisa Ranieri al party di fine riprese della fiction Luisa Spagnoli, che la vede nei panni della protagonista. ©SGP LEGGI ANCHE Luisa Ranieri: “I figli? Grazie ai nonni” Sbaraglia la concorrenza con intuizioni straordinarie come il cioccolato alla banana. E soprattutto inventa il Bacio, il mitico cioccolatino con la nocciola alla sommità. Dietro una storia che sembra leggenda ma è tutta vera: l’amore travolgente con Giovanni Buitoni, figlio di Francesco, e suo socio in affari, che ha dodici anni in meno di lei, ma le starà accanto fino alla sua morte prematura nel 1935, a soli 57 anni. Non prima però di aver scoperto e conquistato anche il mondo della moda, grazie ai conigli d’angora, dal cui pelo (amorevolmente pettinato) comincia a produrre scialli e abiti morbidissimi che hanno un successo immediato. Insomma, gli sceneggiatori della fiction, Franco Bernini e Gloria Malatesta, hanno lavorato su una biografia già avvincente di suo. «Non volevo raccontare solo la vita di Luisa Spagnoli quanto lei come donna», dice il regista Lodovico Gasparini (Oscar Tv 2011 con La leggenda del bandito e del campione). Fondamentale in questo senso la scelta del cast, a partire dai due co-protagonisti maschili, Vinicio Marchioni – Annibale Spagnoli, e Matteo Martari, alla sua seconda apparizione televisiva, dopo Non uccidere, nel ruolo di Giovanni Buitoni. «Non potevo essere più fortunata, con un marito e un amante così!», scherza la Ranieri. Che ha convinto anche la famiglia dell’imprenditrice: «Mi sono commossa. Hanno trattato la storia con molta delicatezza e veridicità», è stato il giudizio di Nicoletta Spagnoli, pronipote di Luisa, attuale amministratore delegato e presidente dell’azienda

Luisa Spagnoli e la  Perugina successo del film che parla di una donna fra le più grandi nel nostro Novecento. Al punto che la sua vita ha ispirato una miniserie televisiva in due puntate che sta andando in onda in prima visione su Raiuno l'1 e 2 febbraio. Protagonista un'altra Luisa, la Ranieri, bellissima e in gran forma, ad appena sei mesi dalla nascita della seconda figlia, Bianca. «Per avere questa parte avrei fatto di tutto», ci racconta all'anteprima per la stampa. «È stato un personaggio di rottura, con una visione altissima della donna e del lavoro. Ci vorrebbero più Luise Spagnoli anche ai giorni nostri». Difficile darle torto. Nata povera a Perugia nel 1877, Luisa Sargentini a vent'anni incontra e conquista irrimediabilmente Annibale Spagnoli. Creativa, intraprendente e con un notevole senso per gli affari, lo convince ad acquistare con lei una drogheria nel centro della città, dove, senza saper nulla di dolci, comincia a produrre e vendere confetti. E non si ferma più: entra in società con Francesco Buitoni, il patron della pasta, e fonda la leggendaria Perugina. Allo scoppio della guerra, porta le donne in fabbrica e da madre (nel frattempo ha avuto tre figli maschi) introduce la nursery e il diritto all'allattamento. 1 | 7Luisa Ranieri e Luca Zingaretti, party per Luisa Spagnoli Luisa Ranieri al party di fine riprese della fiction Luisa Spagnoli, che la vede nei panni della protagonista. ©SGP LEGGI ANCHE Luisa Ranieri: "I figli? Grazie ai nonni" Sbaraglia la concorrenza con intuizioni straordinarie come il cioccolato alla banana. E soprattutto inventa il Bacio, il mitico cioccolatino con la nocciola alla sommità. Dietro una storia che sembra leggenda ma è tutta vera: l'amore travolgente con Giovanni Buitoni, figlio di Francesco, e suo socio in affari, che ha dodici anni in meno di lei, ma le starà accanto fino alla sua morte prematura nel 1935, a soli 57 anni. Non prima però di aver scoperto e conquistato anche il mondo della moda, grazie ai conigli d'angora, dal cui pelo (amorevolmente pettinato) comincia a produrre scialli e abiti morbidissimi che hanno un successo immediato. Insomma, gli sceneggiatori della fiction, Franco Bernini e Gloria Malatesta, hanno lavorato su una biografia già avvincente di suo. «Non volevo raccontare solo la vita di Luisa Spagnoli quanto lei come donna», dice il regista Lodovico Gasparini (Oscar Tv 2011 con La leggenda del bandito e del campione). Fondamentale in questo senso la scelta del cast, a partire dai due co-protagonisti maschili, Vinicio Marchioni – Annibale Spagnoli, e Matteo Martari, alla sua seconda apparizione televisiva, dopo Non uccidere, nel ruolo di Giovanni Buitoni. «Non potevo essere più fortunata, con un marito e un amante così!», scherza la Ranieri. Che ha convinto anche la famiglia dell'imprenditrice: «Mi sono commossa. Hanno trattato la storia con molta delicatezza e veridicità», è stato il giudizio di Nicoletta Spagnoli, pronipote di Luisa, attuale amministratore delegato e presidente dell'azienda

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