Piano di Sorrento. “Carottesi che si fanno onore”, i dubbi di manovre elettorali su un premio dato ad una scuola video

0

Piano di Sorrento. artcicolo aggiornata dall’inviata di Positanonewstv che ha partecipato all’evento riportando video onterviste e foto:

 

GUARDATO
1:09

Carottesi che si fanno onore

 

 

 1:10

Carottesi che si fanno onore

 

 

 2:05

Carottesi che si fanno onore

 

 

 1:32

Carottesi che si fanno onore

 

 

 1:34

Carottesi che si fanno onore

 

 

Sul Premio “Carottesi che si fanno onore” scoppiano le polemiche dall’opposizione. L’amministrazione di Giovanni Ruggiero a pochi mesi dal voto conferisce questo premio, che dovrebbe essere individuale, alla scuola di cui è assessore di riferimento Rossella Russo, comandante della polizia municipale di Massa Lubrense, considerata, con Cappiello, fra i maggiori pretendenti alla successione di Ruggiero. Vincenzo Iaccarino permettendo. Insomma, qualcosa di strumentale che va a discapito del nome del premio e della stessa scuola, con la sua valenza, i docenti preparati e tutto l’apparato meritevole sicuramente di ogni riconoscimento. Era quantomeno inopportuno farlo in questo modo che appare strumentale politicamente. Ma non sono solo questi i dubbi. L’avvocato Anna Iaccarino, consigliere di opposizione, solleva anche dubbi di carattere legale e amministrativo. “Il tutto nasce da una delibera last minute adottata dalla Giunta lo scorso 31 dicembre, atto quindi relativo all’esercizio finanziario 2015 – ha spiegato la Iaccarino – ebbene, in quella delibera l’esecutivo aveva indicato i premiati, stabilito la data ed incaricato il funzionario, il dottor Carlo Pepe, che si sarebbe dovuto occupare dell’organizzazione dell’evento. Nessun riferimento né all’ammontare della spesa, né alla copertura finanziaria. E’ già questo è strano, anzi molto strano. Possibile che veniva lasciata al funzionario la più assoluta autonomia? Insomma, Pepe sarebbe stato libero di scegliere se mettere a bilancio 3mila, 5mila o 10mila euro? Chiaro che no, perché visto che Pepe la delibera, come è poi accaduto, l’ha adottata solo il 26 gennaio del 2016, significa che sarebbe stato impossibile chiudere gli impegni di bilancio al 31 dicembre 2015”. “A conferma che la vicenda è tutt’altro che chiara – aggiunge la rappresentante del gruppo di “Piano oggi e domani” – subentra poi un altro elemento: la determina adottata dal funzionario. Ebbene, in essa si impegnano 3.200 euro e non si sa perché, né chi lo ha stabilito, ma soprattutto si indica come copertura finanziaria delle voci non indicate nel bilancio di previsione 2015. E non è un caso, infatti, che venga utilizzata la terminologia del cosiddetto “bilancio armonizzato”, che dovrebbe essere utilizzato a partire dal 2016, anche se non viene precisato se questi soldi vengono presi dal bilancio 2015 o da quello del 2016. Insomma, in conclusione, non si capisce dove sta la copertura finanziaria. Capisco che la questione è un po’ tecnica, ma è l’ennesima conferma di come ormai funzionino le cose al Comune. Infine c’è da dire che non si capisce per quali ragioni il premio venga finanziato con i fondi – sia che siano del 2015, sia che siano del 2016 – previsti per il turismo. Insomma per la serie spendiamo e poi vediamo, altro che trasparenza del bilancio. Non si capisce proprio un bel niente”.

Piano di Sorrento. artcicolo aggiornata dall'inviata di Positanonewstv che ha partecipato all'evento riportando video onterviste e foto:

 

Sul Premio “Carottesi che si fanno onore” scoppiano le polemiche dall'opposizione. L'amministrazione di Giovanni Ruggiero a pochi mesi dal voto conferisce questo premio, che dovrebbe essere individuale, alla scuola di cui è assessore di riferimento Rossella Russo, comandante della polizia municipale di Massa Lubrense, considerata, con Cappiello, fra i maggiori pretendenti alla successione di Ruggiero. Vincenzo Iaccarino permettendo. Insomma, qualcosa di strumentale che va a discapito del nome del premio e della stessa scuola, con la sua valenza, i docenti preparati e tutto l'apparato meritevole sicuramente di ogni riconoscimento. Era quantomeno inopportuno farlo in questo modo che appare strumentale politicamente. Ma non sono solo questi i dubbi. L'avvocato Anna Iaccarino, consigliere di opposizione, solleva anche dubbi di carattere legale e amministrativo. “Il tutto nasce da una delibera last minute adottata dalla Giunta lo scorso 31 dicembre, atto quindi relativo all’esercizio finanziario 2015 – ha spiegato la Iaccarino – ebbene, in quella delibera l’esecutivo aveva indicato i premiati, stabilito la data ed incaricato il funzionario, il dottor Carlo Pepe, che si sarebbe dovuto occupare dell’organizzazione dell’evento. Nessun riferimento né all’ammontare della spesa, né alla copertura finanziaria. E’ già questo è strano, anzi molto strano. Possibile che veniva lasciata al funzionario la più assoluta autonomia? Insomma, Pepe sarebbe stato libero di scegliere se mettere a bilancio 3mila, 5mila o 10mila euro? Chiaro che no, perché visto che Pepe la delibera, come è poi accaduto, l’ha adottata solo il 26 gennaio del 2016, significa che sarebbe stato impossibile chiudere gli impegni di bilancio al 31 dicembre 2015”. “A conferma che la vicenda è tutt’altro che chiara – aggiunge la rappresentante del gruppo di "Piano oggi e domani" – subentra poi un altro elemento: la determina adottata dal funzionario. Ebbene, in essa si impegnano 3.200 euro e non si sa perché, né chi lo ha stabilito, ma soprattutto si indica come copertura finanziaria delle voci non indicate nel bilancio di previsione 2015. E non è un caso, infatti, che venga utilizzata la terminologia del cosiddetto “bilancio armonizzato”, che dovrebbe essere utilizzato a partire dal 2016, anche se non viene precisato se questi soldi vengono presi dal bilancio 2015 o da quello del 2016. Insomma, in conclusione, non si capisce dove sta la copertura finanziaria. Capisco che la questione è un po’ tecnica, ma è l’ennesima conferma di come ormai funzionino le cose al Comune. Infine c’è da dire che non si capisce per quali ragioni il premio venga finanziato con i fondi – sia che siano del 2015, sia che siano del 2016 – previsti per il turismo. Insomma per la serie spendiamo e poi vediamo, altro che trasparenza del bilancio. Non si capisce proprio un bel niente”.