«Vuoi fare il vigilantes? Devi darmi 400 euro». Tanti giovani di Capaccio e Agropoli hanno risposto all’annuncio-truffa

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Offre lavoro a decine di giovani chiedendo somme di denaro per svolgere corsi di formazione e per l’acquisto delle divise. Le offerte di lavoro per i poveri malcapitati però si sono rilevati un nulla di fatto. È quanto capitato ad alcuni giovani di Capaccio e Agropoli, che hanno risposto ad un annuncio pubblicato dal titolare di una azienda che si occupa di servizi di vigilanza non armata. L’annuncio è stato pubblicato su un sito di offerte di lavoro per la ricerca di personale da impiegare per servizi di portierato e vigilanza tra Salerno e Napoli. «Letto l’annuncio – racconta uno dei giovani aspiranti vigilantes – ho contattato il titolare dell’azienda. Mi ha detto che, prima di iniziare a lavorare, dovevo effettuare un corso di formazione del costo di circa 200 euro. Inoltre altri 200 euro servivano per l’acquisto della divisa. Di fatto il corso non è stato mai realizzato né ho avuto la divisa regolarmente pagata». La vicenda stando a quanto raccontato dai diretti interessati andrebbe avanti dal mese di novembre: ad oggi nessuno ha avuto l’agognato posto di lavoro. Le vittime del raggiro raccontano che gli incontri con il titolare dell’azienda avvenivano davanti ad un bar o presso un’abitazione privata. Dopo un colloquio gli interessati venivano informati sulle somme necessarie per affrontare il corso; successivamente l’uomo incassava il denaro evitando di rilasciare una qualsivoglia ricevuta, dopodiché nessuna notizia di corsi od altro. Alcuni confermano di avere più volte tentato di contattare la persona incontrata ma senza alcun esito, mentre i più fortunati hanno ottenuto una risposta con spiegazioni ognuna discordante dall’altra: dai problemi di salute alle difficoltà familiari. Al momento nessuno degli aspiranti vigilantes ha proceduto con una denuncia con la speranza che gli impegni presi dal titolare dell’azienda possano concretizzarsi. D’altronde a complicare le cose c’è la circostanza relativa ai pagamenti effettuati, ai quali non è seguita alcuna ricevuta. Comunque sia si sono riservati, qualora la vicenda non si risolvesse, di procedere con una denuncia nei confronti del titolare dell’agenzia. «Quanto meno – concludono – ci deve restituire i soldi che gli abbiamo dato…». (Angela Sabetta – La Città di Salerno)

Offre lavoro a decine di giovani chiedendo somme di denaro per svolgere corsi di formazione e per l’acquisto delle divise. Le offerte di lavoro per i poveri malcapitati però si sono rilevati un nulla di fatto. È quanto capitato ad alcuni giovani di Capaccio e Agropoli, che hanno risposto ad un annuncio pubblicato dal titolare di una azienda che si occupa di servizi di vigilanza non armata. L’annuncio è stato pubblicato su un sito di offerte di lavoro per la ricerca di personale da impiegare per servizi di portierato e vigilanza tra Salerno e Napoli. «Letto l’annuncio – racconta uno dei giovani aspiranti vigilantes – ho contattato il titolare dell’azienda. Mi ha detto che, prima di iniziare a lavorare, dovevo effettuare un corso di formazione del costo di circa 200 euro. Inoltre altri 200 euro servivano per l’acquisto della divisa. Di fatto il corso non è stato mai realizzato né ho avuto la divisa regolarmente pagata». La vicenda stando a quanto raccontato dai diretti interessati andrebbe avanti dal mese di novembre: ad oggi nessuno ha avuto l’agognato posto di lavoro. Le vittime del raggiro raccontano che gli incontri con il titolare dell’azienda avvenivano davanti ad un bar o presso un’abitazione privata. Dopo un colloquio gli interessati venivano informati sulle somme necessarie per affrontare il corso; successivamente l’uomo incassava il denaro evitando di rilasciare una qualsivoglia ricevuta, dopodiché nessuna notizia di corsi od altro. Alcuni confermano di avere più volte tentato di contattare la persona incontrata ma senza alcun esito, mentre i più fortunati hanno ottenuto una risposta con spiegazioni ognuna discordante dall’altra: dai problemi di salute alle difficoltà familiari. Al momento nessuno degli aspiranti vigilantes ha proceduto con una denuncia con la speranza che gli impegni presi dal titolare dell’azienda possano concretizzarsi. D’altronde a complicare le cose c’è la circostanza relativa ai pagamenti effettuati, ai quali non è seguita alcuna ricevuta. Comunque sia si sono riservati, qualora la vicenda non si risolvesse, di procedere con una denuncia nei confronti del titolare dell’agenzia. «Quanto meno – concludono – ci deve restituire i soldi che gli abbiamo dato…». (Angela Sabetta – La Città di Salerno)