Agropoli. Intimidazioni ad un ingegnere: gli bruciano l’auto e, dopo una settimana, tagliano le sue 200 piante di fico

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Atti intimidatori ai danni di un imprenditore. È accaduto ad Agropoli dove un uomo, residente nei pressi della baia di Trentova, nei giorni scorsi, si è visto incendiare la propria auto. La Fiat Qubo rossa era parcheggiata davanti casa, quando ad un tratto ha preso fuoco. «Era il 3 gennaio scorso – racconta l’imprenditore – quando ho sentito un rumore e mi sono affacciato. A quel punto mi sono accorto che mia vettura aveva preso fuoco. Ho subito cercato di spegnere le fiamme che avevano investito l’abitacolo. Ci sono riuscito ma i danni sono stati consistenti: circa 4mila euro. Inoltre – prosegue – una volta spento il fuoco, mi sono accorto, che non si erano limitati a dare alle fiamme l’auto, ma avevano provveduto anche a squarciare gli pneumatici, a mandare in frantumi i due vetri anteriori e a scalfire il parabrezza anteriore». L’uomo, un ingegnere e imprenditore agricolo in pensione, ha provveduto ad avvertire i carabinieri che si sono recati sul posto per i rilevi del caso, quindi ha sporto denuncia contro ignoti. A distanza di una settimana un altro atto criminoso: le sue circa 200 piante di fico sono state tranciate e rese non più utili a portare frutti. Un danno che può quantificarsi in almeno altri 6mila euro.«Le piante – sottolinea l’imprenditore – sono state tagliate da una mano esperta: le ha recise con un sol colpo. Tutte erano piantate su una superficie di circa 6mila metri quadrati di terreno». Secondo l’anziano gli ignoti si sarebbero introdotti nella sua proprietà attraverso una stradina laterale, raggiungibile attraverso terreni, che danno sulla Strada provinciale 184, conosciuta a pochi. Infatti sul tratto ha rinvenuto il cancello in legno abbattuto. L’imprenditore ha provveduto quindi ad integrare la prima denuncia. I due episodi hanno messo in allarme l’imprenditore ma anche altri cittadini del posto, preoccupati di ritorsioni anche nei loro confronti. L’ingegnere, dopo 30 anni di lavoro a Roma, da circa tre anni si è trasferito ad Agropoli per godersi la meritata pensione in un posto incantevole, con affaccio sulla splendida baia agropolese. «Chi sono gli autori di questi atti intimidatori? Non ne ho idea, sono sempre stato in pace con tutti e non ho mai dato fastidio ad alcuno», afferma. Nel contempo però chiede «maggiore sicurezza e vigilanza da parte degli organi preposti. Non è possibile che possano accadere fatti di tale gravità». L’anziano è proprietario di circa 6 ettari di terreno e la sua casa si trova ad ampia distanza da altre abitazioni. Un messaggio intimidatorio dunque, sul quale indagano ora i carabinieri. Seguite tutte le piste, non ultima quella legata a speculazioni immobiliari in una zona diventata appetibile dopo il varo del progetto di riqualificazione voluto dal Comune. (Andrea Passaro – La Città di Salerno) 

Atti intimidatori ai danni di un imprenditore. È accaduto ad Agropoli dove un uomo, residente nei pressi della baia di Trentova, nei giorni scorsi, si è visto incendiare la propria auto. La Fiat Qubo rossa era parcheggiata davanti casa, quando ad un tratto ha preso fuoco. «Era il 3 gennaio scorso – racconta l’imprenditore – quando ho sentito un rumore e mi sono affacciato. A quel punto mi sono accorto che mia vettura aveva preso fuoco. Ho subito cercato di spegnere le fiamme che avevano investito l'abitacolo. Ci sono riuscito ma i danni sono stati consistenti: circa 4mila euro. Inoltre – prosegue – una volta spento il fuoco, mi sono accorto, che non si erano limitati a dare alle fiamme l’auto, ma avevano provveduto anche a squarciare gli pneumatici, a mandare in frantumi i due vetri anteriori e a scalfire il parabrezza anteriore». L’uomo, un ingegnere e imprenditore agricolo in pensione, ha provveduto ad avvertire i carabinieri che si sono recati sul posto per i rilevi del caso, quindi ha sporto denuncia contro ignoti. A distanza di una settimana un altro atto criminoso: le sue circa 200 piante di fico sono state tranciate e rese non più utili a portare frutti. Un danno che può quantificarsi in almeno altri 6mila euro.«Le piante – sottolinea l’imprenditore – sono state tagliate da una mano esperta: le ha recise con un sol colpo. Tutte erano piantate su una superficie di circa 6mila metri quadrati di terreno». Secondo l’anziano gli ignoti si sarebbero introdotti nella sua proprietà attraverso una stradina laterale, raggiungibile attraverso terreni, che danno sulla Strada provinciale 184, conosciuta a pochi. Infatti sul tratto ha rinvenuto il cancello in legno abbattuto. L’imprenditore ha provveduto quindi ad integrare la prima denuncia. I due episodi hanno messo in allarme l’imprenditore ma anche altri cittadini del posto, preoccupati di ritorsioni anche nei loro confronti. L’ingegnere, dopo 30 anni di lavoro a Roma, da circa tre anni si è trasferito ad Agropoli per godersi la meritata pensione in un posto incantevole, con affaccio sulla splendida baia agropolese. «Chi sono gli autori di questi atti intimidatori? Non ne ho idea, sono sempre stato in pace con tutti e non ho mai dato fastidio ad alcuno», afferma. Nel contempo però chiede «maggiore sicurezza e vigilanza da parte degli organi preposti. Non è possibile che possano accadere fatti di tale gravità». L’anziano è proprietario di circa 6 ettari di terreno e la sua casa si trova ad ampia distanza da altre abitazioni. Un messaggio intimidatorio dunque, sul quale indagano ora i carabinieri. Seguite tutte le piste, non ultima quella legata a speculazioni immobiliari in una zona diventata appetibile dopo il varo del progetto di riqualificazione voluto dal Comune. (Andrea Passaro – La Città di Salerno)