Sorrento Ritrovamento reperti storici sul Corso Italia, quale soluzione? Il solito cemento??

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-di Salvatore Caccaviello-
Proposte e soluzioni ad una più che mai attuale “problematica”.-

Sorrento – E’ indubbio che il sottosuolo della nostra città nasconda un patrimonio storico non indifferente. Altresì era da aspettarselo che una volta messe le mani, con i lavori di scavo per la metanizzazione, sarebbe inevitabilmente venuto fuori. Infatti continuano i rallentamenti,a causa delle continue deviazioni da apportare al percorso programmato, lungo Corso Italia, in prossimità di Piazza Veniero ,dei lavori da parte della ditta incaricata. Marcata in modo costante dai tecnici della Soprintendenza di Napoli poichè ostacolati da ritrovamenti storici di grossa entità. Mura ed altri reperti , probabilmente appartenenti ad un antico edificio,risalente all’epoca romana,che fanno prevedere che man mano , che si andrà avanti,in direzione di Piazza Tasso, la situazione ” peggiorerà”. -Chiaramente che tali reperti vengano alla luce,sebbene dipenda dai punti di vista,non può che far piacere. Poichè potrebbero contribuire in maniera rilevante ad arricchire il patrimonio storico-culturale della nostra Sorrento e di riflesso a potenziare la nostra economia turistica. Tuttavia è da rilevare che senz’altro un tale evento ancora una volta sembrerebbe trovarci impreparati. A maggior ragione se si considera che una tale situazione non fosse prevedibile. Quello che però lascia stupìti è che ci si è ostinati ad andare avanti, senza prevedere un tale evento. Si rimane allibiti che al Comune di Sorrento, sebbene qualche volta protagonisti di dimenticanze, si pagano fior fiore di tecnici, non si sia preparato un eventuale “Piano B”. A questo punto , come già in passato, affinchè tali preziosi ritrovamenti non vengano definitivamente relegati nel buio dei secoli a venire,si spera ancora una volta nella professionalità e di sicuro la passione, dei tecnici della Soprintendenza. Su tale aspetto, l’Amministrazione Cuomo, così come le precedenti, in varie occasioni ha dimostrato una certa disinvoltura nel dare risposte concrete ad una così importante tematica. In molti ricorderanno come durante i lavori di Piazza Veniero, come di recente in via Tasso ed in Via Correale si è trovato nella cementificazione la risposta più netta e concreta. Onde evitare che tali reperti, come gli innumerevoli altri che verranno alla luce lungo il Corso Italia, dovessero seguire, come in molti temono, lo stesso destino perchè non studiare una immediata ed alternativa soluzione?
Qualche decennio fa durante i lavori di ristrutturazione di un locale proprio sul corso Italia ad alcuni metri dagli attuali ritrovamenti, furono portati alla luce ulteriori reperti storici- Ebbene il proprietario del locale,attualmente adibito a farmacia, fece in modo che essi fossero preservati. Costruendovi intorno una sorta di nicchia protetta,nella parte superiore,che corrisponde al pavimento,da un vetro di largo spessore affinchè clienti e cittadini potessero ammirare tali ritrovamenti. Una soluzione pratica e concreta da parte di un privato che potrebbe essere colta come soluzione dall’ Ente comunale in modo da uscire da quella che senz’altro si presenta come una vera e propria “impasse”. Una soluzione che potrebbe essere senz’altro presa in considerazione che tra l’altro potrebbe impreziosire i lavori di restyling,tendenti ad una definitiva pedonalizzazione, già programmati di quel tratto di Corso Italia. Al momento non è dato sapere come il Comune affronterà tale situazione, ma una cosa è certa che con la stagione turistica alle porte, una soluzione, si spera dettata dal buon senso, necessita al più presto.
Di fronte ad una rilevante impreparazione ed un costante sperpero di danaro pubblico in manifestazioni talvolta inutili, sarebbe importante che il Comune, così come indicato anche dal Governo Renzi,potesse dare dimostrazione di interesse verso un tale patrimonio. Onde evitare il solito cemento, oppure che tesori di inestimabile valore storico artistico culturale,come i Cisternoni Romani,il Vallone dei Mulini,oppure lunghi tratti delle Mura Vicereali, continuino a rimanere nel degrado più assoluto. Sarebbe senz’altro da apprezzare se nei prossimi anni l’ Amministrazione Cuomo potesse dare dei concreti segnali in tal senso. Non si può continuare a rimanere inerti al susseguirsi di eventi che in modo sistematico ci indicano di quanto siamo impreparati e poca cosa rispetto al nostro passato. 26 gennaio 2016 – salvatorecaccaviello.-di Salvatore Caccaviello-
Proposte e soluzioni ad una più che mai attuale “problematica”.-

