“I vestiti di vetro” di Benito Ruggiero

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“Veniva sempre a vedermi con le sue mani d’addio. Era docile il suo cammino verso la morte. Costruiva villaggi spianando pietre, meditando tra i vivi. Lasciava dietro vasti orizzonti. Collocava i declivi ai suoi desideri. Si sentiva tra il fragore del silenzio. La sua febbre, i suoi vestiti di vetro. L’eco delle sue lettere, delle sue forme e colori. Prigioniera del suo incedere, variegato sopra i suoi lineamenti, volle fuggire. Ma non riuscì mai a liberarsi di me.” Poesia tratta dal libro “L’identico e il diverso” di Benito Ruggiero. Commento dell’autore Benito Ruggiero: “Catturo un sorriso preceduto da un grido. Il resto è niente.”“Veniva sempre a vedermi con le sue mani d’addio. Era docile il suo cammino verso la morte. Costruiva villaggi spianando pietre, meditando tra i vivi. Lasciava dietro vasti orizzonti. Collocava i declivi ai suoi desideri. Si sentiva tra il fragore del silenzio. La sua febbre, i suoi vestiti di vetro. L’eco delle sue lettere, delle sue forme e colori. Prigioniera del suo incedere, variegato sopra i suoi lineamenti, volle fuggire. Ma non riuscì mai a liberarsi di me.” Poesia tratta dal libro “L’identico e il diverso” di Benito Ruggiero. Commento dell’autore Benito Ruggiero: “Catturo un sorriso preceduto da un grido. Il resto è niente.”

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