Teora (AV). Prosegue con successo la mostra “Omaggio a Totò, a cinquant’anni dalla sua morte”.

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Articolo di Maurizio Vitiello – A Teora, con l’associazione Arteuropa di Atripalda si ricorda il grande Totò, principe del sorriso, con la mostra “Omaggio a Totò, a cinquant’anni dalla sua morte.”, curata da Enzo Angiuoni e Nicola Guarino, su progetto di Lamberto Correggiari.

A cinquantanni dalla morte di Antonio De Curtis, sabato 23 gennaio 2016, alle ore 17.00, a Teora (AV) è stata inaugurata la Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea Itinerante “Omaggio a Totò”, a cura di Enzo Angiuoni e Nicola Guarino e da un’idea dell’ Arch. Lamberto Correggiari, artista e designer.
In esposizione 150 artisti presso lo spazio espositivo del Museo d’Arte Contemporanea / Pinacoteca di Teora (AV) con dipinti, grafica, scultura, ceramica, fotografia e poesia visiva.
Un ventaglio di opere provenienti da tutta la Campania, da altre regioni e dall’estero realizzate appositamente per tale manifestazione, che intende celebrare  il versatile Totò diventato negli anni simbolo della napoletanità e della comicità genuina.
Dopo i saluti del Sindaco di Teora, Stefano Farina, per ricordare la figura del principe della risata, sono intervenuti l’Arch. Nicola Guarino,  poeta e artista, Franca Molinaro, Presidente dell’associazione culturale “La Grande Madre”, Generoso Vella, artista e studioso d’arte, Enzo Angiuoni, artista atripaldese e grande organizzatore.
A chiusura del dibattito la serata un intervento musicale di Gerardino Lardieri, un reading di poesie  e la lettura di frammenti di un’intervista di Oriana Fallaci a Totò pubblicata sull’ “Europeo” nel 1968.
Le opere saranno visionabili fino al 10 febbraio 2016.
La mostra si ripeterà  prossimamente nelle città di Avellino, Salerno, Chieti, Caserta, Teramo, Pescara e Napoli.
Per visite guidate contattare l’Arch. Nicola Guarino, info: 0825.624680, 333.2589539, 347.6612032
Assolutamente da seguire.
Si prevede l’uscita del catalogo entro la fine del 2016.
Tanti artisti hanno aderito all’invito di Enzo Angiuoni e i loro lavori sono stati accolti in una struttura in piena rispondenza ai canoni di un Museo di Arte Contemporanea.
E anche la realtà cittadina in cui nasce e si propone il Museo mi ha  commosso veramente, portandomi inevitabilmente al ricordo del 1980 e alle macerie dalle quali Teora è letteralmente risorta ed è più che mai viva e partecipe della cultura dei nostri tempi.
C’è stato l’alternarsi di interventi istituzionali e di critici d’arte, con  lettura di poesie, con musica e interventi canori che hanno “preso” il folto pubblico intervenuto.
Enzo Angiuoni ha annunciato nel suo proposito di portare la mostra in un percorso itinerante con tappe davvero interessanti e con la pubblicazione di un bel catalogo.
Insomma, arti visive, musica, recitazione e poesia per ricordare il grande Totò.

