Il Kimbo Coffee Hour in Tour prende i via a Napoli, prossima tappa il 28 a Roma.

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Da Napoli, città emblema del caffè per la perfetta conoscenza, apprezzamento e diffusione della più qualificata ed accattivante miscela, è partito con considerevole successo il “Kimbo Coffee Hour in Tour”. La brillante iniziativa progettata e creata da Lead Communication, agenzia di Public e Media Relation di Kimbo e Republic, che vede impegnate la P.R. dell’azienda Cafè do Brasil, Claudia di Paco e per l’ufficio stampa dell’evento Anita Lissona e Alberto Angelino, ha preso il via con la presenza del presidente e del direttore marketing di Cafè do Brasil rispettivamente Raffaele Mazzuoccolo e Sergio Di Sabato che in piazza Dei Martiri a Napoli hanno tagliato il nastro per il tour del loro marchio Kimbo. Attraverso sei tappe, il “Kimbo Coffee Hour in Tour”, da Melito di Napoli, sede di torrefazione del caffè Kimbo, porterà la chicca napoletana, nelle piazze italiane unendo l’Italia da Sud a Nord nel nome di una bevanda che segna un momento di incontro intorno ad una tazzina del migliore caffè della grande tradizione napoletana. Il tour Kimbo, dopo Napoli, toccherà Roma (28 settembre, Piazza Flaminio), Firenze (30 settembre, piazza Annigoni), Padova (5 ottobre, Piazza Garibaldi), Treviso (7 ottobre, Piazza della Borsa) e Torino (12 ottobre Via Garibaldi, angolo Piazza Castello). Infine il 15 ottobre l’ultima tappa a Milano si trasformerà nell’inaugurazione della Kimbo Coffee Hour Lounge, uno spazio che si animerà fino al 14 novembre di eventi quotidiani tutti uniti dall’aroma del caffè. Il Coffee Hour, diverrà così il cuore pulsante di una rete di emozioni e valori che già da soli con un buon caffè diventano uno spettacolo da condividere. Il marchio Kimbo che oggi contribuisce attivamente a sviluppare il patrimonio della “cultura del caffè”, che può vantare ampiamente origine partenopea, cercherà di fare riscoprire tutti quei significati di relazione di cui il caffè è sempre stato portatore attraverso il Kimbo Coffe Hour Tour che si propone di diffondere in Italia un nuovo approccio alla buona degustazione del caffè. Gli “Incontri del Divano Rosso” che al mattino vedranno protagonisti tanti personaggi giornalisti e pubblico per parlare di Buon caffè e contemporaneamente assaporarlo offerto dalla Kimbo, come accaduto a Napoli, proseguiranno nel pomeriggio con una serie di divertenti giochi che diventano nuove occasioni per incontri, per parlare e degustare il caffè e dalle ore 17.00 alle 19.00 scatterà anche il Casting: una semplice prova d’attore destinata a selezionare un volto per i prossimi spot. L’evento di Piazza Dei Martiri con ospite d’eccezione Luciano De Crescenzo, ha fatto discutere su divergenze di opinione sul caffè fatto in casa con la Moka o con la Caffettiera Napoletana in alluminio per intenderci quella nota anche nella commedia di Eduardo De Filippo rappresentata per la prima volta nel 1931 “Natale in casa Cupiello“. Chiaramente, come ricordiamo, nel dopoguerra, finite le restrizioni, il caffè diviene sempre più argomento d’attrazione e uno dei principali protagonisti della diffusione della conoscenza e dell’apprezzamento della deliziosa miscela in tazza avviene anche con Toto’ in “Toto’ Terzo Uomo” dove l’attore ordina un caffe’ corretto al cognac; ed ancora con Eduardo De Filippo in “Miseria e Nobiltà” dove si parla di caffelatte senza caffe’ senza latte! In “La Banda degli Onesti” con un’ intera scena dedicata al caffe’; e ne “I Tartassati” con Toto’ che sostiene “Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance“, ed ancora “Sua Eccellenza si fermò a mangiare“, “Toto’, Peppino e la dolce vita” e “Guardie e Ladri“, mentre sorseggia il caffe’ direttamente dalla moka e ne “I Due Marescialli” mentre ne contesta alla cameriera il sapore. Con Eduardo De Filippo in “Questi Fantasmi” il caffe’ assurge al ruolo di bevanda miracolosa, quando recita “Quando morirò tu portami il caffè e vedrai che io resuscito come Lazzaro“. Le esaltazioni del caffè continuano anche con Ugo Tognazzi che nel film di Alberto Lattuada “Venga a prendere un caffe’ da noi” (1970) interpreta un ritornello dove emerge il caffè. A questi film potremmo aggiungere anche alcuni di Alfred Hitchcoch come: “Vertigo“, “L’Ombra del Dubbio” e “Notorius” con il caffe’ all’arsenico. Anche Ingrid Bergman rimpiange il caffè servito al Rick’s Bar nel suo “Casablanca“. Ma ancora tante altre sono le occasioni nelle quali il caffè diviene momento di incontro come nel film di Jim Jarmush “Coffee and Cigarettes” dove nei vari episodi, attori ed artisti chiacchierano di fronte ad una tazza di caffe’ ed una sigaretta.

