Cassano,insigne il piu’ forte di tutti – cosi ieri in tv

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Cassano: Insigne è il più forte giocatore italiano

«Per lo scudetto tifo Inter. Higuain mostruoso, altro che Cavani. Juventini soldatini? Sì, ma si vince così…»

 

Antonio Cassano stravede per Lorenzo Insigne e ieri sera intervenuto a “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” non ha nascosto la sua grande stima per l’attaccante del Napoli: «Da interista spero che lo scudetto lo vinca l’Inter – ha spiegato -, ma se non sarà possibile mi auguro che vada al mio amico Insigne che è il più forte giocatore italiano. Lui e io agli Europei? Magari… Insigne è diverso da me perché io sono un 10 particolare, mentre lui fa tutta la fascia, corre, ha una qualità pazzesca ed è guidato da un super allenatore. Insigne sta avendo una continuità straordinaria e di italiani così forti in questo momento non ce ne sono. Non vedo perché Conte non dovrebbe convocarlo. Le mie possibilità? Una su un miliardo, ma voglio giocarmela. Il ct non guarda in faccia a nessuno e vuole gente che si sacrifica, per questo ho cambiato atteggiamento negli allenamenti. Alla Nazionale ci spero, anche se è quasi impossibile. Se non sarò convocato, tiferò per l’Italia e per Insigne da casa». 

 

SUPER HIGUAIN. Cassano ha speso parole al miele anche per il capocannoniere del campionato: «Tra lui e Dybala scelgo tutta la vita Higuain. Dybala è un buon giocatore, però un conto è fare 3-4 mesi buoni, un altro è fare la differenza da 10 anni al River, al Real e al Napoli. Insieme a Suarez, Higuain è il più forte attaccante del mondo. Non c’è paragone neppure tra lui e Cavani che faceva gol e basta: Higuain è più completo». Da un protagonista all’altro di Napoli-Inter di stasera: «Handanovic è eccezionale. Lui con la difesa e l’allenatore sono i punti fermi dell’Inter che è così in alto. Se i dirigenti trovano uno che gioca per Icardi, qualcuno in grado di servirgli qualche pallone, i nerazzurri possono vincere lo scudetto. A me Icardi piace molto perché si muove davvero bene, ma gli danno una palla… ogni tre domeniche. Ranocchia al Milan? Se va lì, gioca a occhi chiusi. Non ci sono più Thiago Silva e Nesta… Il Milan arriverà al massimo sesto». 

 

 
BOTTA A ZENGA. Cassano ha poi fatto capire chiaramente che i rapporti con Zenga erano inesistenti o quasi, quando gli è stato chiesto un paragone tra l’ex tecnico blucerchiato e Montella. «Tra loro due c’è la differenza che c’è tra me e te quando giochiamo a calcio» ha detto rivolto al conduttore Pierluigi Pardo. Ad Allegri, che lo ha allenato al Milan, è andata meglio: «Lo conosco bene ed è fantastico a parlare con i campioni. E’ stato bravissimo in questa stagione a gestire il gruppo dopo le partenze di Tevez, Pirlo e Vidal e la la Juve è la favorita per lo scudetto. I soldatini bianconeri? E’ una delle cose che ho detto in passato, ma se ai soldatini dici di andare sull’Everest, ci vanno. I risultati si raggiungono così e infatti loro vincono, mentre quelli un po’ fuori di testa come me non vincono niente. Io mi rovinato da solo, sono uno sfaticato che non ha mai fatto niente per rendere al massimo. Però nella vita bisogna essere felici e io lo sono». Finale su Totti: «E’ uno dei più forti della storia del calcio, imbarazzante da quanto è bravo. Penso che possa ancora fare la differenza. Chiuderò al carriera alla Samp». 

Fonte:corrieredellosport

 
Cassano: Insigne è il più forte giocatore italiano
«Per lo scudetto tifo Inter. Higuain mostruoso, altro che Cavani. Juventini soldatini? Sì, ma si vince così…»
 
Antonio Cassano stravede per Lorenzo Insigne e ieri sera intervenuto a “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” non ha nascosto la sua grande stima per l’attaccante del Napoli: «Da interista spero che lo scudetto lo vinca l’Inter – ha spiegato -, ma se non sarà possibile mi auguro che vada al mio amico Insigne che è il più forte giocatore italiano. Lui e io agli Europei? Magari… Insigne è diverso da me perché io sono un 10 particolare, mentre lui fa tutta la fascia, corre, ha una qualità pazzesca ed è guidato da un super allenatore. Insigne sta avendo una continuità straordinaria e di italiani così forti in questo momento non ce ne sono. Non vedo perché Conte non dovrebbe convocarlo. Le mie possibilità? Una su un miliardo, ma voglio giocarmela. Il ct non guarda in faccia a nessuno e vuole gente che si sacrifica, per questo ho cambiato atteggiamento negli allenamenti. Alla Nazionale ci spero, anche se è quasi impossibile. Se non sarò convocato, tiferò per l’Italia e per Insigne da casa». 
 

SUPER HIGUAIN. Cassano ha speso parole al miele anche per il capocannoniere del campionato: «Tra lui e Dybala scelgo tutta la vita Higuain. Dybala è un buon giocatore, però un conto è fare 3-4 mesi buoni, un altro è fare la differenza da 10 anni al River, al Real e al Napoli. Insieme a Suarez, Higuain è il più forte attaccante del mondo. Non c’è paragone neppure tra lui e Cavani che faceva gol e basta: Higuain è più completo». Da un protagonista all’altro di Napoli-Inter di stasera: «Handanovic è eccezionale. Lui con la difesa e l’allenatore sono i punti fermi dell’Inter che è così in alto. Se i dirigenti trovano uno che gioca per Icardi, qualcuno in grado di servirgli qualche pallone, i nerazzurri possono vincere lo scudetto. A me Icardi piace molto perché si muove davvero bene, ma gli danno una palla… ogni tre domeniche. Ranocchia al Milan? Se va lì, gioca a occhi chiusi. Non ci sono più Thiago Silva e Nesta… Il Milan arriverà al massimo sesto». 
 

 
BOTTA A ZENGA. Cassano ha poi fatto capire chiaramente che i rapporti con Zenga erano inesistenti o quasi, quando gli è stato chiesto un paragone tra l’ex tecnico blucerchiato e Montella. «Tra loro due c’è la differenza che c’è tra me e te quando giochiamo a calcio» ha detto rivolto al conduttore Pierluigi Pardo. Ad Allegri, che lo ha allenato al Milan, è andata meglio: «Lo conosco bene ed è fantastico a parlare con i campioni. E’ stato bravissimo in questa stagione a gestire il gruppo dopo le partenze di Tevez, Pirlo e Vidal e la la Juve è la favorita per lo scudetto. I soldatini bianconeri? E’ una delle cose che ho detto in passato, ma se ai soldatini dici di andare sull’Everest, ci vanno. I risultati si raggiungono così e infatti loro vincono, mentre quelli un po’ fuori di testa come me non vincono niente. Io mi rovinato da solo, sono uno sfaticato che non ha mai fatto niente per rendere al massimo. Però nella vita bisogna essere felici e io lo sono». Finale su Totti: «E’ uno dei più forti della storia del calcio, imbarazzante da quanto è bravo. Penso che possa ancora fare la differenza. Chiuderò al carriera alla Samp». 
Fonte:corrieredellosport