NA 9/1/16 al Teatro Diana Renzo Arbore ha presentato il suo libro.

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Riceviamo e pubblichiamo

Al Teatro Diana di Napoli alle 11:30 del 9 gennaio 2016 arriva puntuale come annunciato Renzo Arbore per presentare il suo libro « E se la vita fosse una jam session?».

 La sala era gremita di pubblico che è accorso numeroso per presenziare  all’evento. L’uscita dell’anchor man sul palco è stata accompagnata da un lungo e caloroso applauso.

Renzo, intervistato da Lorenza Foschini, che è stata anche la curatrice del libro, ha iniziato raccontando dei suoi natali specificando di essere di madre partenopea.

Frequentando l’università a Napoli ha avuto modo di trascorrere molti anni nella nostra città fino a sentirsi lui stesso napoletano. La passione per la musica lo spinse poi a frequentare questo ambiente dove ebbe modo di conoscere e farsi amici i più grandi artisti dell’epoca… quindi conobbe Nunzio Gallo, Sergio Bruni e Roberto Murolo e proprio con quest’ultimo nacque un legame profondo che è durato fino alla fine dell’artista.

Di personaggio in personaggio Renzo Arbore ha rivissuto il suo passato che è descritto in gran parte del libro.

La sua più grande soddisfazione è stata la creazione nel 1990 dell’ ”orchestra Italiana” con la quale ha girato tutto il mondo, diffondendo la canzone classica napoletana eseguita con ritmi inediti come il jazz e lo swing, come aveva fatto solo Renato Carosone prima di lui. La cosa singolare che ha tenuto a sottolineare Arbore, è che la sua formazione è l’orchestra stabile più longeva del mondo. Infatti, nessun altro gruppo è durato 26 anni.

Renzo ha anche annunziato che la grande mostra, attualmente a Roma, di tutti i suoi oggetti personali, dagli abiti usati e resi famosi nelle sue trasmissioni a oggetti inusuali che ha collezionato girando per il mondo saranno presto esposti anche a Napoli.

Dopo una piacevole mattinata durata fino alle 13:30, Renzo Arbore ha autografato tutte le copie del suo libro che il pubblico ha potuto acquistare all’ingresso del teatro, al desk allestito per l’occasione dalla libreria Raffaello di Napoli che ha anche curato l’incontro.

Nell’intervista che ha rilasciato alla fine, l’augurio di Renzo alla nostra città è stato: la Napoli del futuro deve ripartire dal passato di capitale di storia e di cultura integrando quella di cartolina…

Dr. Umberto Santacroce

Pubblicato da Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei Lettori

del giornale Positanonews

 

 

Riceviamo e pubblichiamo

Al Teatro Diana di Napoli alle 11:30 del 9 gennaio 2016 arriva puntuale come annunciato Renzo Arbore per presentare il suo libro « E se la vita fosse una jam session?».

 La sala era gremita di pubblico che è accorso numeroso per presenziare  all’evento. L’uscita dell’anchor man sul palco è stata accompagnata da un lungo e caloroso applauso.

Renzo, intervistato da Lorenza Foschini, che è stata anche la curatrice del libro, ha iniziato raccontando dei suoi natali specificando di essere di madre partenopea.

Frequentando l’università a Napoli ha avuto modo di trascorrere molti anni nella nostra città fino a sentirsi lui stesso napoletano. La passione per la musica lo spinse poi a frequentare questo ambiente dove ebbe modo di conoscere e farsi amici i più grandi artisti dell’epoca… quindi conobbe Nunzio Gallo, Sergio Bruni e Roberto Murolo e proprio con quest’ultimo nacque un legame profondo che è durato fino alla fine dell’artista.

Di personaggio in personaggio Renzo Arbore ha rivissuto il suo passato che è descritto in gran parte del libro.

La sua più grande soddisfazione è stata la creazione nel 1990 dell’ ”orchestra Italiana” con la quale ha girato tutto il mondo, diffondendo la canzone classica napoletana eseguita con ritmi inediti come il jazz e lo swing, come aveva fatto solo Renato Carosone prima di lui. La cosa singolare che ha tenuto a sottolineare Arbore, è che la sua formazione è l’orchestra stabile più longeva del mondo. Infatti, nessun altro gruppo è durato 26 anni.

Renzo ha anche annunziato che la grande mostra, attualmente a Roma, di tutti i suoi oggetti personali, dagli abiti usati e resi famosi nelle sue trasmissioni a oggetti inusuali che ha collezionato girando per il mondo saranno presto esposti anche a Napoli.

Dopo una piacevole mattinata durata fino alle 13:30, Renzo Arbore ha autografato tutte le copie del suo libro che il pubblico ha potuto acquistare all’ingresso del teatro, al desk allestito per l’occasione dalla libreria Raffaello di Napoli che ha anche curato l’incontro.

Nell’intervista che ha rilasciato alla fine, l’augurio di Renzo alla nostra città è stato: la Napoli del futuro deve ripartire dal passato di capitale di storia e di cultura integrando quella di cartolina…

Dr. Umberto Santacroce

Pubblicato da Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei Lettori

del giornale Positanonews