Salerno. Tassa sui rifiuti. Soget, 11.000 utenti hanno pagato in più. Si potrà chiedere rimborso oppure la compensazione

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Salerno. In merito alla questione riscossione tributi non ci sono solo cattive notizie, per una volta arriva anche una buona novella. A rivelarla è stata il consigliere comunale (nonché presidente della commissione Bilancio) Nino Criscuolo nel corso di un approfondimento, andato in onda sugli schermi di Telecolore, relativo alla vicenda Soget. «Grazie agli accertamenti compiuti dalla società – ha detto il consigliere – sono emerse 11mila posizioni di contribuenti che hanno pagato di più relativamente alla tassa dei rifiuti. L’accertamento ha, infatti, verificato che la metratura dell’immobile era inferiore di quella dichiarata». E adesso cosa accadrà? «Per tutte queste posizioni – ha spiegato Criscuolo – verrà individuato un percorso di rimborso o compensazione. In pratica, insieme alla bolletta della Tari 2016 verrà inviata anche una lettera di istanza da compilare nella quale si potrà richiedere il rimborso o la compensazione per le annualità 2014 e 2015». L’istanza dovrà essere presentata presso gli uffici e non c’è alcun termine di scadenza. «Il rimborso riguarda solo gli ultimi due anni – ha chiarito il consigliere – in quanto possibilità espressamente prevista nel regolamento Tari, cosa che invece non è presente in quello Tarsu, tassa in vigore negli anni precedenti». Naturalmente per il 2016 la tassa sarà già stata aggiornata dagli stessi uffici comunali sulla base della nuova metratura. «E’ la dimostrazione – ha rimarcato – che l’attività della Soget è servita anche per tutelare molti utenti». Restano in sospeso, comunque, anche i tanti casi che hanno scatenato la rivolta dei contribuenti. «I dati reali – sottolinea Criscuolo – riguardano 7.569 posizioni su un totale di 8.082. Questo perché in alcuni casi lo stesso utente ha più di una proprietà, come la casa e il garage. Di queste posizioni, 3.307 sono conseguenti alla misurazione diretta dei verificatori, 3.892 a seguito della verifica della superficie catastale stimata valutata dal Comune all’80 per cento e 793 dopo aver individuato la superficie catastale per utenze non domestiche. Moltiplicando per i cinque anni che vengono sanzionati – ha aggiunto – si ottiene il numero reso noto nei giorni scorsi». Detto questo resta il fatto che alcune accertamenti possono essere errati e, per questo motivo, c’è la possibilità di presentare la denuncia in autotutela. In ogni caso per avere tutti i chiarimenti gli uffici resteranno a disposizione e anzi le postazioni saranno aumentate, come annunciato nei giorni scorsi dall’assessore Alfonso Buonaiuto. «Gli ulteriori uffici sono anche già stati individuati – ha reso noto Criscuolo – uno sarà predisposto presso la sede comunali nella zona dei Salesiani, un altro a via Portacatena, un terzo a via Madonna di Fatima, un altro a Pastena, presso il settore Tributi ed un quinto nella zona collinare ma non sappiamo ancora dove». Intanto, nella giornata di ieri il consigliere d’opposizione Roberto Celano ha depositato una richiesta di convocazione della commissione Bilancio per discutere della riforma del regolamento per la riscossione dei tributi del Comune, prevedendo un’attenuazione delle sanzioni applicate e la possibilità di applicare l’istituto del cumulo giuridico. Che sarebbe previsto nel caso di notifica di avvisi di accertamento per diverse annualità, al fine di rendere meno onerosa per il contribuente la previsione reiterata per ciascun anno d’imposta della sanzione per infedele o omessa dichiarazione. (Angela Caso – La Città di Salerno) 

Salerno. In merito alla questione riscossione tributi non ci sono solo cattive notizie, per una volta arriva anche una buona novella. A rivelarla è stata il consigliere comunale (nonché presidente della commissione Bilancio) Nino Criscuolo nel corso di un approfondimento, andato in onda sugli schermi di Telecolore, relativo alla vicenda Soget. «Grazie agli accertamenti compiuti dalla società – ha detto il consigliere – sono emerse 11mila posizioni di contribuenti che hanno pagato di più relativamente alla tassa dei rifiuti. L’accertamento ha, infatti, verificato che la metratura dell’immobile era inferiore di quella dichiarata». E adesso cosa accadrà? «Per tutte queste posizioni – ha spiegato Criscuolo – verrà individuato un percorso di rimborso o compensazione. In pratica, insieme alla bolletta della Tari 2016 verrà inviata anche una lettera di istanza da compilare nella quale si potrà richiedere il rimborso o la compensazione per le annualità 2014 e 2015». L’istanza dovrà essere presentata presso gli uffici e non c’è alcun termine di scadenza. «Il rimborso riguarda solo gli ultimi due anni – ha chiarito il consigliere – in quanto possibilità espressamente prevista nel regolamento Tari, cosa che invece non è presente in quello Tarsu, tassa in vigore negli anni precedenti». Naturalmente per il 2016 la tassa sarà già stata aggiornata dagli stessi uffici comunali sulla base della nuova metratura. «E’ la dimostrazione – ha rimarcato – che l’attività della Soget è servita anche per tutelare molti utenti». Restano in sospeso, comunque, anche i tanti casi che hanno scatenato la rivolta dei contribuenti. «I dati reali – sottolinea Criscuolo – riguardano 7.569 posizioni su un totale di 8.082. Questo perché in alcuni casi lo stesso utente ha più di una proprietà, come la casa e il garage. Di queste posizioni, 3.307 sono conseguenti alla misurazione diretta dei verificatori, 3.892 a seguito della verifica della superficie catastale stimata valutata dal Comune all’80 per cento e 793 dopo aver individuato la superficie catastale per utenze non domestiche. Moltiplicando per i cinque anni che vengono sanzionati – ha aggiunto – si ottiene il numero reso noto nei giorni scorsi». Detto questo resta il fatto che alcune accertamenti possono essere errati e, per questo motivo, c’è la possibilità di presentare la denuncia in autotutela. In ogni caso per avere tutti i chiarimenti gli uffici resteranno a disposizione e anzi le postazioni saranno aumentate, come annunciato nei giorni scorsi dall’assessore Alfonso Buonaiuto. «Gli ulteriori uffici sono anche già stati individuati – ha reso noto Criscuolo – uno sarà predisposto presso la sede comunali nella zona dei Salesiani, un altro a via Portacatena, un terzo a via Madonna di Fatima, un altro a Pastena, presso il settore Tributi ed un quinto nella zona collinare ma non sappiamo ancora dove». Intanto, nella giornata di ieri il consigliere d’opposizione Roberto Celano ha depositato una richiesta di convocazione della commissione Bilancio per discutere della riforma del regolamento per la riscossione dei tributi del Comune, prevedendo un’attenuazione delle sanzioni applicate e la possibilità di applicare l’istituto del cumulo giuridico. Che sarebbe previsto nel caso di notifica di avvisi di accertamento per diverse annualità, al fine di rendere meno onerosa per il contribuente la previsione reiterata per ciascun anno d’imposta della sanzione per infedele o omessa dichiarazione. (Angela Caso – La Città di Salerno)