Positano caso di malasanità all’ospedale di Sorrento. Lettera a Positanonews

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– La mia è una denuncia verso l’ennesimo caso di malasanità, o per meglio dire di incompetenza. L’evento ha come sfortunato protagonista mio suocero. Il giorno 28 gennaio 2016, alle ore 8:30 del mattino con l’aiuto di mio genero, mi sono recata all’ospedale di Nocera Inferiore per richiedere urgentemente due sacche di sangue per una trasfusione. Il medico ha ritenuto opportuno rifiutare la richiesta a causa degli allarmanti valori di mio suocero, intimandoci di ricoverarlo urgentemente all’ospedale più vicino. In una corsa contro il tempo abbiamo raggiunto l’ospedale di Sorrento, con l’aiuto del 118, alle ore 10:30. Qui accade l’assurdo: il medico di turno, nonostante gli fosse stato spiegato della gravissima situazione, continuava insistentemente a rifiutare il ricovero di mio suocero per : ” Mancanza di spazio e assenza del reparto di urologia.”. Dopo minuti e minuti passati a discutere animatamente, mentre mio suocero versava in condizione sempre peggiori, e dopo aver minacciato il medico di chiamare i carabinieri, siamo riusciti ad ottenere una risposta positiva. Nonostante ciò mio suocero è stato sbattuto, in barella, in un salone vuoto, cosi grande però da poter contenere almeno sei posti letto. Non finisce qui, purtroppo. Abbiamo infatti dovuto aspettare le 18:30 prima che mio suocero ricevesse la prima trasfusione. Non vi dico come sia stato estenuante aspettare cosi tanto tempo. Io non so cosa possa significare “Urgenza” per il medico, ma a mio modesto parere urgenza non è certamente sinonimo di attesa. Di otto ore, perlopiù. Dopo una notte in ospedale e dopo la seconda trasfusione il medico ha ritenuto svolto il suo “dovere”, decidendo di dimettere il paziente, il quale al momento sta nuovamente male. Mi trovo adesso nella situazione di dovermi interpretare un medico che non sono, mentre chi lo è perchè si suppone abbia studiato e abbia sopratutto una coscienza, si è rifiutato di trasferire il suo paziente al più vicino reparto di urologia. Sono consapevole che la mia denuncia non porterà a niente, ma è giusto che gli altri sappiano e spero che nessuno si possa trovare in questa situazione di vera e propria impotenza. E’ una vergogna: mio suocero viene maltrattato cosi dal mese di aprile 2015, e questa volta abbiamo raggiunto il colmo. Un ultimo piccolo appunto: ho notato con dispiacere che l’ospedale di Sorrento tende a trattare spesso con sufficienza il 118 di Positano.- Agatina Semprevivo

– La mia è una denuncia verso l'ennesimo caso di malasanità, o per meglio dire di incompetenza. L'evento ha come sfortunato protagonista mio suocero. Il giorno 28 gennaio 2016, alle ore 8:30 del mattino con l'aiuto di mio genero, mi sono recata all'ospedale di Nocera Inferiore per richiedere urgentemente due sacche di sangue per una trasfusione. Il medico ha ritenuto opportuno rifiutare la richiesta a causa degli allarmanti valori di mio suocero, intimandoci di ricoverarlo urgentemente all'ospedale più vicino. In una corsa contro il tempo abbiamo raggiunto l'ospedale di Sorrento, con l'aiuto del 118, alle ore 10:30. Qui accade l'assurdo: il medico di turno, nonostante gli fosse stato spiegato della gravissima situazione, continuava insistentemente a rifiutare il ricovero di mio suocero per : " Mancanza di spazio e assenza del reparto di urologia.". Dopo minuti e minuti passati a discutere animatamente, mentre mio suocero versava in condizione sempre peggiori, e dopo aver minacciato il medico di chiamare i carabinieri, siamo riusciti ad ottenere una risposta positiva. Nonostante ciò mio suocero è stato sbattuto, in barella, in un salone vuoto, cosi grande però da poter contenere almeno sei posti letto. Non finisce qui, purtroppo. Abbiamo infatti dovuto aspettare le 18:30 prima che mio suocero ricevesse la prima trasfusione. Non vi dico come sia stato estenuante aspettare cosi tanto tempo. Io non so cosa possa significare "Urgenza" per il medico, ma a mio modesto parere urgenza non è certamente sinonimo di attesa. Di otto ore, perlopiù. Dopo una notte in ospedale e dopo la seconda trasfusione il medico ha ritenuto svolto il suo "dovere", decidendo di dimettere il paziente, il quale al momento sta nuovamente male. Mi trovo adesso nella situazione di dovermi interpretare un medico che non sono, mentre chi lo è perchè si suppone abbia studiato e abbia sopratutto una coscienza, si è rifiutato di trasferire il suo paziente al più vicino reparto di urologia. Sono consapevole che la mia denuncia non porterà a niente, ma è giusto che gli altri sappiano e spero che nessuno si possa trovare in questa situazione di vera e propria impotenza. E' una vergogna: mio suocero viene maltrattato cosi dal mese di aprile 2015, e questa volta abbiamo raggiunto il colmo. Un ultimo piccolo appunto: ho notato con dispiacere che l'ospedale di Sorrento tende a trattare spesso con sufficienza il 118 di Positano.- Agatina Semprevivo

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