Lettere da Piano di Sorrento. Anno nuovo… vita “vecchia”

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Anno nuovo… vita “vecchia”. Sarebbe questo lo slogan da adottare per la futura Amministrazione di Piano di Sorrento, almeno nell’ottica dei pronostici “personali”, nati all’interno delle congreghe del palazzo. Ho letto, come avrete letto anche voi, su “Agorà”, il nuovo schieramento politico-elettorale annunciato sul giornale. I medici, nei loro ricettari, quando valutano una prognosi, aggiungono alla fine la sigla s.c. (salvo complicazioni), gli avvocati, nei loro atti s.j. (salvis iuribus)… e noi, al paventato schieramento amministrativo, che cosa inseriamo?…Questi sono, “salvo contrordini?” Ma no! I giochi sono prevalentemente fatti, ed andremo a votare, il mese di maggio è vicino. Ora, a voler essere benevoli nei confronti dell’Amministrazione uscente, non possiamo fare altro che definirla: “scadente”, “molto scadente”. L’abbiamo detto più volte. Ed analizzando i fatti ed i risultati, chi può dire il contrario? Se lo dice qualcuno, lo dica pure, perché in un contesto democratico tutti possono esprimere la loro opinione, a noi il diritto di replica e risponderemo con fatti alla mano. Le critiche, legittimamente mosse nei confronti delle Amministrazioni locali, in questo caso, ma anche nei confronti di quella nazionale (perché il Renzi non ci convince), le critiche, dicevamo, rappresentano un sano esercizio per noi tutti, quando sono dettate da un disinteressato amore per il proprio paese e non si è animati da alcuna velleità competitiva. Ci addolora il declino verso il quale s’incammina Piano di Sorrento. Siamo profondamente preoccupati per Villa Fondi, per le scuole e per ogni altra iniziativa che possa nuocere alle caratteristiche dei nostri siti e tanto per l’assoluta insensibilità ecologica ed estetica di quelle persone definite negli ambienti persone “che contano”. Rendiconto locale: negli ultimi tempi le Amministrazioni hanno sfigurato il volto di Piano, cancellando le sue tradizioni marinare e la sua fisionomia ambientale. L’hanno trasformata, con una interessata e incessante attività edilizia, in una cittadina molto similare a quelle dell’entroterra vesuviano. Anno nuovo…vita vecchia dunque. E ci piange il cuore a doverlo scrivere. (avv. Augusto Maresca)

Anno nuovo… vita "vecchia". Sarebbe questo lo slogan da adottare per la futura Amministrazione di Piano di Sorrento, almeno nell’ottica dei pronostici “personali”, nati all’interno delle congreghe del palazzo. Ho letto, come avrete letto anche voi, su “Agorà”, il nuovo schieramento politico-elettorale annunciato sul giornale. I medici, nei loro ricettari, quando valutano una prognosi, aggiungono alla fine la sigla s.c. (salvo complicazioni), gli avvocati, nei loro atti s.j. (salvis iuribus)… e noi, al paventato schieramento amministrativo, che cosa inseriamo?…Questi sono, “salvo contrordini?” Ma no! I giochi sono prevalentemente fatti, ed andremo a votare, il mese di maggio è vicino. Ora, a voler essere benevoli nei confronti dell’Amministrazione uscente, non possiamo fare altro che definirla: “scadente”, “molto scadente”. L’abbiamo detto più volte. Ed analizzando i fatti ed i risultati, chi può dire il contrario? Se lo dice qualcuno, lo dica pure, perché in un contesto democratico tutti possono esprimere la loro opinione, a noi il diritto di replica e risponderemo con fatti alla mano. Le critiche, legittimamente mosse nei confronti delle Amministrazioni locali, in questo caso, ma anche nei confronti di quella nazionale (perché il Renzi non ci convince), le critiche, dicevamo, rappresentano un sano esercizio per noi tutti, quando sono dettate da un disinteressato amore per il proprio paese e non si è animati da alcuna velleità competitiva. Ci addolora il declino verso il quale s’incammina Piano di Sorrento. Siamo profondamente preoccupati per Villa Fondi, per le scuole e per ogni altra iniziativa che possa nuocere alle caratteristiche dei nostri siti e tanto per l’assoluta insensibilità ecologica ed estetica di quelle persone definite negli ambienti persone “che contano”. Rendiconto locale: negli ultimi tempi le Amministrazioni hanno sfigurato il volto di Piano, cancellando le sue tradizioni marinare e la sua fisionomia ambientale. L’hanno trasformata, con una interessata e incessante attività edilizia, in una cittadina molto similare a quelle dell’entroterra vesuviano. Anno nuovo…vita vecchia dunque. E ci piange il cuore a doverlo scrivere. (avv. Augusto Maresca)