“Come nacque la pizza Margherita” il libro dei vincitori del Concorso Nazionale “Il Racconto nel Cassetto” X e XI ediz.

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Piano di Sorrento (NA) Domenica 24 gennaio ore 18 presso il Gran Caffè Marianiello sarà presentata l’antologia di racconti per bambini “Come nacque la pizza Margherita”(Edizioni CentoAutori) che raccoglie le opere vincitrici e quelle finaliste della X e XI Edizione del prestigioso Concorso Letterario “Il Racconto nel Cassetto – Sezione Favole e Racconti”.
Interverranno Luigi De Rosa vincitore dell’XI edizione del Racconto nel Cassetto -Sezione Favole con l’opera “Tutta la vita” , Carmine Spera finalista della X edizione e autore di canzoni finaliste allo Zecchino d’Oro, lo scrittore Tonino Scala.
Le letture e le musiche sono state curate dal “Gruppo Culturale di Ciro Ferrigno”.

COME NACQUE LA PIZZA MARGHERITA
Il volumetto “Come nacque la pizza margherita” contiene le fiabe vincitrici della X e XI edizione del Concorso letterario Nazionale “Il racconto nel cassetto- Premio città di Villaricca”- Sezione Fiabe e storie per ragazzi, organizzato dall’Associazione Libera Italiana Onlus di Villaricca. Lasciate alle spalle le fiabe d’un tempo, popolate di fate e streghe, di maghi e principi azzurri, gli Autori di narrativa per bambini sono alla ricerca di nuove tematiche, forse più adatte ad un’infanzia disincantata, mal disposta a credere al cavallo volante o all’albero che parla e sempre più legata allo sviluppo della telematica ed ai tesori di Internet. Nuove tematiche dove pur tuttavia persiste la lotta tra il male e il bene, con la vittoria di quest’ultimo. È necessario educare le generazioni d’ogni tempo alla speranza della vittoria del bene, della legalità, di un mondo ed un tempo migliori. Spesso, leggendone le pagine mi sono chiesto: ma è un libro per bambini? È un destinato ai grandi perché lo raccontino ai bambini? Le tematiche scelte, infatti, talvolta sono davvero impegnative. L’amore e la riconsiderazione della figura paterna in “Shirikirikiri”, uniti allo scottante tema dell’integrazione. Seguono gli effetti devastanti della guerra in “Vannino e il filone di pane”, la dignità del bambino in “Massimo l’imperativo”, la forza della volontà e della speranza in “Tutta la vita” e la lotta tra il naturale ed il virtuale in “La rivolta delle chiocciole”. Forse la fiaba più classica è proprio “Come nacque la pizza margherita”, che ha dato il titolo alla pubblicazione. Il comun denominatore di tutti i racconti, che emerge e si fa punto di riferimento e di riflessione, è l’anelito alla libertà, la necessità di veder riconosciuta la propria dignità, l’amore per la terra, la famiglia e la pace. Qualche considerazione a parte merita il racconto di Luigi De Rosa “Tutta la vita”, primo classificato nell’undicesima edizione del Premio. Superata la difficoltà iniziale di carattere personale, per motivi di claustrofobia, il racconto, raccapricciante, si fa apprezzare perché è tessuto con un mirabile intreccio tra la condizione disperata e la capacità di sperare e tener vivo l’anelito in un domani migliore. Il bambino, imprigionato sotto terra in seguito al terremoto, ferito, sanguinante aspetta la salvezza con un atto di fiducia nei propri genitori, che non viene meno neppure per un attimo e gli consente di sopravvivere, dando fondo all’immaginazione. Lo salva proprio una fiaba: la storia delle sette caprette e del lupo cattivo, che si mescola al dolore, alla paura, all’angosciosa condizione, fino alla salvezza finale. Grazie, Luigi, per questo bel messaggio. Una favola ha contribuito alla salvezza di un bambino. Forse una favola potrà salvare anche la nostra umanità dolente, inseguendo un sogno di giustizia sociale, di condivisione, di amore. Crediamoci!
di Ciro FerrignoPiano di Sorrento (NA) Domenica 24 gennaio ore 18 presso il Gran Caffè Marianiello sarà presentata l’antologia di racconti per bambini “Come nacque la pizza Margherita”(Edizioni CentoAutori) che raccoglie le opere vincitrici e quelle finaliste della X e XI Edizione del prestigioso Concorso Letterario “Il Racconto nel Cassetto – Sezione Favole e Racconti”.
Interverranno Luigi De Rosa vincitore dell’XI edizione del Racconto nel Cassetto -Sezione Favole con l’opera “Tutta la vita” , Carmine Spera finalista della X edizione e autore di canzoni finaliste allo Zecchino d’Oro, lo scrittore Tonino Scala.
Le letture e le musiche sono state curate dal “Gruppo Culturale di Ciro Ferrigno”.

