Medici trasferiti, sindaci della Penisola Sorrentina in campo

0

Sant’Agnello – «Il provvedimento ha determinato un marcato rallentamento delle attività e il rinvio di numerosissime visite specialistiche già prenotate da mesi»: i sindaci della penisola sorrentina scendono in campo contro il trasferimento di tre mendici dal distretto sanitario 59 alla postazione di emergenza territoriale (Psaut) di Gragnano, recentemente disposto dal commissario straordinario dell’Asl Napoli 3 Sud Antonietta Costantini. L’ordine di servizio riguarda tre medici dell’unità operativa di assistenza di base, due dei quali in servizio nella sede di Sant’Agnello e uno nell’ambulatorio di pneumologia e allergologia di Meta. Per loro il commissario ha disposto l’immediato trasferimento al Psaut di Gragnano per 30 giorni. Stesso discorso per altri sette professionisti in servizio presso altre unità operative. Motivo?La carenza di personale nella struttura che si occupa di casi clinici meno complessi,osservazione medica breve e piccola chirurgia. Nelle ultime settimane questa decisione sembra aver provocato più di un disagio ai pazienti di Sorrento e dintorni. Tanto è bastato perché i sei sindaci della costiera inviassero una lettera congiunta al commissario Costantini per chiedere la revoca del provvedimento, il reintegro dei medici destinatari dell’ordine di servizio e l’assunzione di nuovo personale (già autorizzata dalla Regione). «In un periodo di grosse difficoltà per l’assistenza sanitaria legate alla carenza di personale – hanno scritto i primi cittadini – lo spostamento di risorse umane rischia di causare il collasso delle strutture».Opinione condivisa dal direttore del distretto sanitario della penisola sorrentina Giuseppe Boccia che, in un’altra lettera al commissario Costantini, ha messo in guardia dalle «gravissime ripercussioni sull’assistenza della popolazione» che il trasferimento dei tre medici potrà ancora determinare. Al coro dei no si aggiunge Roberto D’Angelo,segretario provinciale della Cisl, secondo il quale i dottori trasferiti a Gragnano non hanno le competenze necessarie per operare nel Psaut: una posizione che le sigle sindacali faranno valere anche giovedì prossimo quando,nella sede Asl di Castellammare,avrà luogo il faccia a faccia decisivo con il commissario Costantini. (Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino)

Sant’Agnello – «Il provvedimento ha determinato un marcato rallentamento delle attività e il rinvio di numerosissime visite specialistiche già prenotate da mesi»: i sindaci della penisola sorrentina scendono in campo contro il trasferimento di tre mendici dal distretto sanitario 59 alla postazione di emergenza territoriale (Psaut) di Gragnano, recentemente disposto dal commissario straordinario dell’Asl Napoli 3 Sud Antonietta Costantini. L’ordine di servizio riguarda tre medici dell’unità operativa di assistenza di base, due dei quali in servizio nella sede di Sant’Agnello e uno nell’ambulatorio di pneumologia e allergologia di Meta. Per loro il commissario ha disposto l’immediato trasferimento al Psaut di Gragnano per 30 giorni. Stesso discorso per altri sette professionisti in servizio presso altre unità operative. Motivo?La carenza di personale nella struttura che si occupa di casi clinici meno complessi,osservazione medica breve e piccola chirurgia. Nelle ultime settimane questa decisione sembra aver provocato più di un disagio ai pazienti di Sorrento e dintorni. Tanto è bastato perché i sei sindaci della costiera inviassero una lettera congiunta al commissario Costantini per chiedere la revoca del provvedimento, il reintegro dei medici destinatari dell’ordine di servizio e l’assunzione di nuovo personale (già autorizzata dalla Regione). «In un periodo di grosse difficoltà per l’assistenza sanitaria legate alla carenza di personale – hanno scritto i primi cittadini – lo spostamento di risorse umane rischia di causare il collasso delle strutture».Opinione condivisa dal direttore del distretto sanitario della penisola sorrentina Giuseppe Boccia che, in un’altra lettera al commissario Costantini, ha messo in guardia dalle «gravissime ripercussioni sull’assistenza della popolazione» che il trasferimento dei tre medici potrà ancora determinare. Al coro dei no si aggiunge Roberto D’Angelo,segretario provinciale della Cisl, secondo il quale i dottori trasferiti a Gragnano non hanno le competenze necessarie per operare nel Psaut: una posizione che le sigle sindacali faranno valere anche giovedì prossimo quando,nella sede Asl di Castellammare,avrà luogo il faccia a faccia decisivo con il commissario Costantini. (Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino)