Approvata l’istituzione del nuovo contributo di sbarco. Ecco cosa cambia per Capri

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– A giorni sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’approvazione del nuovo contributo di sbarco, che sostituisce la “vecchia” imposta di sbarco. La notizia è stata resa nota dal gruppo politico della PrimaVera, che amministra il Comune di Capri, attraverso la propria pagina sui social network. Cosa cambia per Capri?
“La modifica più rilevante è l’ambito di applicazione, su cui qualcuno ricorderà che è in corso una disputa interpretativa davanti al Consiglio di Stato, dopo la soccombenza dei Comuni davanti al TAR. Difatti, secondo quest’ultimo, l’imposta andava riscossa solo dai passeggeri delle corse di linea, e non dagli altri, ivi compresi quelli che giungevano sull’Isola grazie ad una corsa cosiddetta ‘charter’ organizzata dalle stesse compagnie di linea”, scrive la PrimaVera e aggiunge: “La nuova norma prevede che il contributo debba essere riscosso anche da coloro che utilizzano vettori ‘che svolgono servizio di trasporto di persone a fini commerciali’, con ciò risolvendo di fatto il contrasto a favore dei Comuni. Di fatto cambierà molto poco, in quanto nel frattempo i Comuni hanno sempre riscosso da tutti, ma evitiamo i rischi del contenzioso in corso”.
“E’ doveroso – conclude la PrimaVera – ringraziare il Governo e soprattutto l’ANCIM, che si è fatta carico delle nostre istanze e grazie alla quale questa giusta battaglia oggi ha visto una vittoria molto importante, fondamentale anche per la stabilità finanziaria dei nostri Comuni. INFORMATORE POPOLARE- A giorni sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’approvazione del nuovo contributo di sbarco, che sostituisce la “vecchia” imposta di sbarco. La notizia è stata resa nota dal gruppo politico della PrimaVera, che amministra il Comune di Capri, attraverso la propria pagina sui social network. Cosa cambia per Capri?
“La modifica più rilevante è l’ambito di applicazione, su cui qualcuno ricorderà che è in corso una disputa interpretativa davanti al Consiglio di Stato, dopo la soccombenza dei Comuni davanti al TAR. Difatti, secondo quest’ultimo, l’imposta andava riscossa solo dai passeggeri delle corse di linea, e non dagli altri, ivi compresi quelli che giungevano sull’Isola grazie ad una corsa cosiddetta ‘charter’ organizzata dalle stesse compagnie di linea”, scrive la PrimaVera e aggiunge: “La nuova norma prevede che il contributo debba essere riscosso anche da coloro che utilizzano vettori ‘che svolgono servizio di trasporto di persone a fini commerciali’, con ciò risolvendo di fatto il contrasto a favore dei Comuni. Di fatto cambierà molto poco, in quanto nel frattempo i Comuni hanno sempre riscosso da tutti, ma evitiamo i rischi del contenzioso in corso”.
“E’ doveroso – conclude la PrimaVera – ringraziare il Governo e soprattutto l’ANCIM, che si è fatta carico delle nostre istanze e grazie alla quale questa giusta battaglia oggi ha visto una vittoria molto importante, fondamentale anche per la stabilità finanziaria dei nostri Comuni. INFORMATORE POPOLARE