Zuniga, addio senza rancori: «E ora vincete il campionato». Il colombiano in prestito fino a giugno a Bologna

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«Aver indossato la maglia azzurra per me è motivo d’orgoglio! Solo chi ha fatto parte di questo popolo sa cosa significa essere napoletano! Ringrazio la società e saluto tutti i tifosi, con l’augurio più grande… Vincere il Tricolore», Camilo Zuniga, saluta su Instagram il Napoli e i tifosi azzurri prima di cominciare la nuova avventura con il Bologna: ieri ha sostenuto i test fisici, prima di cominciare gli allenamenti, ha scelto la maglia numero 11 e oggi verrà presentato alla stampa al centro tecnico Niccolò Galli. Telenovela finita, prestito fino a giugno: ritrova Donadoni, il suo primo allenatore a Napoli, quello che lo fece esordire contro il Palermo e lo ha ora fortemente voluto a Bologna. Ritorna un calciatore a tutti gli effetti, quindi, dopo gli ultimi due anni a Napoli molto tormentati per l’infortunio al ginocchio e l’operazione subita il 21 ottobre del 2013 a Villa Stuart. Di fatto il colombiano è sparito dai radar dopo aver rinnovato il contratto con il Napoli a inizio ottobre del 2013, alla vigilia della trasferta di Champions a Londra contro l’Arsenal, alla cifra di 3.3 milioni a stagione. Subito dopo però si è infortunato al ginocchio e non è più riuscito a riprendersi in pieno giocando pochissimo in maglia azzurra. La parentesi sfortunata ai Mondiali in Brasile fu l’involontario protagonista dell’incidente a Neymar (ginocchiata alla schiena) che mise fuori gioco il campione brasiliano nel match dei quarti di finale. L’anno scorso, dopo aver saltato il preliminare di Champions contro l’Athletic Bilbao, giocò sei partite a inizio campionato, fino alla trasferta del Meazza contro l’Inter di Mazzarri pareggiata 2-2. Poi cominciò ad avvertire nuovamente fastidi al ginocchio e di fatto non ha giocato più, eccezion fatta per la trasferta di Europa League a Mosca contro la Dinamo e i pochi minuti del match contro la Fiorentina al San Paolo. Due anni, quindi, molto tormentati dopo le stagioni precedenti felici con Mazzarri quando diventò un grande protagonista sia in campionato che in Champions League ponendosi all’attenzione della Juventus e poi addirittura del Barcellona. Andò in scadenza di contratto nel 2013 e in estate cominciarono le trattative che si conclusero felicemente ad ottobre: poi l’infortunio, il lungo calvario, le incomprensioni con il club e la lontananza dalla prima squadra. In estate è finito in lista di sbarco, la soluzione si era trovata con il passaggio alla Sampdoria nell’ambito del trasferimento di Soriano al Napoli: saltato l’accordo per il passaggio del centrocampista in maglia azzurra sfumò anche quello del colombiano a Genova sponda doriana. I primi cinque mesi in questa stagione è rimasto ai margini, si è sempre allenato a parte in attesa proprio del mercato di gennaio: ora si è trovata la soluzione del suo passaggio a Bologna in prestito (il Napoli parteciperà a parte del pagamento degli ultimi stipendi) e il colombiano è pronto a ricominciare. (Roberto Ventre – Il Mattino) 

«Aver indossato la maglia azzurra per me è motivo d’orgoglio! Solo chi ha fatto parte di questo popolo sa cosa significa essere napoletano! Ringrazio la società e saluto tutti i tifosi, con l’augurio più grande… Vincere il Tricolore», Camilo Zuniga, saluta su Instagram il Napoli e i tifosi azzurri prima di cominciare la nuova avventura con il Bologna: ieri ha sostenuto i test fisici, prima di cominciare gli allenamenti, ha scelto la maglia numero 11 e oggi verrà presentato alla stampa al centro tecnico Niccolò Galli. Telenovela finita, prestito fino a giugno: ritrova Donadoni, il suo primo allenatore a Napoli, quello che lo fece esordire contro il Palermo e lo ha ora fortemente voluto a Bologna. Ritorna un calciatore a tutti gli effetti, quindi, dopo gli ultimi due anni a Napoli molto tormentati per l’infortunio al ginocchio e l’operazione subita il 21 ottobre del 2013 a Villa Stuart. Di fatto il colombiano è sparito dai radar dopo aver rinnovato il contratto con il Napoli a inizio ottobre del 2013, alla vigilia della trasferta di Champions a Londra contro l’Arsenal, alla cifra di 3.3 milioni a stagione. Subito dopo però si è infortunato al ginocchio e non è più riuscito a riprendersi in pieno giocando pochissimo in maglia azzurra. La parentesi sfortunata ai Mondiali in Brasile fu l’involontario protagonista dell’incidente a Neymar (ginocchiata alla schiena) che mise fuori gioco il campione brasiliano nel match dei quarti di finale. L’anno scorso, dopo aver saltato il preliminare di Champions contro l’Athletic Bilbao, giocò sei partite a inizio campionato, fino alla trasferta del Meazza contro l’Inter di Mazzarri pareggiata 2-2. Poi cominciò ad avvertire nuovamente fastidi al ginocchio e di fatto non ha giocato più, eccezion fatta per la trasferta di Europa League a Mosca contro la Dinamo e i pochi minuti del match contro la Fiorentina al San Paolo. Due anni, quindi, molto tormentati dopo le stagioni precedenti felici con Mazzarri quando diventò un grande protagonista sia in campionato che in Champions League ponendosi all’attenzione della Juventus e poi addirittura del Barcellona. Andò in scadenza di contratto nel 2013 e in estate cominciarono le trattative che si conclusero felicemente ad ottobre: poi l’infortunio, il lungo calvario, le incomprensioni con il club e la lontananza dalla prima squadra. In estate è finito in lista di sbarco, la soluzione si era trovata con il passaggio alla Sampdoria nell’ambito del trasferimento di Soriano al Napoli: saltato l’accordo per il passaggio del centrocampista in maglia azzurra sfumò anche quello del colombiano a Genova sponda doriana. I primi cinque mesi in questa stagione è rimasto ai margini, si è sempre allenato a parte in attesa proprio del mercato di gennaio: ora si è trovata la soluzione del suo passaggio a Bologna in prestito (il Napoli parteciperà a parte del pagamento degli ultimi stipendi) e il colombiano è pronto a ricominciare. (Roberto Ventre – Il Mattino)