Ricapitoliamo: sabato 23 gennaio 2015, alla presenza del sindaco di Teora Stefano Farina, dello studioso d’arte Generoso Vella, del direttore artistico Enzo Angiuoni e della poetessa e moderatrice  Franca Molinaro, nella Pinacoteca Comunale di Teora, è stata inaugurata l’esposizione ”Omaggio a Toto”, organizzata da Nicola Guarino, che ha sottolineato: “La mostra è il felice seguito di un progetto nato per Expo Milano, allargato a oltre un centinaio di artisti, selezionati e invitati da Enzo Angiuoni. Quella di Teora è solo la prima tappa di un tour che toccherà diverse località, dando il via ufficialmente alle celebrazioni per l’anniversario dei 50 anni dalla morte di Totò previsto nel 2017. L’esposizione resterà aperta da oggi per le prossime tre settimane e consentirà, con grande soddisfazione e orgoglio, di far conoscere la nostra Teora in tutta Italia.”.
Il Sindaco di Teora, Stefano Farina, ha evidenziato: ”Compito di questa amministrazione riempire di contenuti il nostro paese  e tirare fuori l’anima di questo luogo. La carenza di cultura fa perdere la moralità e fa immaginare percorsi professionali troppo facili e frivoli. Il nostro obiettivo consiste nel favorire la vivibilità e stimolare alla buona convivenza e alla trasmissione del sapere.  L’arte e la conoscenza  aiutano  a non isolarsi, a costruire percorsi di crescita comunitaria ma soprattutto rafforzano  la vocazione di Teora come paese dell’accoglienza, dell’aria buona e del vivere a misura d’uomo. Su Totò, invece, l’ho sempre considerato la medicina per i momenti più difficili e tristi. Lontano da casa guardavo tantissime volte i film di Totò e solo i suoi film potevano esser rivisti, più di una volta, senza mai annoiarsi. Antonio De Curtis aveva molti meriti: il suo cinema non era mai volgare e si distingueva anche perché seppe rinunciare a battute sul sesso, sul doppio senso e a una forzata satira politica”.
Da sottolineare che nell’agenda dell’amministrazione di Teora c’è l’attivazione di una scuola di cucina d’alta formazione e il proseguimento di un impegno iniziato pochi mesi fa come comune irpino capofila in un protocollo d’intesa con Polliica ( Sa) sulla dieta mediterranea.
Enzo Angiuoni ha aggiunto quano segue: “Il progetto di Totò a Milano, firmato da Lamberto Correggiari, mi ha conquistato subito e ho ritenuto opportuno dare continuità a questa brillante iniziativa coinvolgendo nuovi pittori e poeti, ma anche scultori, disegnatori, fotografi e artisti digitali e rendendola itinerante in tutta Italia.Dopo Teora la mostra proseguirà a Chieti, Pescara, Salerno e ad Avellino, dove sarà presentato anche un catalogo a colori con tutte le opere pervenute che sono, fino ad ora, circa 150”.
Edoardo Iaccheo ha rievocato anni di attività artistica insieme e la familiarità della figura di Totò nella nostra vita: “Totò  non ci ha mai lasciato,  ancora oggi continua ad esserci un rapporto forte con il suo pubblico che non ha mai realmente avvertito la  perdita dell’attore che rivive nei suoi film  ripetutamente trasmessi alla televisione.”
Generoso Vella cosi si è espresso: “Questa pregevole produzione di immagini ricorda Totò attraverso i linguaggi artistici e percettivi del nostro tempo e di conseguenza contemporanea si deve considerare,  come si definisce allo stesso modo quell’arte rivelatrice di fenomeni culturali e spirituali dell’età presente e Toto un fenomeno  lo è stato davvero (e lo è ancora ) per lo spettacolo italiano e solo a lui è possibile riservargli gli  aggettivi “insuperabile” e “indimenticabile”. Una mostra opera d’arte contemporanea riesce, come in questo caso, quando i partecipanti riconoscono ed individuano in maniera naturale e immediata il soggetto che sono invitati a interpretare poiché familiare e ben noto a tutti. L’impresa è riuscita brillantemente ed il risultato è una raccolta di opere davvero ammirevoli, piene di senso e di valore. L’immagine di Totò, la sua mimica, il suo carattere, la sua voce appartengono al nostro patrimonio di sapere personale e si presentano ancora oggi come elementi cardine  della nostra identità culturale collettiva. Perfetta si rivela per questa occasione una riflessione di Oscar Wilde secondo la quale in un’ epoca difficile e sensibile, le arti ricevono il loro alimento, non dalla vita, ma l’una dall’altra. Esattamente come accade in questo caso, in cui il cinema e lo spettacolo ispirano un grande progetto artistico itinerante e internazionale.”
Oltre ai relatori e al critico Maurizio Vitiello, i protagonisti della serata sono stati il fotografo Sabino Battista, i musicisti Daniela Vigliotta e Francesco Clemente, i performer Emilio De Rogatis e Danilo Donatiello e i lettori Franca Molinaro e Mara Casciano, che hanno fatto conoscere i versi poetici di Nicola Guarino, Fausto Marseglia, Luigia Sorrentino, Mimmo Grasso, Carmela Costanzo, Maurizio Tocchi, Antonio Crivellari, Leo Strozzieri, Rossella Scheri e Carmen Miranda.
In conclusione, Totò fu un grande personaggio mediatico e a consacrarlo come eccellente attore ci riuscì Pasolini chiamandolo nel suo ”Uccellacci e uccellini”.
Gli artisti lo hanno sempre ricordato e Angiuoni ha fatto bene a continuare su questa strada e dedicargli una mostra costituita da opere che meritano tantissima attenzione e che rendono onore alla grandezza del personaggio ispirato,oggi patrimonio di tutte le generazioni.