Anche per quanto riguarda la musica il caffè e ricco di ricordi di citazioni e protagonismo infatti nel 1734 Johann Sebastian Bach scrisse la “Cantata del Caffè“, nella quale la protagonista rivendicava il diritto alla degustazione e, suscitando le rimostranze del padre, poneva questo suo diritto tra le condizioni del suo consenso alle nozze. Dal 1918 le prime canzoni sul caffe’ “A tazza e’ cafe’ ” edita da “La Canzonetta”, scritta da Capaldo, per i testi, e Fassone per gli arrangiamenti. Nel 1969 Riccardo del Turco partecipa al Festival di Sanremo con “Cosa hai messo nel caffe’.  Ulteriori citazioni, anche se fare una lista completa e’ quasi impossibile, sono: “Starfish And Coffe” di Prince, “Wake Up And Smell The Coffee” dei Cranberries, “Caffe’ nero bollente” di Fiorella Mannoia, “Viva l’Italia” di Francesco De Gregori,“Hanno Ucciso l’Uomo Ragno” degli 883. Al Festival di Sanremo 2003 Alex Britti si presenta con il brano “7000 caffè” e si piazza al secondo posto della classifica generale, la sua prima esibizione a questa edizione del Festival e’ stata preceduta da un medley delle due “vallette” che racchiude anche il sopracitato brano “Cosa hai messo nel caffè”.

Mentre significati di momenti di vita assume il caffè con Battisti …la mattina c’e’ chi mi prepara il caffe’e Bob Dylan One More Cup Of Coffee“, ed ancora con Ron e Jackson Browne, in “Una citta’ per cantare / The Load Out” “…caffe’ alla mattina…“, con Baglioni e Guccini in “Poster” e “Via Paolo Fabbri 43“; e Fabrizio De Andre’ , infine con il cantautore napoletano Pino Daniele in “Don Raffaè” ed in “Na Tazzulella e Cafè” assume il ruolo di divagante spensierato momento della vita quotidiana.