Sorrento – E’ indubbio che il sottosuolo della nostra città nasconda un patrimonio storico non indifferente. Altresì era da aspettarselo che una volta messe le mani, con i lavori di scavo per la metanizzazione, sarebbe inevitabilmente venuto fuori. Infatti continuano i rallentamenti,a causa delle continue deviazioni da apportare al percorso programmato, lungo Corso Italia, in prossimità di Piazza Veniero ,dei lavori da parte della ditta incaricata. Marcata in modo costante dai tecnici della Soprintendenza di Napoli poichè ostacolati da ritrovamenti storici di grossa entità. Mura ed altri reperti , probabilmente appartenenti ad un antico edificio,risalente all’epoca romana,che fanno prevedere che man mano , che si andrà avanti,in direzione di Piazza Tasso, la situazione ” peggiorerà”. -Chiaramente che tali reperti vengano alla luce,sebbene dipenda dai punti di vista,non può che far piacere. Poichè potrebbero contribuire in maniera rilevante ad arricchire il patrimonio storico-culturale della nostra Sorrento e di riflesso a potenziare la nostra economia turistica. Tuttavia è da rilevare che senz’altro un tale evento ancora una volta sembrerebbe trovarci impreparati. A maggior ragione se si considera che una tale situazione non fosse prevedibile. Quello che però lascia stupìti è che ci si è ostinati ad andare avanti, senza prevedere un tale evento. Si rimane allibiti che al Comune di Sorrento, sebbene qualche volta protagonisti di dimenticanze, si pagano fior fiore di tecnici, non si sia preparato un eventuale “Piano B”. A questo punto , come già in passato, affinchè tali preziosi ritrovamenti non vengano definitivamente relegati nel buio dei secoli a venire,si spera ancora una volta nella professionalità e di sicuro la passione, dei tecnici della Soprintendenza. Su tale aspetto, l’Amministrazione Cuomo, così come le precedenti, in varie occasioni ha dimostrato una certa disinvoltura nel dare risposte concrete ad una così importante tematica. In molti ricorderanno come durante i lavori di Piazza Veniero, come di recente in via Tasso ed in Via Correale si è trovato nella cementificazione la risposta più netta e concreta. Onde evitare che tali reperti, come gli innumerevoli altri che verranno alla luce lungo il Corso Italia, dovessero seguire, come in molti temono, lo stesso destino perchè non studiare una immediata ed alternativa soluzione?
Qualche decennio fa durante i lavori di ristrutturazione di un locale proprio sul corso Italia ad alcuni metri dagli attuali ritrovamenti, furono portati alla luce ulteriori reperti storici- Ebbene il proprietario del locale,attualmente adibito a farmacia, fece in modo che essi fossero preservati. Costruendovi intorno una sorta di nicchia protetta,nella parte superiore,che corrisponde al pavimento,da un vetro di largo spessore affinchè clienti e cittadini potessero ammirare tali ritrovamenti. Una soluzione pratica e concreta da parte di un privato che potrebbe essere colta come soluzione dall’ Ente comunale in modo da uscire da quella che senz’altro si presenta come una vera e propria “impasse”. Una soluzione che potrebbe essere senz’altro presa in considerazione che tra l’altro potrebbe impreziosire i lavori di restyling,tendenti ad una definitiva pedonalizzazione, già programmati di quel tratto di Corso Italia. Al momento non è dato sapere come il Comune affronterà tale situazione, ma una cosa è certa che con la stagione turistica alle porte, una soluzione, si spera dettata dal buon senso, necessita al più presto.
Di fronte ad una rilevante impreparazione ed un costante sperpero di danaro pubblico in manifestazioni talvolta inutili, sarebbe importante che il Comune, così come indicato anche dal Governo Renzi,potesse dare dimostrazione di interesse verso un tale patrimonio. Onde evitare il solito cemento, oppure che tesori di inestimabile valore storico artistico culturale,come i Cisternoni Romani,il Vallone dei Mulini,oppure lunghi tratti delle Mura Vicereali, continuino a rimanere nel degrado più assoluto. Sarebbe senz’altro da apprezzare se nei prossimi anni l’ Amministrazione Cuomo potesse dare dei concreti segnali in tal senso. Non si può continuare a rimanere inerti al susseguirsi di eventi che in modo sistematico ci indicano di quanto siamo impreparati e poca cosa rispetto al nostro passato. 26 gennaio 2016 – salvatorecaccaviello.