Maurizio Vitiello

 

 

 

 

 

Articolo di Maurizio Vitiello – A Teora, con l'associazione Arteuropa di Atripalda si ricorda il grande Totò, principe del sorriso, con la mostra "Omaggio a Totò, a cinquant'anni dalla sua morte.", curata da Enzo Angiuoni e Nicola Guarino, su progetto di Lamberto Correggiari.

A cinquantanni dalla morte di Antonio De Curtis, sabato 23 gennaio 2016, alle ore 17.00, a Teora (AV) è stata inaugurata la Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea Itinerante "Omaggio a Totò", a cura di Enzo Angiuoni e Nicola Guarino e da un'idea dell' Arch. Lamberto Correggiari, artista e designer.
In esposizione 150 artisti presso lo spazio espositivo del Museo d'Arte Contemporanea / Pinacoteca di Teora (AV) con dipinti, grafica, scultura, ceramica, fotografia e poesia visiva.
Un ventaglio di opere provenienti da tutta la Campania, da altre regioni e dall'estero realizzate appositamente per tale manifestazione, che intende celebrare  il versatile Totò diventato negli anni simbolo della napoletanità e della comicità genuina.
Dopo i saluti del Sindaco di Teora, Stefano Farina, per ricordare la figura del principe della risata, sono intervenuti l'Arch. Nicola Guarino,  poeta e artista, Franca Molinaro, Presidente dell'associazione culturale "La Grande Madre", Generoso Vella, artista e studioso d'arte, Enzo Angiuoni, artista atripaldese e grande organizzatore.
A chiusura del dibattito la serata un intervento musicale di Gerardino Lardieri, un reading di poesie  e la lettura di frammenti di un'intervista di Oriana Fallaci a Totò pubblicata sull' "Europeo" nel 1968.
Le opere saranno visionabili fino al 10 febbraio 2016.
La mostra si ripeterà  prossimamente nelle città di Avellino, Salerno, Chieti, Caserta, Teramo, Pescara e Napoli.
Per visite guidate contattare l'Arch. Nicola Guarino, info: 0825.624680, 333.2589539, 347.6612032
Assolutamente da seguire.
Si prevede l’uscita del catalogo entro la fine del 2016.
Tanti artisti hanno aderito all’invito di Enzo Angiuoni e i loro lavori sono stati accolti in una struttura in piena rispondenza ai canoni di un Museo di Arte Contemporanea.
E anche la realtà cittadina in cui nasce e si propone il Museo mi ha  commosso veramente, portandomi inevitabilmente al ricordo del 1980 e alle macerie dalle quali Teora è letteralmente risorta ed è più che mai viva e partecipe della cultura dei nostri tempi.
C’è stato l’alternarsi di interventi istituzionali e di critici d’arte, con  lettura di poesie, con musica e interventi canori che hanno “preso” il folto pubblico intervenuto.
Enzo Angiuoni ha annunciato nel suo proposito di portare la mostra in un percorso itinerante con tappe davvero interessanti e con la pubblicazione di un bel catalogo.
Insomma, arti visive, musica, recitazione e poesia per ricordare il grande Totò.

