Capri stasera sarà black out

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CAPRI. Black-out annunciato sull’isola azzurra dalle 23.30 di stasera sino alle 6.30 di lunedì mattina. Questa volta la mancanzadienergiaelettricasull’isola nonè dovutaa nessun guasto ma è una sospensione richiesta da Terna, la societàchestaeffettuandoilavoripercollegare energeticamente Capri con la terrafermaattraversol’elettrodottosottomarino,acausadiunincidentetecnico avvenuto all’interno del cantiere. Unalungatracciadiscavidovedovranno passare i cavi che si allacceranno poiallacentrale,chesiestendedamarina di Caterola a piazza Fontana nell’area della Banchinella dove,duranteilavoridiscavo, è stato danneggiato l’alveo che raccoglie le acque di raffreddamento dei motori della centrale elettrica dellaSippicequellediscolo che provengono dalle zone di Truglio e Acquaviva per essere poi scaricate nell’areadelportocommerciale. Un incidente di grossa portata,chehaprovocatola rottura delle tubazioni sotto l’assetto stradale e la fuoriuscita di liquido e terriccio che si sono riversati nello specchio d’acqua cosiddetto della Banchinella, un largo spazio adibito all’attracco dei natanti di grossa dimensione e dove si trova la griglia d’uscita del canale cheèstatodanneggiatodall’intervento di scavo. E quella che a prima vista appariva come una rottura da risolvere in pocheoresièrivelatomanmanochele ore passavano e con le verifiche degli addetti ai lavori un danno di notevoli dimensioni che, per ripararlo, necessitava di diverse ore durante le quali doveva essere completamente interrotta l’erogazione di energia elettrica a tutta l’isola, per consentire a operai e tecnici di poter lavorare rapidamente senza che nessun liquido attraversasse l’alveo. Sul posto, per un primo sopralluogo,sonoarrivatigliuominidellaCapitaneria di Porto e di Terna che hanno informato gli amministratori straordinari della Sippic per metterli al corrente dell’accadutoe concordare,anche con i capi della direzione tecnica e della sicurezzadell’aziendaelettrica,lemodalità e i tempi per spegnere l’impianto e potereffettuarelariparazione.LaCapitaneriaagli ordini delcomandante DarioGerardi,dopoaveresaminatoladocumentazioneedavereffettuatounsopralluogo all’interno del cantiere, ha diffidato la Terna, società committente dei lavori,ai sensi della legge979/1982, imponendodiriparareildannoeporre in essere tutte le misure per evitare che fonti inquinantipotessero finire in mare.Nelprimopomeriggiodiierilasocietà Sippic ha fatto affiggere a Capri, ad Anacapri e a Marina Grande, tappezzando le mura sia nelle aree più frequentate sia nei punti più lontani dai centri storici, un manifesto nel quale si comunicava cheaseguitodiuna«imprevista richiesta di Terna siamo costretti a sospendere inderogabilmenteedintutta l’isola, salvo imprevisti, l’erogazione dell’energia elettrica, dalle 23.30 di domenica 31 gennaio alle 6.30dilunedìprimofebbraio». Al termine dell’avviso, l’azienda si scusava con l’utenzaperglieventualidisagi che gli utenti dovranno subire. Uno stop lungo sette oreche costringerà ad anticipare il rientro a casa per gli irriducibili nottambuli invernali, così come un’andata a letto anticipata per quelli della notte amanti del piccolo schermo, i quali passano lunghe ore incollati davanti alla tv. Nessuna preoccupazione per i pazienti e il personale dell’ospedale Capilupi dotato di gruppi di continuità, mentre alcune ore resterà spento il Faro di Punta Carena, la lunga torre che indica la rotta ai naviganti nella punta estrema dell’isola, avendo un’autonomia di sole quattro ore: per evitare pericoli il comandante del porto, tenente di vascello Gerardi, si è già attrezzato ed ha iniziato a inviare messaggi ai naviganti annunciando loroilblackoutimprovvisocheoscurerà per circa due ore quel tratto di costa iL Mattino

