Il Liceo Statale A.Galizia di Nocera Inferiore decora l’ospedale A.Tortora di Pagani

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PAGANI – “Decorare l’ospedale” è il titolo del progetto ideato dal Dott. Crescenzo Formicola, primario del reparto di radiologia del presidio ospedaliero “A.Tortora” di Pagani, coadiuvato dal direttore sanitario Dott. Maurizio D’Ambrosio, e dal Prof. Architetto Francesco Capaldo, docente del Liceo Alberto Galizia di Nocera Inferiore, diretto dalla Prof.ssa Maria Giuseppa Vigorito. Così anche un luogo di sofferenza può aprirsi all’arte e offrire ai suoi pazienti i colori della speranza. Decorato a mano con acrilici su tela dagli alunni dell’indirizzo artistico del Liceo, in particolare dalle classi terze guidate dalla prof.ssa Anna Rita De Prisco, il pannello, di cinque metri per tre, raffigura un fondale marino. “Decorare l’ospedale – commenta il prof. Capaldo – significa colorare la vita anche là dove essa si presenti labile e precaria. I nostri alunni hanno vissuto una esperienza straordinaria sia sul piano didattico che squisitamente umano. Segno, questo, che la nostra scuola oggi è sempre più presente sul territorio”.PAGANI – “Decorare l’ospedale” è il titolo del progetto ideato dal Dott. Crescenzo Formicola, primario del reparto di radiologia del presidio ospedaliero “A.Tortora” di Pagani, coadiuvato dal direttore sanitario Dott. Maurizio D’Ambrosio, e dal Prof. Architetto Francesco Capaldo, docente del Liceo Alberto Galizia di Nocera Inferiore, diretto dalla Prof.ssa Maria Giuseppa Vigorito. Così anche un luogo di sofferenza può aprirsi all’arte e offrire ai suoi pazienti i colori della speranza. Decorato a mano con acrilici su tela dagli alunni dell’indirizzo artistico del Liceo, in particolare dalle classi terze guidate dalla prof.ssa Anna Rita De Prisco, il pannello, di cinque metri per tre, raffigura un fondale marino. “Decorare l’ospedale – commenta il prof. Capaldo – significa colorare la vita anche là dove essa si presenti labile e precaria. I nostri alunni hanno vissuto una esperienza straordinaria sia sul piano didattico che squisitamente umano. Segno, questo, che la nostra scuola oggi è sempre più presente sul territorio”.