Ricapitoliamo: sabato 23 gennaio 2015, alla presenza del sindaco di Teora Stefano Farina, dello studioso d'arte Generoso Vella, del direttore artistico Enzo Angiuoni e della poetessa e moderatrice  Franca Molinaro, nella Pinacoteca Comunale di Teora, è stata inaugurata l’esposizione ''Omaggio a Toto'', organizzata da Nicola Guarino, che ha sottolineato: "La mostra è il felice seguito di un progetto nato per Expo Milano, allargato a oltre un centinaio di artisti, selezionati e invitati da Enzo Angiuoni. Quella di Teora è solo la prima tappa di un tour che toccherà diverse località, dando il via ufficialmente alle celebrazioni per l'anniversario dei 50 anni dalla morte di Totò previsto nel 2017. L'esposizione resterà aperta da oggi per le prossime tre settimane e consentirà, con grande soddisfazione e orgoglio, di far conoscere la nostra Teora in tutta Italia.".
Il Sindaco di Teora, Stefano Farina, ha evidenziato: ''Compito di questa amministrazione riempire di contenuti il nostro paese  e tirare fuori l'anima di questo luogo. La carenza di cultura fa perdere la moralità e fa immaginare percorsi professionali troppo facili e frivoli. Il nostro obiettivo consiste nel favorire la vivibilità e stimolare alla buona convivenza e alla trasmissione del sapere.  L'arte e la conoscenza  aiutano  a non isolarsi, a costruire percorsi di crescita comunitaria ma soprattutto rafforzano  la vocazione di Teora come paese dell'accoglienza, dell'aria buona e del vivere a misura d'uomo. Su Totò, invece, l'ho sempre considerato la medicina per i momenti più difficili e tristi. Lontano da casa guardavo tantissime volte i film di Totò e solo i suoi film potevano esser rivisti, più di una volta, senza mai annoiarsi. Antonio De Curtis aveva molti meriti: il suo cinema non era mai volgare e si distingueva anche perché seppe rinunciare a battute sul sesso, sul doppio senso e a una forzata satira politica".
Da sottolineare che nell'agenda dell'amministrazione di Teora c'è l'attivazione di una scuola di cucina d'alta formazione e il proseguimento di un impegno iniziato pochi mesi fa come comune irpino capofila in un protocollo d'intesa con Polliica ( Sa) sulla dieta mediterranea.
Enzo Angiuoni ha aggiunto quano segue: "Il progetto di Totò a Milano, firmato da Lamberto Correggiari, mi ha conquistato subito e ho ritenuto opportuno dare continuità a questa brillante iniziativa coinvolgendo nuovi pittori e poeti, ma anche scultori, disegnatori, fotografi e artisti digitali e rendendola itinerante in tutta Italia.Dopo Teora la mostra proseguirà a Chieti, Pescara, Salerno e ad Avellino, dove sarà presentato anche un catalogo a colori con tutte le opere pervenute che sono, fino ad ora, circa 150".
Edoardo Iaccheo ha rievocato anni di attività artistica insieme e la familiarità della figura di Totò nella nostra vita: "Totò  non ci ha mai lasciato,  ancora oggi continua ad esserci un rapporto forte con il suo pubblico che non ha mai realmente avvertito la  perdita dell'attore che rivive nei suoi film  ripetutamente trasmessi alla televisione."
Generoso Vella cosi si è espresso: "Questa pregevole produzione di immagini ricorda Totò attraverso i linguaggi artistici e percettivi del nostro tempo e di conseguenza contemporanea si deve considerare,  come si definisce allo stesso modo quell'arte rivelatrice di fenomeni culturali e spirituali dell'età presente e Toto un fenomeno  lo è stato davvero (e lo è ancora ) per lo spettacolo italiano e solo a lui è possibile riservargli gli  aggettivi “insuperabile” e “indimenticabile”. Una mostra opera d'arte contemporanea riesce, come in questo caso, quando i partecipanti riconoscono ed individuano in maniera naturale e immediata il soggetto che sono invitati a interpretare poiché familiare e ben noto a tutti. L'impresa è riuscita brillantemente ed il risultato è una raccolta di opere davvero ammirevoli, piene di senso e di valore. L'immagine di Totò, la sua mimica, il suo carattere, la sua voce appartengono al nostro patrimonio di sapere personale e si presentano ancora oggi come elementi cardine  della nostra identità culturale collettiva. Perfetta si rivela per questa occasione una riflessione di Oscar Wilde secondo la quale in un' epoca difficile e sensibile, le arti ricevono il loro alimento, non dalla vita, ma l'una dall'altra. Esattamente come accade in questo caso, in cui il cinema e lo spettacolo ispirano un grande progetto artistico itinerante e internazionale."
Oltre ai relatori e al critico Maurizio Vitiello, i protagonisti della serata sono stati il fotografo Sabino Battista, i musicisti Daniela Vigliotta e Francesco Clemente, i performer Emilio De Rogatis e Danilo Donatiello e i lettori Franca Molinaro e Mara Casciano, che hanno fatto conoscere i versi poetici di Nicola Guarino, Fausto Marseglia, Luigia Sorrentino, Mimmo Grasso, Carmela Costanzo, Maurizio Tocchi, Antonio Crivellari, Leo Strozzieri, Rossella Scheri e Carmen Miranda.
In conclusione, Totò fu un grande personaggio mediatico e a consacrarlo come eccellente attore ci riuscì Pasolini chiamandolo nel suo ''Uccellacci e uccellini''.
Gli artisti lo hanno sempre ricordato e Angiuoni ha fatto bene a continuare su questa strada e dedicargli una mostra costituita da opere che meritano tantissima attenzione e che rendono onore alla grandezza del personaggio ispirato,oggi patrimonio di tutte le generazioni.

Maurizio Vitiello