Amalfi Giudice di Pace congelato

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Siamo a febbraio e del Giudice di Pace in Costiera amalfitana non si sa ancora nulla. Doveva essere attivo da quest’anno nella sede dell’ ex Comunità Montana a Tramonti, dopo tante battaglie portate avanti dall’avvocato Josè Lembo e dall’associazione avvocati, visto che dopo la chiusura del Tribunale e poi del Giudice di Pace di Amalfi la Divina rimane senza alcun presidio giudiziario e quindi anche per questioni bagattellari bisogna recarsi a Salerno. Positano, dove alcuni avvocati erano contrari perchè Tramonti è lontana quasi come Salerno dall’ultimo paese della Divina  e non cambierebbe molto, rimarrebbe fuori perchè non vuole impegnarsi economicamente  della somma di 9129,63 euro ma voleva impegnare un impiegato però vi è  l’indisponibilità del personale comunale interpellato per distaccarsi presso il costituendo ufficio di Tramonti. Comunque sia ecco quanto costerà secondo una deliberazione della giunta comunale di Tramonti (la 171 del 26/11/2015) la riattivazione del servizio a ogni singolo comune il cui costo per abitante è stato stimato in 2,29 euro. Secondo la tabella approvata dalle singole giunte comunali, Amalfi, con 5.317 abitanti dovrà sborsare una cifra pari a 12187,36 mentre ad Atrani (913 cittadini) il servizio costerà 2092,73. Conca dei Marini e Furore, rispettivamente con 739 e 850 abitanti dovranno prevedere nei rispettivi bilanci un’uscita di 1693,89 e 1948,33. Più del doppio dovranno invece sborsare Praiano (2081 abitanti), Ravello (2508) e Scala (1541) che nel dettaglio dovranno prevedere rispettivamente 4769,96, 5748,71 e 3532,20 euro. Discorso a parte per Minori, Maiori e Tramonti che impiegando proprio personale dovranno ottenere un rimborso di parte dei costi sostenuti comprensivi di 1500 euro di spese di viaggio e 2100 di buoni pasto. E così, Minori (2836 abitanti), a fronte di una spesa personale di 31.346, otterrà una somma di 24.845,46 mantenendo così una esborso per la propria quota parte di 6500,54. Al bilancio del comune di Maiori (5626 abitanti), invece, il funzionamento dell’ufficio del giudice di pace costerà complessivamente 12895,64 (la somma da ricevere dal resto dei comuni è di 5541,36 e va sottratta dal costo dell’unità lavorativa impiegata e che è pari 18437,00) mentre a quello di Tramonti costerà 9500,96. Anche in questo caso gli uffici amministrativi del comune hanno calcolato una spesa di personale pari a 16218 a cui va sottratto il rimborso di 6717,03. Per la comunità montana il contributo sarà una sorta di partita di giro perché i 4000 euro per le spese di funzionamento (impiego della sede e delle spese vive) saranno recuperate dai contributi comunali. Insomma la riattivazione del servizio, che coprirà una popolazione di 30539 abitanti, costerà complessivamente 70.000 euro. Parte dei quali (66000 euro) serviranno per coprire i costi dei tre impiegati: Imperato Maria Alfonsina (Tramonti), Starace Vito Maurizio (Minori) e Apicella Eugenia (Maiori).

Siamo a febbraio e del Giudice di Pace in Costiera amalfitana non si sa ancora nulla. Doveva essere attivo da quest'anno nella sede dell' ex Comunità Montana a Tramonti, dopo tante battaglie portate avanti dall'avvocato Josè Lembo e dall'associazione avvocati, visto che dopo la chiusura del Tribunale e poi del Giudice di Pace di Amalfi la Divina rimane senza alcun presidio giudiziario e quindi anche per questioni bagattellari bisogna recarsi a Salerno. Positano, dove alcuni avvocati erano contrari perchè Tramonti è lontana quasi come Salerno dall'ultimo paese della Divina  e non cambierebbe molto, rimarrebbe fuori perchè non vuole impegnarsi economicamente  della somma di 9129,63 euro ma voleva impegnare un impiegato però vi è  l’indisponibilità del personale comunale interpellato per distaccarsi presso il costituendo ufficio di Tramonti. Comunque sia ecco quanto costerà secondo una deliberazione della giunta comunale di Tramonti (la 171 del 26/11/2015) la riattivazione del servizio a ogni singolo comune il cui costo per abitante è stato stimato in 2,29 euro. Secondo la tabella approvata dalle singole giunte comunali, Amalfi, con 5.317 abitanti dovrà sborsare una cifra pari a 12187,36 mentre ad Atrani (913 cittadini) il servizio costerà 2092,73. Conca dei Marini e Furore, rispettivamente con 739 e 850 abitanti dovranno prevedere nei rispettivi bilanci un’uscita di 1693,89 e 1948,33. Più del doppio dovranno invece sborsare Praiano (2081 abitanti), Ravello (2508) e Scala (1541) che nel dettaglio dovranno prevedere rispettivamente 4769,96, 5748,71 e 3532,20 euro. Discorso a parte per Minori, Maiori e Tramonti che impiegando proprio personale dovranno ottenere un rimborso di parte dei costi sostenuti comprensivi di 1500 euro di spese di viaggio e 2100 di buoni pasto. E così, Minori (2836 abitanti), a fronte di una spesa personale di 31.346, otterrà una somma di 24.845,46 mantenendo così una esborso per la propria quota parte di 6500,54. Al bilancio del comune di Maiori (5626 abitanti), invece, il funzionamento dell’ufficio del giudice di pace costerà complessivamente 12895,64 (la somma da ricevere dal resto dei comuni è di 5541,36 e va sottratta dal costo dell’unità lavorativa impiegata e che è pari 18437,00) mentre a quello di Tramonti costerà 9500,96. Anche in questo caso gli uffici amministrativi del comune hanno calcolato una spesa di personale pari a 16218 a cui va sottratto il rimborso di 6717,03. Per la comunità montana il contributo sarà una sorta di partita di giro perché i 4000 euro per le spese di funzionamento (impiego della sede e delle spese vive) saranno recuperate dai contributi comunali. Insomma la riattivazione del servizio, che coprirà una popolazione di 30539 abitanti, costerà complessivamente 70.000 euro. Parte dei quali (66000 euro) serviranno per coprire i costi dei tre impiegati: Imperato Maria Alfonsina (Tramonti), Starace Vito Maurizio (Minori) e Apicella Eugenia (Maiori).

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