Praiano / Salerno Salvatore Gagliano lascia il centrodestra

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Praiano / Salerno terremoto politico nel centro destra salernitano con le dimissioni del politico della Costiera amalfitana unico sinora ad avere avuto ruoli fino in Regione Campania lo scrive Angela Caso su La Città  Il centrodestra perde un altro importante elemento. Salvatore Gagliano ha, infatti, annunciato ufficialmente che non si candiderà alle prossime elezioni comunali, anche se «la passione per la politica non muore mai». A motivare la sua decisione, l’attuale scenario politico che svilisce le istanze del territorio. «Questo modo di fare politica – ha spiegato ieri mattina – non mi appartiene più, così come non esiste più quella idea di centrodestra nel quale mi sono sempre identificato. Prendo atto della situazione e preferisco farmi da parte. Non rinnego nulla, in questi anni ho avuto tante soddisfazioni». Sono, infatti, trentun anni che Gagliano è in politica ed il suo è un curriculum di tutto rispetto. È stato sindaco di Praiano per quindici anni e consigliere regionale di Alleanza nazionale. Si è candidato a presidente della Provincia sempre per An ed è stato candidato alle regionali del 2010 nella lista del Pdl conquistando 12.826 preferenze personali, di cui 2.848 nel solo comune capoluogo . Nel 2011 si è candidato sindaco con l’Udc, conquistando il seggio di consigliere comunale. Anche in quell’occasione il risultato fu importante; prese, infatti, una percentuale del 3,72 pari a 3.339 voti (mentre le liste a sostegno raggiunsero quasi il 6%). Ebbene, questo bacino di consenso elettorale non sarà presente alle prossime amministrative. «Dopo un po’ di anni – ha continuato Gagliano – ho deciso di chiudere il discorso candidature. Già un anno fa, di fronte alla scadenza delle regionali, non ho ceduto né alle proposte arrivatemi dal centrodestra né a quelle fattemi dai sostenitori di Vincenzo De Luca, sebbene lo abbia votato. L’ho fatto perché la ritenevo una soluzione più forte rispetto a quella di Caldoro, ma ho avuto la forza di dire no perché essendo una persona di centrodestra non me la sentivo di aderire al centrosinistra, nonostante sapessi che avrei avuto la possibilità di essere eletto dato che nell’Udc la prima eletta ha preso 4mila voti. Il fatto è che questa politica non mi appartiene più; manca lo spirito di servizio». E quanto sta accadendo nel centrodestra è per Gagliano l’ennesima dimostrazione della bontà del suo ragionamento. «Quanto sta accadendo è ridicolo. Da Roma pretendono di indicare il candidato, non rendendosi conto che l’eredità di De Luca rende tutto più difficile. Si buttano in pista persone non radicate sul territorio, senza esperienza, interessate solo a garantirsi un posto da consigliere. Ma d’altronde non è la prima volta che succede. In cinque anni non si è costruito nulla, non si è mai proposta una seria alternativa. Nessuno vuole vincere veramente. Queste comunali servono solo agli attuali parlamentari per garantirsi un posto in lista alle prossime politiche. E di certo non mi posso impegnare per tenere ancora questa classe di deputati. Siamo in tanti ad essere stufi che vengano utilizzati i voti di Salerno per un proprio tornaconto politico». Naturalmente, Gagliano non abbandonerà la passione per la politica. «Farò il tecnico, a disposizione a dare suggerimenti e supporto al progetto che riterrò più valido, al di là di chi lo possa proporre». Gagliano non attenderà le prossime comunali per chiudere con l’esperienza amministrativa. «Nel corso del prossimo Consiglio comunale rassegnerò le mie dimissioni. Mi sostituirà Corrado Naddeo, primo dei non eletti nell’Udc, che sarà libero di prendere le posizioni che riterrà più opportune. Dieci giorni fa l’ho contattato e l’ho informato della mia scelta». Dopo tanti mesi di dure prese di posizioni con la dirigenza di Forza Italia, Salvatore Gagliano ha dunque preso la drastica decisione. «I miei voti hanno sempre fatto paura perché non sono voti di apparato ma di amici. So di essere sempre stato una figura scomoda. Oggi sarebbe da stupidi continuare. In questi ultimi quattro anni ho avuto tante soddisfazioni, anche se forse non sono stato un consigliere diligente»

