Pordenone. Muore bambina di tre anni: era stata colpita da un attacco d´asma

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La piccola colpita giovedì da crisi respiratoria, ne aveva avuta
un’altra in mattinata all’asilo. Il padre ha tentato di rianimarla

PORDENONE  – Una bambina di tre anni, Gabriella Castria, di Aviano (Pordenone), è morta per le conseguenze di un violento attacco d’asma. Il dramma si è consumato verso le 18 di giovedì sera: la bimba si trovava a casa con i genitori, quando ha avvertito le prime avvisaglie di una crisi respiratoria. Mamma e papà erano pronti a fronteggiare l’emergenza, essendo la piccola affetta da una patologia cronica che già in passato l’aveva costretta ad assumere corpose dosi di cortisonici, provocando anche ricoveri d’urgenza in ospedale. La crisi sembrava gestibile in ambito domestico: «Le abbiamo somministrato Bentelan e Ventolin – ha raccontato il padre Vito, impiegato tecnico in un’azienda della zona, originario di Tamai di Brugnera, dove tuttora vivono i parenti – pareva che la situazione fosse sotto controllo. Invece, qualche decina di minuti più tardi l’attacco è diventato violentissimo. Ho provato a rianimarla (l’uomo ha frequentato delle lezioni di primo soccorso, ndr) fino a che sono arrivati i sanitari, ma ho capito che la situazione era compromessa». I soccorsi sono stati tempestivi: sul posto sono giunti un’autolettiga del 118 e l’auto medica con a bordo il rianimatore. La piccola è stata trasferita d’urgenza nel reparto di Rianimazione del Santa Maria degli Angeli, dove le crisi si sono ripetute per tutta la notte. Per cercare di strappare la piccina alla morte, è tornato in reparto anche il primario, Willy Mercante, che ha gestito personalmente le fasi acute degli attacchi d’asma. Nonostante il prodigarsi dei medici, alle 3 di ieri mattina è stato dichiarato il decesso, per la grave compromissione che la patologia respiratoria aveva causato al cuore. Qualcuno ad Aviano, ieri, aveva provato a mettere in relazione l’attacco d’asma, risultato poi fatale, con quanto era accaduto la mattina precedente, col falso allarme bomba, che aveva provocato l’evacuazione di tutte le scuole del comune. «Smentisco categoricamente qualsiasi nesso – ha precisato il padre della piccina – l’unica cosa vera è che sono andato a prenderla attorno alle 11.30, perché le maestre mi avevano segnalato un principio di attacco d’asma. Una situazione che abbiamo vissuto tante volte. Gabriella era tranquillissima e mi è venuta incontro sorridente. Era troppo piccola per rendersi conto di quanto accadeva a scuola e ha pensato a un grande gioco in giardino». La morte di Gabriella getta nel dolore, oltre al papà Vito, mamma Lucrezia – originaria del Brasile -, e la sorellina Tatalia, di 5 anni. I medici dell’ospedale di Pordenone avrebbero voluto effettuare l’autopsia sul corpo della piccola a scopo scientifico, ma i genitori si sono opposti, acconsentendo solo all’esecuzione di un esame dei polmoni, che avrà luogo lunedì. «Non vogliamo aggiungere strazio al dramma indescrivibile che stiamo già vivendo con la scomparsa di nostra figlia», ha commentato il padre. I funerali saranno celebrati con ogni probabilità martedì, nella chiesa parrocchiale di Tamai di Brugnera.

di Lorenzo Padovan

Il Gazzettino inserito da Michele Pappacoda