Grassi ko il Napoli rimedia con Ionita

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Artur Ionita, 25 anni, 14 presenze e un gol in questo campionato con la maglia del Verona GETTY 

 

Le strategie cambiano, anche quelle allo stato puro, perché accadono cose… Accade che Grassi, appena arrivato, si faccia male, ed allora parte il piano-B, quello a sorpresa che il Napoli scova nella notte, quando pensa ad Artur Ionita (25) e lo blocca per rimediare alla situazione d’emergenza che rischia di andarsi a creare: se ne parlerà definitivamente stamani, cercando di chiudere rapidamente una trattativa che è decollata praticamente in un paio d’ore. Le strategie vengono stravolte, perché pure nel calcio c’è l’imponderabile, e quando il Napoli ha capito che avrebbe rischiato di ritrovarsi in difficoltà, perché intanto il destino le stava togliendo (per un po’) il centrocampista appena acquistato, allora è stato interpellato il Verona e si è passati alla fase operativa, che verrà definita in giornata, quando Ionita, moldavo e tuttofare del centrocampo, dovrebbe spostarsi a Castel Volturno. Quando si dice una sorpresa. 
Ma la strategia è nel gioco delle parti, tra chi cede e chi acquista, è il sale del mercato, che quando sembra stia per annunciare un affare s’accorge di essere ancora distante della firma: Napoli-Empoli comincia domenica pomeriggio, però è già in corso dal un bel po’, ed ora può chiudere la sua parte prima, quella nel quale c’è in corso il braccio di ferro per Barba, che sta da una parte e può finire all’altra, per ora sta nel bel mezzo di una trattativa che dura, va avanti, un po’ rallenta e poi accelera, perché questo è il mercato. 
 
LO SPRINT. Il Napoli cerca un difensore, vuole Barba perché ha varie qualità (è giovane, è mancino, è già dentro gli schemi di Sarri) e l’Empoli non molla, perché vuol realizzare (quattro milioni di euro) mentre l’offerta viene ritenuta ancora insufficiente. Distanze non più siderali, ammesso lo siano mai state: balla un milionicino di euro, comunque la scelta d’un sostituto che in Toscana stanno cercando e non hanno ancora trovato. Ed allora è uno stop & go perenne, con frasi di circostanza che si accavallano e silenzi che tentano di occultare un accordo che pare nei fatti: però domenica c’è la palla al centro e si vorrebbe chiuderla prima. Intanto Giuntoli si è organizzato, è andato a bussare altrove, sempre seguendo calciatori che abbiano impatto immediato grazie alla conoscenza diretta del metodo-Sarri: alla Sampdoria c’è Regini, fa l’esterno di sinistra ma all’occorrenza sta pure nel centro, dunque è eclettico, può (potrebbe) essere utilizzato altrove e comunque serve anche per mettere un pochino di «agitazione» all’Empoli, oppure per avere una scorciatoia attraverso la quale arrivare a quel quarto difensore che in questo momento c’è, ed è il giovane Luperto. 
 
E ALLORA? L’interrogativo che sorge spontaneo e che è destinato ad essere risolto in fretta, perché non si scappa poi arriverà domenica, riguarda Barba: ma dove la giocherà, questa partita (ammesso che la giochi)? Il Napoli spinge e non ha mai smesso di indietreggiare, consapevole anche delle difficoltà dell’Empoli che ha bisogno di cautelarsi, dovendo arrivare sino a maggio con un organico sufficientemente completo: e poi ci sono rapporti consolidati da un bel po’, sono stati conclusi altri affari – Hysaj e Valdifiori – s’era avuto modo di chiacchierare, nell’estate scorso, di Saponara e De Laurentiis e Corsi hanno fatto anche le vacanze assieme. Non ci sarà animosità, difficile sospettarlo, ma gli interessi dell’uno devono coincidere con quelli dell’altro e comunque qualcosa potrebbe accadere prima di Napoli-Empoli, quella sì una sfida, quello sì che sarà un «duello». Ma si comincia da Ionita, poi si passa ad altro.  

