Insigne e Mertens i due talenti del Napoli

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Insigne e Mertens, due talenti per un posto

Avanti, c’è posto; e però anche dietro, in questa squadra di titolarissimi che ormai ha stretto la forbice (tra chi va in campo e chi va in panchina) ed ha allargato le opzioni. Avanti c’è posto per Lorenzo Insigne, però spingersi a pensare che Mertens resti a guardare con certezza sarebbe abuso: ed allora, in una vigilia in cui le maglie si dilatano, la prima che resta appesa, in attesa del legittimo proprietario, è quella dell’esterno sinistro. Il gioco si fa duro, ma qui sono tutti pronti a giocarsela con il Sassuolo: è un viaggio appassionante, da vivere orgogliosamente, lanciandosi – spalla a spalla – a conquistarsi il posto. Il turn-over c’è ma quasi non si vede, perché qualcosa cambia (rispetto a Frosinone): in teoria, Insigne (51%) è in vantaggio su Mertens (49%), dovendo poi pensare anche all’Inter in Coppa Italia, sapendo che ci sono sfide in cui è impossibile esagerare. 
 
LA GABBIA. Il resto è nell’aria, annunciato (ma fino a un certo punto): stava così e così Gabbiadini, sostenuto con dosi di miele da Sarri, però è nell’elenco dei convocati; sta benissimo Chiriches, accompagnato da robuste dosi di complimenti da Sarri, che a questo punto entra di diritto nel secondo ballottaggio di giornata, o lui o Albiol, sempre ricordandosi che martedì sera poi ci sarà anche da giocarsi l’accesso alla semifinale di Coppa Italia. 
 
CONFERMATI. Su Reina non ci piove e pure su Hysaj a destra e su Koulibaly nel mezzo, ma il terzo interrogativo, of course, è a sinistra, avendo Sarri ricevuto da Strinic le risposte che voleva: le gerarchie premiano sempre Ghoulam, al quale è stato concesso un turno per rifiatare, ed il sospetto che la corsia sinistra torni ad essere dell’algerino è fondato. Ma non ci sono mezze misure, altrove, per esempio al centrocampo, che ormai appartiene ad Allan, a Jorginho e ad Hamsik, anche se il Valdifiori del 6 gennaio ha consegnato la sua edizione migliore e comincia ad avvicinarsi semsibilmente al brasiliano. Però, per il momento, il terzetto dovrebbe comporsi come abitudine e dunque evitare ritocchini qua e là. 
 
INTOCCABILI. La lista è fornita, si può sguazzare nel lusso: oltre Reina, per esempio, è inutile soffermarsi su Higuain, che appartiene ad un’altra galassia e non si tocca; ma è anche quasi superfluo pensare che possa essere risparmiato, almeno all’inizio, Callejon, al quale mancheranno magari i gol ma mai il rendimento così elevato da farlo ritenere un gradino al di sopra degli altri, pur per mancanza di omologhi. Ricapitolando, tra le note del valzer (Albiol o Chiriches, Ghoulam o Strinic, Insigne o Mertens?) sembra di sentirla, la “solita” filastrocca… 

Fonte:corrieedellosport

 
 
Insigne e Mertens, due talenti per un posto
Avanti, c’è posto; e però anche dietro, in questa squadra di titolarissimi che ormai ha stretto la forbice (tra chi va in campo e chi va in panchina) ed ha allargato le opzioni. Avanti c’è posto per Lorenzo Insigne, però spingersi a pensare che Mertens resti a guardare con certezza sarebbe abuso: ed allora, in una vigilia in cui le maglie si dilatano, la prima che resta appesa, in attesa del legittimo proprietario, è quella dell’esterno sinistro. Il gioco si fa duro, ma qui sono tutti pronti a giocarsela con il Sassuolo: è un viaggio appassionante, da vivere orgogliosamente, lanciandosi – spalla a spalla – a conquistarsi il posto. Il turn-over c’è ma quasi non si vede, perché qualcosa cambia (rispetto a Frosinone): in teoria, Insigne (51%) è in vantaggio su Mertens (49%), dovendo poi pensare anche all’Inter in Coppa Italia, sapendo che ci sono sfide in cui è impossibile esagerare. 
 
LA GABBIA. Il resto è nell’aria, annunciato (ma fino a un certo punto): stava così e così Gabbiadini, sostenuto con dosi di miele da Sarri, però è nell’elenco dei convocati; sta benissimo Chiriches, accompagnato da robuste dosi di complimenti da Sarri, che a questo punto entra di diritto nel secondo ballottaggio di giornata, o lui o Albiol, sempre ricordandosi che martedì sera poi ci sarà anche da giocarsi l’accesso alla semifinale di Coppa Italia. 
 
CONFERMATI. Su Reina non ci piove e pure su Hysaj a destra e su Koulibaly nel mezzo, ma il terzo interrogativo, of course, è a sinistra, avendo Sarri ricevuto da Strinic le risposte che voleva: le gerarchie premiano sempre Ghoulam, al quale è stato concesso un turno per rifiatare, ed il sospetto che la corsia sinistra torni ad essere dell’algerino è fondato. Ma non ci sono mezze misure, altrove, per esempio al centrocampo, che ormai appartiene ad Allan, a Jorginho e ad Hamsik, anche se il Valdifiori del 6 gennaio ha consegnato la sua edizione migliore e comincia ad avvicinarsi semsibilmente al brasiliano. Però, per il momento, il terzetto dovrebbe comporsi come abitudine e dunque evitare ritocchini qua e là. 
 
INTOCCABILI. La lista è fornita, si può sguazzare nel lusso: oltre Reina, per esempio, è inutile soffermarsi su Higuain, che appartiene ad un’altra galassia e non si tocca; ma è anche quasi superfluo pensare che possa essere risparmiato, almeno all’inizio, Callejon, al quale mancheranno magari i gol ma mai il rendimento così elevato da farlo ritenere un gradino al di sopra degli altri, pur per mancanza di omologhi. Ricapitolando, tra le note del valzer (Albiol o Chiriches, Ghoulam o Strinic, Insigne o Mertens?) sembra di sentirla, la “solita” filastrocca… 
Fonte:corrieedellosport

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