Praiano / Salerno terremoto politico nel centro destra salernitano con le dimissioni del politico della Costiera amalfitana unico sinora ad avere avuto ruoli fino in Regione Campania lo scrive Angela Caso su La Città  Il centrodestra perde un altro importante elemento. Salvatore Gagliano ha, infatti, annunciato ufficialmente che non si candiderà alle prossime elezioni comunali, anche se «la passione per la politica non muore mai». A motivare la sua decisione, l’attuale scenario politico che svilisce le istanze del territorio. «Questo modo di fare politica – ha spiegato ieri mattina – non mi appartiene più, così come non esiste più quella idea di centrodestra nel quale mi sono sempre identificato. Prendo atto della situazione e preferisco farmi da parte. Non rinnego nulla, in questi anni ho avuto tante soddisfazioni». Sono, infatti, trentun anni che Gagliano è in politica ed il suo è un curriculum di tutto rispetto. È stato sindaco di Praiano per quindici anni e consigliere regionale di Alleanza nazionale. Si è candidato a presidente della Provincia sempre per An ed è stato candidato alle regionali del 2010 nella lista del Pdl conquistando 12.826 preferenze personali, di cui 2.848 nel solo comune capoluogo . Nel 2011 si è candidato sindaco con l’Udc, conquistando il seggio di consigliere comunale. Anche in quell’occasione il risultato fu importante; prese, infatti, una percentuale del 3,72 pari a 3.339 voti (mentre le liste a sostegno raggiunsero quasi il 6%). Ebbene, questo bacino di consenso elettorale non sarà presente alle prossime amministrative. «Dopo un po’ di anni – ha continuato Gagliano – ho deciso di chiudere il discorso candidature. Già un anno fa, di fronte alla scadenza delle regionali, non ho ceduto né alle proposte arrivatemi dal centrodestra né a quelle fattemi dai sostenitori di Vincenzo De Luca, sebbene lo abbia votato. L’ho fatto perché la ritenevo una soluzione più forte rispetto a quella di Caldoro, ma ho avuto la forza di dire no perché essendo una persona di centrodestra non me la sentivo di aderire al centrosinistra, nonostante sapessi che avrei avuto la possibilità di essere eletto dato che nell’Udc la prima eletta ha preso 4mila voti. Il fatto è che questa politica non mi appartiene più; manca lo spirito di servizio». E quanto sta accadendo nel centrodestra è per Gagliano l’ennesima dimostrazione della bontà del suo ragionamento. «Quanto sta accadendo è ridicolo. Da Roma pretendono di indicare il candidato, non rendendosi conto che l’eredità di De Luca rende tutto più difficile. Si buttano in pista persone non radicate sul territorio, senza esperienza, interessate solo a garantirsi un posto da consigliere. Ma d’altronde non è la prima volta che succede. In cinque anni non si è costruito nulla, non si è mai proposta una seria alternativa. Nessuno vuole vincere veramente. Queste comunali servono solo agli attuali parlamentari per garantirsi un posto in lista alle prossime politiche. E di certo non mi posso impegnare per tenere ancora questa classe di deputati. Siamo in tanti ad essere stufi che vengano utilizzati i voti di Salerno per un proprio tornaconto politico». Naturalmente, Gagliano non abbandonerà la passione per la politica. «Farò il tecnico, a disposizione a dare suggerimenti e supporto al progetto che riterrò più valido, al di là di chi lo possa proporre». Gagliano non attenderà le prossime comunali per chiudere con l’esperienza amministrativa. «Nel corso del prossimo Consiglio comunale rassegnerò le mie dimissioni. Mi sostituirà Corrado Naddeo, primo dei non eletti nell’Udc, che sarà libero di prendere le posizioni che riterrà più opportune. Dieci giorni fa l’ho contattato e l’ho informato della mia scelta». Dopo tanti mesi di dure prese di posizioni con la dirigenza di Forza Italia, Salvatore Gagliano ha dunque preso la drastica decisione. «I miei voti hanno sempre fatto paura perché non sono voti di apparato ma di amici. So di essere sempre stato una figura scomoda. Oggi sarebbe da stupidi continuare. In questi ultimi quattro anni ho avuto tante soddisfazioni, anche se forse non sono stato un consigliere diligente»