Genoa,Gasperini contro i capi ultras

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LO SFOGO DEL TECNICO

E Gasperini tuona contro i capi ultras

«Alcuni sono contenti se perdiamo». E fa i loro nomi

Il tecnico rossoblù Gian Piero Gasperini, 57 anni ansa 

 E’ rottura tra Gian Piero Gasperini e la parte più calda della tifoseria del Genoa. La vittoria contro il Palermo non è bastata a rasserenare l’ambiente e il tecnico piemontese in sala stampa è esploso quando gli è stato chiesto dello striscione esposto dalla Gradinata Nord che contestava lui e Preziosi («Il vostro progetto è inesistente. Fuori dal c… allenatore e presidente»). «Ai tifosi – ha iniziato – risponderò più avanti». Poi però, dopo un attimo di pausa, ha fatto la sua denuncia indicando nomi e cognomi dei “colpevoli”: «Ho un concetto molto più alto dei tifosi del Genoa rispetto a quei 3-4 elementi che contestano. Io sono uno che sta male, che soffre da morire, quando perde il Genoa, mentre c’è gente come Traverso, Cobra e Leopizzi che è contenta se il Genoa viene sconfitto perché loro hanno più visibilità. Queste sono le cose che mi fanno arrabbiare, perché poi io devo andare ad allenare con la scorta della Polizia. E’ giusto denunciare questi fatti. Quando entravo in campo, vedendo certi personaggi e lo striscione, ho pensato a quanto accaduto a Criscito e all’episodio della maglietta di Sculli (in Genoa-Siena nell’aprile 2012, partita sospesa e giocatori costretti a consegnare le maglie agli ultras): tutti fatti da censurare». Pochi accenni al calcio giocato: «Pavoletti ha una media gol come Higuain. Spero che Perotti resti. Pepito Rossi? Se verrà, dovrà conquistarsi il posto». 
 
CHI SONO. Il Cobra, al secolo Massimo Cobretti, è il leader di «Via Armenia 5 Rosso», uno dei due gruppi che guida la Gradinata Nord. L’altro è la «Brigata Speloncia», il cui esponente di spicco è Massimo Leopizzi, persona nota alle forze dell’ordine e con precedenti penali. Il terzo tifoso citato da Gasperini è Davide Traverso, presidente dell’Associazione Club Genoani, il centro coordinamento dei club non legati al mondo ultras. I primi due erano stati coinvolti nei fatti di Genoa-Siena nel 2012. La frattura tra Gasperini e i capi del popolo rossoblù risale al finale della scorsa stagione quando la squadra era in corsa per la qualificazione all’Europa League (cancellata dall’assenza della licenza Uefa) e il tecnico discuteva del rinnovo: anche allora fu contestato con uno striscione. A settembre nuovo screzio per la festa che i tifosi organizzano ogni anno per il compleanno del Genoa: niente accordo per la data in cui svolgere l’evento e per i giocatori che dovevano partecipare. Prima di Atalanta-Genoa, poi, gli ultras hanno ottenuto di incontrare i rossoblù per chiedere una reazione, ma non hanno voluto che il tecnico fosse presente.  
 
REAZIONI. Contattato telefonicamente in serata, Preziosi (assente dallo stadio) ha dribblato l’argomento scottante: «Non so niente di quello che ha detto Gasperini e non mi interessa. Io sono a cena e mi sto godendo la vittoria». I tifosi chiamati in causa stanno invece valutando quali posizioni prendere.  

fonte:corrieredellosport

 
LO SFOGO DEL TECNICO
E Gasperini tuona contro i capi ultras
«Alcuni sono contenti se perdiamo». E fa i loro nomi

Il tecnico rossoblù Gian Piero Gasperini, 57 anni ansa 
 E’ rottura tra Gian Piero Gasperini e la parte più calda della tifoseria del Genoa. La vittoria contro il Palermo non è bastata a rasserenare l’ambiente e il tecnico piemontese in sala stampa è esploso quando gli è stato chiesto dello striscione esposto dalla Gradinata Nord che contestava lui e Preziosi («Il vostro progetto è inesistente. Fuori dal c… allenatore e presidente»). «Ai tifosi – ha iniziato – risponderò più avanti». Poi però, dopo un attimo di pausa, ha fatto la sua denuncia indicando nomi e cognomi dei “colpevoli”: «Ho un concetto molto più alto dei tifosi del Genoa rispetto a quei 3-4 elementi che contestano. Io sono uno che sta male, che soffre da morire, quando perde il Genoa, mentre c’è gente come Traverso, Cobra e Leopizzi che è contenta se il Genoa viene sconfitto perché loro hanno più visibilità. Queste sono le cose che mi fanno arrabbiare, perché poi io devo andare ad allenare con la scorta della Polizia. E’ giusto denunciare questi fatti. Quando entravo in campo, vedendo certi personaggi e lo striscione, ho pensato a quanto accaduto a Criscito e all’episodio della maglietta di Sculli (in Genoa-Siena nell’aprile 2012, partita sospesa e giocatori costretti a consegnare le maglie agli ultras): tutti fatti da censurare». Pochi accenni al calcio giocato: «Pavoletti ha una media gol come Higuain. Spero che Perotti resti. Pepito Rossi? Se verrà, dovrà conquistarsi il posto». 
 
CHI SONO. Il Cobra, al secolo Massimo Cobretti, è il leader di «Via Armenia 5 Rosso», uno dei due gruppi che guida la Gradinata Nord. L’altro è la «Brigata Speloncia», il cui esponente di spicco è Massimo Leopizzi, persona nota alle forze dell’ordine e con precedenti penali. Il terzo tifoso citato da Gasperini è Davide Traverso, presidente dell’Associazione Club Genoani, il centro coordinamento dei club non legati al mondo ultras. I primi due erano stati coinvolti nei fatti di Genoa-Siena nel 2012. La frattura tra Gasperini e i capi del popolo rossoblù risale al finale della scorsa stagione quando la squadra era in corsa per la qualificazione all’Europa League (cancellata dall’assenza della licenza Uefa) e il tecnico discuteva del rinnovo: anche allora fu contestato con uno striscione. A settembre nuovo screzio per la festa che i tifosi organizzano ogni anno per il compleanno del Genoa: niente accordo per la data in cui svolgere l’evento e per i giocatori che dovevano partecipare. Prima di Atalanta-Genoa, poi, gli ultras hanno ottenuto di incontrare i rossoblù per chiedere una reazione, ma non hanno voluto che il tecnico fosse presente.  
 
REAZIONI. Contattato telefonicamente in serata, Preziosi (assente dallo stadio) ha dribblato l’argomento scottante: «Non so niente di quello che ha detto Gasperini e non mi interessa. Io sono a cena e mi sto godendo la vittoria». I tifosi chiamati in causa stanno invece valutando quali posizioni prendere.  
fonte:corrieredellosport

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