Palermo, aereo fuori pista: panico e alcuni feriti lievi

0

PALERMO  – Un Airbus 300 della Wind Jet è uscito fuori pista mentre atterrava All’aeroporto Falcone e
Borsellino di Palermo. Sul velivolo, che proveniva da Roma, c’erano 123 passeggeri e non 143 come riferito in un primo momento. sono per il momento 15 i feriti tra i passeggeri. L’aeroporto resterà chiuso per 24 ore e non quattro com’era stato detto all’autorità aeroportuale in un primo momento, per consentire la normale ripresa dell’attività dello scalo e lo spostamento del velivolo. Tutti i voli in partenza sono al momento cancellati e quelli in arrivo saranno dirottati su altri scali.

Causa dello sbandamento la forte pioggia. Secondo le prime ricostruzioni, l’aereo sarebbe uscito di pista durante l’atterraggio, avvenuto alle 20,20, a causa della fortissima pioggia che, da ore, cade sul Palermitano. Subito sono state attivate le procedure di emergenza e i passeggeri sono stati fatti scendere dal velivolo attraverso gli scivoli e portati all’interno dello scalo. La Gesap, l’ente che gestisce i servizi aeroportuali, rende noto che i feriti sono una ventina e sono stati portati in infermeria per lievi escoriazioni alla testa e al naso.

La compagnia: la causa è il «wind sheare». L’incidente aereo è legato al fenomeno di «wind sheare», un fenomeno atmosferico consistente in una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione. Lo afferma la Wind jet nel ricostruire la dinamica dell’accaduto a Punta Raisi. Secondo la compagnia aerea, il volo IV247, Roma-Palermo, con 123 passeggeri a bordo, avrebbe avuto problemi nella fase di atterraggio per le pessime condizioni meteo. Il pilota, uno dei più esperti della Wind jet, sarebbe stato «bravo a tenere l’assetto dell’aereo» e «compiendo tutte le manovre di emergenza previste in queste occasioni». Il velivolo dopo l’impatto è uscito fuori pista e attivando le procedure di sicurezza, appena si è fermato, il comandante ha fatto scendere subito i passeggeri utilizzando gli scivoli di emergenza, Sarebbe stata proprio in questa, fase, secondo la ricostruzione della compagnia aerea, che tre passeggeri avrebbero riportato delle leggere escoriazioni.

Nuova ipotesi per l’incidente: rottura del carrello.
L’Airbus 312 della Wind Jet sarebbe uscito fuori pista nell’aeroporto di Palermo a causa della rottura del carrello che, secondo alcuni passeggeri sarebbe avvenuta subito dopo l’impatto del velivolo con l’asfalto. I testimoni raccontano di avere sentito un forte boato non appena l’aereo ha toccato terra; il mezzo avrebbe percorso circa 600 metri adagiato sulla pancia, finendo la sua corsa sulla parte morbida adiacente alla pista. Immediatamente si sono aperte le uscite di emergenze, i passeggeri sono usciti dall’aereo attraverso gli scivoli. A quel punto, raccontano i passeggeri, c’è stato un fuggi fuggi generale, nel tentativo di raggiungere gli ingressi dell’aeroporto.

Il medico dell’aeroporto: nessun ferito grave. Piccole ferite da taglio, escoriazioni, un passeggero con una spalla lussata e diversi casi di colpi di frusta: questo al momento il bilancio del “fuoripista” in atterraggio dell’Airbus 300 della Wind Jet in volo da Roma a Palermo uscito fuori pista, questa sera, durante l’atterraggio, ricostruito dal medico dell’infermeria del Falcone-Borsellino. «Ho prestato i primi soccorsi. – racconta il dottor Francesco Scorza, medico della Croce Rossa in servizio allo scalo – Circa una quindicina di persone si sono rivolte a me per piccoli tagli agli arti e alla testa, probabilmente fatti mentre scendevano dal velivolo con gli scivoli d’emergenza, contusioni, una spalla lussata e diversi colpi di frusta». «Per sicurezza – conclude – sono stati portati in ospedale per accertamenti, ma non si tratta di casi gravi».

Parla una passeggera: un forte boato. «Abbiamo sentito un forte boato come se provenisse da un’esplosione. È successo tutto in un attimo. Io ho adesso un forte dolore alla schiena». Lo dice Cinzia Orabona, 31 anni, palermitana, che stasera era a bordo dell’Airbus 300 della Wind Jet che è uscito fuori pista mentre stava atterrando all’aeroporto Falcone e Borsellino a Palermo. Sul velivolo, che proveniva da Roma, c’erano 143 passeggeri. Alcuni feriti sono stati trasportati in ospedale. «L’aereo era partito in orario da Roma, – aggiunge – poi in volo abbiamo avvertito alcuni sobbalzi a causa di alcune turbolenze, ma niente di preoccupante». «Dopo l’atterraggio – racconta – siamo usciti dai due portelloni, la parte posteriore del velivolo era danneggiata. Non mi sembra di avere visto passeggeri feriti gravemente ma solo con escoriazioni e contusioni. Ma qui c’è una grande confusione». La giovane lamenta inoltre: «Noi passeggeri siamo stati lasciati sotto la pioggia e siamo dovuti andare al terminale a piedi».

A bordo scene di panico. «Dopo l’atterraggio fuori pista a bordo dell’aereo vi sono state scene di panico e urla. Si sono aperte le cappelliere e molti oggetti sono caduti. Io sono stato ferito alla testa». Lo racconta Salvatore Lauro, ingegnere, 46 anni a bordo dell’Airbus 300 della Wind Jet sbandato nello scalo Falcone-Borsellino di Palermo, con 123 passeggeri a bordo, proveniente da Roma. «Ho visto le coperture del motore di destro aperte – aggiunge – Dopo avere toccato violentemente terra sono state attivate le mascherine dell’ossigeno. Poi hanno aperto gli scivoli. E prima di lasciare il velivolo alcuni passeggeri hanno bloccato le uscite per qualche minuto perchè non volevano lasciare il bagaglio a mano a bordo. Ma i componenti dell’equipaggio li hanno invitati a scendere senza trolley». Lauro lamenta «il ritardo nell’arrivo dei soccorsi. Abbiamo dovuto percorrere per circa cinquanta metri la pista a piedi sotto la pioggia – racconta – prima che arrivassero le navette che ci hanno condotto al terminal». Il passeggero è stato medicato in infermeria. «Adesso torno a casa – osserva – meno male che alla fine non è successo nulla di irreparabile. Tra i feriti quello più grave mi è sembrato un un uomo con la spalla lussata».

Il Mattino di Napoli

scelto da Michele Pappacoda