Capri inchiesta su De Siano indagata anche la segretaria comunale

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Capri. L’inchiesta giudiziaria della Procura di Napoli, culminata due giorni fa con nove misure cautelari per corruzione e turbativa d’asta, lambisce anche i confini dell’isola di Capri. Tra gli indagati infatti c’è anche Giulia Di Matteo, che da poco più di un anno è stata nominata – con decreto sindacale – segretario generale del Comune di Capri. Le misure emesse dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura, notificate dalla Squadra Mobile di Napoli, riguardano: il senatore Domenico De Siano (nella foto) per il quale c’è stata una richiesta di arresti domiciliari; il funzionario Oscar Rumolo, responsabile finanziario del Comune di Lacco Ameno, da novembre in forza alla Commissione Regionale della Terra dei Fuochi; Vittorio Ciummo, imprenditore, titolare della società Ego Eco (nella foto al centro); Enzo Rando, responsabile Ragioneria del Comune di Forio; Salvatore Antifono, già consigliere comunale di Torre del Greco; Giulia Di Matteo, ex segretario generale del Comune di Monte di Procida ed ex segretario generale del Comune di Lacco Ameno; Franco Iannuzzi, già sindaco di Monte di Procida; Carmine Gallo, legale rappresentante della società Cite; Carlo Savoia, anch’egli dipendente della società Cite. Le indagini sono state avviate nel 2010 a seguito di un esposto di tre consiglieri del comune di Forio d’Ischia sulla gestione degli appalti nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni di Lacco Ameno, Forio e Monte di Procida. Ed è proprio in quest’ultimo Comune che ha prestato servizio l’attuale segretario generale di Capri Giulia Di Matteo, che è stata sottoposta dal gip alla misura cautelare dell’obbligo di firma con presentazione alla polizia giudiziaria. La notizia è stata appresa con stupore negli ambienti politici e amministrativi capresi anche perché, nel decreto sindacale di nomina del 3 settembre 2014, il sindaco di Capri Gianni De Martino tra i vari curriculum ricevuti aveva scelto quella della dottoressa Di Matteo perché rispondeva a una serie di requisiti tra cui quello di aver svolto la sua funzione in Comuni a vocazione turistica quali Ravello, Monte di Procida e Lacco Ameno. E inoltre, sottolineava il sindaco nel testo che accompagnava il decreto di nomina, «a seguito dei colloqui svolti con l’aspirante segretario comunale la dottoressa Di Matteo ha mostrato una particolare competenza in materia di organizzazione del personale». E proprio per questa particolare competenza alla neo-segretaria generale del Comune è spettato il compito di coadiuvare l’amministrazione comunale nel lavoro di riorganizzazione della macchina amministrativa. Un’attenzione particolare dell’amministrazione che fu eletta nelle passata tornata elettorale e che era stato un punto fondamentale del programma. E anche se è tutto da dimostrare il ruolo svolto dal segretario comunale, la nota della Procura descrive minuziosamente quanto emerso nell’inchiesta a carico di amministratori e funzionari del comune di Monte di Procida che avrebbero indebitamente affidato l’appalto di smaltimento rifiuti alla società Ego Eco, attraverso l’alterazione dei meccanismi di gara, nonostante questa difettasse di alcuni requisiti previsti dal bando di gara. La turbativa d’asta quindi, secondo gli inquirenti, sarebbe stata resa possibile grazie a un accordo illecito raggiunto tra vari soggetti. Tra questi Oscar Rumolo per operava per conto dell’allora consigliere provinciale Domenico De Siano, l’allora sindaco di Monte di Procida, Franco Iannuzzi, e Giulia Di Matteo, che all’epoca era segretario comunale di Monte di Procida, a beneficio della società Ego Eco di Vittorio Ciummo. Anna Maria Boniello , Il Mattino

Capri. L’inchiesta giudiziaria della Procura di Napoli, culminata due giorni fa con nove misure cautelari per corruzione e turbativa d'asta, lambisce anche i confini dell'isola di Capri. Tra gli indagati infatti c’è anche Giulia Di Matteo, che da poco più di un anno è stata nominata – con decreto sindacale – segretario generale del Comune di Capri. Le misure emesse dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura, notificate dalla Squadra Mobile di Napoli, riguardano: il senatore Domenico De Siano (nella foto) per il quale c’è stata una richiesta di arresti domiciliari; il funzionario Oscar Rumolo, responsabile finanziario del Comune di Lacco Ameno, da novembre in forza alla Commissione Regionale della Terra dei Fuochi; Vittorio Ciummo, imprenditore, titolare della società Ego Eco (nella foto al centro); Enzo Rando, responsabile Ragioneria del Comune di Forio; Salvatore Antifono, già consigliere comunale di Torre del Greco; Giulia Di Matteo, ex segretario generale del Comune di Monte di Procida ed ex segretario generale del Comune di Lacco Ameno; Franco Iannuzzi, già sindaco di Monte di Procida; Carmine Gallo, legale rappresentante della società Cite; Carlo Savoia, anch’egli dipendente della società Cite. Le indagini sono state avviate nel 2010 a seguito di un esposto di tre consiglieri del comune di Forio d’Ischia sulla gestione degli appalti nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni di Lacco Ameno, Forio e Monte di Procida. Ed è proprio in quest’ultimo Comune che ha prestato servizio l’attuale segretario generale di Capri Giulia Di Matteo, che è stata sottoposta dal gip alla misura cautelare dell’obbligo di firma con presentazione alla polizia giudiziaria. La notizia è stata appresa con stupore negli ambienti politici e amministrativi capresi anche perché, nel decreto sindacale di nomina del 3 settembre 2014, il sindaco di Capri Gianni De Martino tra i vari curriculum ricevuti aveva scelto quella della dottoressa Di Matteo perché rispondeva a una serie di requisiti tra cui quello di aver svolto la sua funzione in Comuni a vocazione turistica quali Ravello, Monte di Procida e Lacco Ameno. E inoltre, sottolineava il sindaco nel testo che accompagnava il decreto di nomina, «a seguito dei colloqui svolti con l’aspirante segretario comunale la dottoressa Di Matteo ha mostrato una particolare competenza in materia di organizzazione del personale». E proprio per questa particolare competenza alla neo-segretaria generale del Comune è spettato il compito di coadiuvare l’amministrazione comunale nel lavoro di riorganizzazione della macchina amministrativa. Un’attenzione particolare dell’amministrazione che fu eletta nelle passata tornata elettorale e che era stato un punto fondamentale del programma. E anche se è tutto da dimostrare il ruolo svolto dal segretario comunale, la nota della Procura descrive minuziosamente quanto emerso nell’inchiesta a carico di amministratori e funzionari del comune di Monte di Procida che avrebbero indebitamente affidato l’appalto di smaltimento rifiuti alla società Ego Eco, attraverso l’alterazione dei meccanismi di gara, nonostante questa difettasse di alcuni requisiti previsti dal bando di gara. La turbativa d’asta quindi, secondo gli inquirenti, sarebbe stata resa possibile grazie a un accordo illecito raggiunto tra vari soggetti. Tra questi Oscar Rumolo per operava per conto dell’allora consigliere provinciale Domenico De Siano, l’allora sindaco di Monte di Procida, Franco Iannuzzi, e Giulia Di Matteo, che all’epoca era segretario comunale di Monte di Procida, a beneficio della società Ego Eco di Vittorio Ciummo. Anna Maria Boniello , Il Mattino