COME NACQUE LA PIZZA MARGHERITA
Il volumetto “Come nacque la pizza margherita” contiene le fiabe vincitrici della X e XI edizione del Concorso letterario Nazionale “Il racconto nel cassetto- Premio città di Villaricca”- Sezione Fiabe e storie per ragazzi, organizzato dall’Associazione Libera Italiana Onlus di Villaricca. Lasciate alle spalle le fiabe d’un tempo, popolate di fate e streghe, di maghi e principi azzurri, gli Autori di narrativa per bambini sono alla ricerca di nuove tematiche, forse più adatte ad un’infanzia disincantata, mal disposta a credere al cavallo volante o all’albero che parla e sempre più legata allo sviluppo della telematica ed ai tesori di Internet. Nuove tematiche dove pur tuttavia persiste la lotta tra il male e il bene, con la vittoria di quest’ultimo. È necessario educare le generazioni d’ogni tempo alla speranza della vittoria del bene, della legalità, di un mondo ed un tempo migliori. Spesso, leggendone le pagine mi sono chiesto: ma è un libro per bambini? È un destinato ai grandi perché lo raccontino ai bambini? Le tematiche scelte, infatti, talvolta sono davvero impegnative. L’amore e la riconsiderazione della figura paterna in “Shirikirikiri”, uniti allo scottante tema dell’integrazione. Seguono gli effetti devastanti della guerra in “Vannino e il filone di pane”, la dignità del bambino in “Massimo l’imperativo”, la forza della volontà e della speranza in “Tutta la vita” e la lotta tra il naturale ed il virtuale in “La rivolta delle chiocciole”. Forse la fiaba più classica è proprio “Come nacque la pizza margherita”, che ha dato il titolo alla pubblicazione. Il comun denominatore di tutti i racconti, che emerge e si fa punto di riferimento e di riflessione, è l’anelito alla libertà, la necessità di veder riconosciuta la propria dignità, l’amore per la terra, la famiglia e la pace. Qualche considerazione a parte merita il racconto di Luigi De Rosa “Tutta la vita”, primo classificato nell’undicesima edizione del Premio. Superata la difficoltà iniziale di carattere personale, per motivi di claustrofobia, il racconto, raccapricciante, si fa apprezzare perché è tessuto con un mirabile intreccio tra la condizione disperata e la capacità di sperare e tener vivo l’anelito in un domani migliore. Il bambino, imprigionato sotto terra in seguito al terremoto, ferito, sanguinante aspetta la salvezza con un atto di fiducia nei propri genitori, che non viene meno neppure per un attimo e gli consente di sopravvivere, dando fondo all’immaginazione. Lo salva proprio una fiaba: la storia delle sette caprette e del lupo cattivo, che si mescola al dolore, alla paura, all’angosciosa condizione, fino alla salvezza finale. Grazie, Luigi, per questo bel messaggio. Una favola ha contribuito alla salvezza di un bambino. Forse una favola potrà salvare anche la nostra umanità dolente, inseguendo un sogno di giustizia sociale, di condivisione, di amore. Crediamoci!
di Ciro Ferrigno