 
Artur Ionita, 25 anni, 14 presenze e un gol in questo campionato con la maglia del Verona GETTY 
 
Le strategie cambiano, anche quelle allo stato puro, perché accadono cose… Accade che Grassi, appena arrivato, si faccia male, ed allora parte il piano-B, quello a sorpresa che il Napoli scova nella notte, quando pensa ad Artur Ionita (25) e lo blocca per rimediare alla situazione d’emergenza che rischia di andarsi a creare: se ne parlerà definitivamente stamani, cercando di chiudere rapidamente una trattativa che è decollata praticamente in un paio d’ore. Le strategie vengono stravolte, perché pure nel calcio c’è l’imponderabile, e quando il Napoli ha capito che avrebbe rischiato di ritrovarsi in difficoltà, perché intanto il destino le stava togliendo (per un po’) il centrocampista appena acquistato, allora è stato interpellato il Verona e si è passati alla fase operativa, che verrà definita in giornata, quando Ionita, moldavo e tuttofare del centrocampo, dovrebbe spostarsi a Castel Volturno. Quando si dice una sorpresa. 
Ma la strategia è nel gioco delle parti, tra chi cede e chi acquista, è il sale del mercato, che quando sembra stia per annunciare un affare s’accorge di essere ancora distante della firma: Napoli-Empoli comincia domenica pomeriggio, però è già in corso dal un bel po’, ed ora può chiudere la sua parte prima, quella nel quale c’è in corso il braccio di ferro per Barba, che sta da una parte e può finire all’altra, per ora sta nel bel mezzo di una trattativa che dura, va avanti, un po’ rallenta e poi accelera, perché questo è il mercato. 
 
LO SPRINT. Il Napoli cerca un difensore, vuole Barba perché ha varie qualità (è giovane, è mancino, è già dentro gli schemi di Sarri) e l’Empoli non molla, perché vuol realizzare (quattro milioni di euro) mentre l’offerta viene ritenuta ancora insufficiente. Distanze non più siderali, ammesso lo siano mai state: balla un milionicino di euro, comunque la scelta d’un sostituto che in Toscana stanno cercando e non hanno ancora trovato. Ed allora è uno stop & go perenne, con frasi di circostanza che si accavallano e silenzi che tentano di occultare un accordo che pare nei fatti: però domenica c’è la palla al centro e si vorrebbe chiuderla prima. Intanto Giuntoli si è organizzato, è andato a bussare altrove, sempre seguendo calciatori che abbiano impatto immediato grazie alla conoscenza diretta del metodo-Sarri: alla Sampdoria c’è Regini, fa l’esterno di sinistra ma all’occorrenza sta pure nel centro, dunque è eclettico, può (potrebbe) essere utilizzato altrove e comunque serve anche per mettere un pochino di «agitazione» all’Empoli, oppure per avere una scorciatoia attraverso la quale arrivare a quel quarto difensore che in questo momento c’è, ed è il giovane Luperto. 
 
E ALLORA? L’interrogativo che sorge spontaneo e che è destinato ad essere risolto in fretta, perché non si scappa poi arriverà domenica, riguarda Barba: ma dove la giocherà, questa partita (ammesso che la giochi)? Il Napoli spinge e non ha mai smesso di indietreggiare, consapevole anche delle difficoltà dell’Empoli che ha bisogno di cautelarsi, dovendo arrivare sino a maggio con un organico sufficientemente completo: e poi ci sono rapporti consolidati da un bel po’, sono stati conclusi altri affari – Hysaj e Valdifiori – s’era avuto modo di chiacchierare, nell’estate scorso, di Saponara e De Laurentiis e Corsi hanno fatto anche le vacanze assieme. Non ci sarà animosità, difficile sospettarlo, ma gli interessi dell’uno devono coincidere con quelli dell’altro e comunque qualcosa potrebbe accadere prima di Napoli-Empoli, quella sì una sfida, quello sì che sarà un «duello». Ma si comincia da Ionita, poi si passa ad altro.  

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