ERACLE LIBERATO DAL BUIO DEI DEPOSITI DEL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI

0

50 pezzi per raccontare il mito.

articolo di Lucio Esposito, foto e video Luigi Russo e Sara Ciocio.

Nel Salone della Meridiana, sistemato l’articolato percorso per esporre opere e reperti per il racconto completo e univoco su Eracle e le sue fatiche. Il complesso personaggio non è sintetizzabile in una rappresentezione, la forza e le virtù erioche che scaturiscono dalla sua origine divina, hanno come obiettivo la bonifica della terra dai malvagi e dai malfattori, proprio come ai giorni nostri, eccone l’attualità. Il percorso di visita attraversa un lungo corridoio, ove sono esposte opere note, come stacchi di affreschi da Ercolano e Pompei, stauaria varia, poi l’accesso, preannunciato da un quadro settecentesco,epoca in cui l’archeologia sotto Carlo III di Borbone, muove i primi passi. Nella sala grande reperti come anfore greche, statuaria, coppe di argento da Pompei, la bellissima Metopa proveniente dal Cilento.

Questa mostra oltre a far conoscere al pubblico elementi custoditi nei depositi e quindi sconosciuti, riesce ha presentare Eracle e i suioi miti  a tutto tondo, in maniera completa ed esaustiva, strizza l’occhio e supporta la mostra nelle Reali Poste degli Uffizi di Firenze “La città di Ercole. Mitologia e politica”, anch’essa visibile fino al 31 gennaio 2016.

 

 5:45

ERACLE LIBERATO DAL BUIO DEI DEPOSITI DELL ARCHEOL

 

 

 3:56

ERACLE LIBERATO DAL BUIO DEI DEPOSITI DEL MANN

 

 

 

50 pezzi per raccontare il mito.

articolo di Lucio Esposito, foto e video Luigi Russo e Sara Ciocio.

Nel Salone della Meridiana, sistemato l'articolato percorso per esporre opere e reperti per il racconto completo e univoco su Eracle e le sue fatiche. Il complesso personaggio non è sintetizzabile in una rappresentezione, la forza e le virtù erioche che scaturiscono dalla sua origine divina, hanno come obiettivo la bonifica della terra dai malvagi e dai malfattori, proprio come ai giorni nostri, eccone l'attualità. Il percorso di visita attraversa un lungo corridoio, ove sono esposte opere note, come stacchi di affreschi da Ercolano e Pompei, stauaria varia, poi l'accesso, preannunciato da un quadro settecentesco,epoca in cui l'archeologia sotto Carlo III di Borbone, muove i primi passi. Nella sala grande reperti come anfore greche, statuaria, coppe di argento da Pompei, la bellissima Metopa proveniente dal Cilento.

Questa mostra oltre a far conoscere al pubblico elementi custoditi nei depositi e quindi sconosciuti, riesce ha presentare Eracle e i suioi miti  a tutto tondo, in maniera completa ed esaustiva, strizza l'occhio e supporta la mostra nelle Reali Poste degli Uffizi di Firenze “La città di Ercole. Mitologia e politica”, anch'essa visibile fino al 31 gennaio 2016.