CAPRI. Black-out annunciato sull’isola azzurra dalle 23.30 di stasera sino alle 6.30 di lunedì mattina. Questa volta la mancanzadienergiaelettricasull’isola nonè dovutaa nessun guasto ma è una sospensione richiesta da Terna, la societàchestaeffettuandoilavoripercollegare energeticamente Capri con la terrafermaattraversol’elettrodottosottomarino,acausadiunincidentetecnico avvenuto all’interno del cantiere. Unalungatracciadiscavidovedovranno passare i cavi che si allacceranno poiallacentrale,chesiestendedamarina di Caterola a piazza Fontana nell’area della Banchinella dove,duranteilavoridiscavo, è stato danneggiato l’alveo che raccoglie le acque di raffreddamento dei motori della centrale elettrica dellaSippicequellediscolo che provengono dalle zone di Truglio e Acquaviva per essere poi scaricate nell’areadelportocommerciale. Un incidente di grossa portata,chehaprovocatola rottura delle tubazioni sotto l’assetto stradale e la fuoriuscita di liquido e terriccio che si sono riversati nello specchio d’acqua cosiddetto della Banchinella, un largo spazio adibito all’attracco dei natanti di grossa dimensione e dove si trova la griglia d’uscita del canale cheèstatodanneggiatodall’intervento di scavo. E quella che a prima vista appariva come una rottura da risolvere in pocheoresièrivelatomanmanochele ore passavano e con le verifiche degli addetti ai lavori un danno di notevoli dimensioni che, per ripararlo, necessitava di diverse ore durante le quali doveva essere completamente interrotta l’erogazione di energia elettrica a tutta l’isola, per consentire a operai e tecnici di poter lavorare rapidamente senza che nessun liquido attraversasse l’alveo. Sul posto, per un primo sopralluogo,sonoarrivatigliuominidellaCapitaneria di Porto e di Terna che hanno informato gli amministratori straordinari della Sippic per metterli al corrente dell’accadutoe concordare,anche con i capi della direzione tecnica e della sicurezzadell’aziendaelettrica,lemodalità e i tempi per spegnere l’impianto e potereffettuarelariparazione.LaCapitaneriaagli ordini delcomandante DarioGerardi,dopoaveresaminatoladocumentazioneedavereffettuatounsopralluogo all’interno del cantiere, ha diffidato la Terna, società committente dei lavori,ai sensi della legge979/1982, imponendodiriparareildannoeporre in essere tutte le misure per evitare che fonti inquinantipotessero finire in mare.Nelprimopomeriggiodiierilasocietà Sippic ha fatto affiggere a Capri, ad Anacapri e a Marina Grande, tappezzando le mura sia nelle aree più frequentate sia nei punti più lontani dai centri storici, un manifesto nel quale si comunicava cheaseguitodiuna«imprevista richiesta di Terna siamo costretti a sospendere inderogabilmenteedintutta l’isola, salvo imprevisti, l’erogazione dell’energia elettrica, dalle 23.30 di domenica 31 gennaio alle 6.30dilunedìprimofebbraio». Al termine dell’avviso, l’azienda si scusava con l’utenzaperglieventualidisagi che gli utenti dovranno subire. Uno stop lungo sette oreche costringerà ad anticipare il rientro a casa per gli irriducibili nottambuli invernali, così come un’andata a letto anticipata per quelli della notte amanti del piccolo schermo, i quali passano lunghe ore incollati davanti alla tv. Nessuna preoccupazione per i pazienti e il personale dell’ospedale Capilupi dotato di gruppi di continuità, mentre alcune ore resterà spento il Faro di Punta Carena, la lunga torre che indica la rotta ai naviganti nella punta estrema dell’isola, avendo un’autonomia di sole quattro ore: per evitare pericoli il comandante del porto, tenente di vascello Gerardi, si è già attrezzato ed ha iniziato a inviare messaggi ai naviganti annunciando loroilblackoutimprovvisocheoscurerà per circa due ore quel tratto di costa iL Mattino