Il caffè dunque trainer d’unione di popolo e diciamo di popolo perché proprio nelle sua città di maggiore diffusione ed apprezzamento è proprio il popolo con i suoi costumi, usanze e motti a proporre l’unione tra sud e nord. Il grande maestro Luciano De Crescenzo che qualcosa in più ne sa di tanti altri anche per aver parlato più volte della chicca napoletana fino a pubblicare un suo libro dal titolo “Il caffè sospeso – saggezza quotidiana in piccoli sorsi”, intervenendo in piazza Dei Martiri agli “incontri del Divano Rosso” che vedranno presenti nelle successive tappe del tour Kimbo altri personaggi illustri collegati dalla passione per Napoli o per il caffè, ha raccolto e risposto alle domande di giornalisti e pubblico che, attirati dagli stand di degustazione e dal personaggio illustre, hanno affollato la pizza storicamente nota per la presenza anni addietro del “Bar Cristallo”. In riferimento all’accogliente “Bar Cristallo”, emblema dei gagà napoletani, dove Lucio d’Aquara, duca molto mondano, fondò un mitico “Circolo del Cristallo”, un club di giovani nobili e scapestrati rampanti nacque una canzone: “Scì scì Piazza dei Martiri”. scritta da Fulvio Rendine negli anni Cinquanta e portata al successo dalle indimenticabili voci di due giovani cantanti: Aurelio Fierro e Roberto Murolo. Anche Maurizio Marinella dalla vicina piazza Vittoria dove ha sede uno di quei negozi grazie ai quali il nome di Napoli fa più volte il giro del mondo: la «Bottega di Eugenio Marinella» , creatore delle originalissime cravatte ricercate dai potenti della terra da Clinton ad Eltsin, da Agnelli a Berlusconi, è accorso al tour per incontrare De Crescenzo con il suo solito umorismo. Lo scrittore è intervenuto sempre accompagnato da amici storici come il commercialista Mario Riccio e dalla bellissima Marsia Lamberti ventisettenne, occhi verdi, capelli biondi, che tanti telespettatori conoscono per averla notata nel 2008 su Rai Uno tra le finaliste campane al concorso Miss Italia a Salsomaggiore Terme. Portare alle labbra una tazza di caffe’ fumante e’ un gesto comune in buona parte del mondo, ma pochi si saranno posti domande sull’origine della bevanda, la sua storia, il suo significato sociale. Sulle sue origini vi sono molte leggende. Tutti conoscono quella proveniente dal Monastero Chehodet nello Yemen, secondo la quale uno dei monaci, avendo saputo da un pastore di nome Kaldi che le sue capre ed i suoi cammelli si mantenevano “vivaci” anche di notte se mangiavano certe bacche, preparo’ con queste una bevanda nell’ intento di restare sveglio per poter pregare piu’ a lungo. Tanti dunque gli argomenti che interessano la famosa specialità che con questo tour offre la possibilità di scoprire ciò che ancora può esserci di sconosciuto anche con le tappe suddette che vedranno inoltre per un mese la collaborazione dei conduttori Marco Presta e Antonello Dose con la trasmissione di Rai Due “Il Ruggito del Coniglio”. L’elegante Temporary dedicata al caffè a Milano nel cuore del quadrilatero della moda, in via Borgonuovo angolo via Monte di Pietà che aprirà i battenti con il “Kimbo Coffee Hour Lounge” su una superficie di 200 mq. in cui il visitatore potrà vivere a 360° tutto il mondo del caffè Kimbo e che nello spirito di Kimbo Coffee Hour permetterà una coinvolgente attività di incontri e scoperte sarà l’attrattiva milanese che dal 15 ottobre al 14 novembre offrirà grandi incontri. Sarà possibile conoscere scrittori ispirati “dal” e “al” caffè, ascoltare musica classica con proposte di autori napoletani,concedersi la visione di una pièce teatrale, entrare nei segreti del caffè con barman e chef capaci di proprio in tante combinazioni diverse e si potrà persino scoprire come servirlo agli ospiti nel migliore dei modi. La cosa è già partita in studio a Napoli dove il prestigioso locale di Piazza Dei Martiri “La Caffettiera”, noto e storico bar della famiglia Campaiola, è divenuto da questo momento di inaugurazione del tour “gran promoter” utilizzando esclusivamente caffè Kimbo. Inoltre La Caffettiera è in via di realizzazione di una carta dei caffè per poter scegliere, magari consigliati da una specie di sommelier per il caffè, tra i vari gusti della tazzina della prelibata bevanda modificata con panna, nocciola, cioccolato, menta, arancia, spezie, imperiale, shakerata ed altro quella da scegliere secondo gusti e momenti. Una ultima nota va fatta anche sugli aspetti salutari o dannosi sulla salute che comporta l’ingerimento di caffè che diverse persone hanno proposto a De Crescenzo per avere un consiglio ricevendo dal maestro, risposte affermative sull’effetto benefico di una o più tazzine di caffè meglio se tre prese nella giornata. Di parere ancora più affermativo sulla bontà ed i fattori positivi e benefici del caffè sono stati gli interventi di medici di passaggio che, fermatisi curiosando su quanto stava accadendo e sentendo alcune domande poste nel corso degli “Incontri del Divano Rosso”, sono intervenuti dando esposizione di dati circostanziati, sondaggi e studi convegnistici che hanno confermato in pieno la valenza di quanto asseriva De Crescenzo sulla bevanda unica ed insostituibile; alcune sostanze in essa contenute provocano effetti benefici nel corpo umano con effetti positivi della caffeina sull’attivita’ dei centri nervosi superiori. Effetti positivi della buona tazza di caffè si riflettono anche sui reni, dove si ottiene la dilatazione delle arterie renali ed il conseguente potenziamento della diuresi, sulle ghiandole endocrine dove stimola la secrezione delle surrenali ed ancora con lo stimolare la funzione tiroidea ed il metabolismo, senza nuocere nelle diete ipocaloriche.

 

Giuseppe De Girolamo