Napoli -Torino – gli azzurri hanno un calendario favorevole e hanno vinto le ultime quattro volte all’inizio di gennai

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IL NAPOLI ORA CI CREDE

Ha un calendario favorevole e ha vinto le ultime quattro volte all’inizio di gennaio

L’abbraccio a Higuain guidato da Callejon dopo un gol GETTY IMAGES 

 

Non è vero che il titolo d’inverno vale mezzo scudetto. Se la storia conta qualcosa, vale molto di più. Negli 81 campionati di Serie A a girone unico (escludiamo dunque i due di calciopoli) per 56 volte chi è arrivato primo a metà strada ha poi festeggiato alla fine. Cioè, nel 69,1 per cento dei casi. Ma la statistica diventa ancora più illuminante da quando esistono i tre punti per vittoria (1994/95): 15 volte su 19, quindi nel 78,9 per cento dei casi, il campione d’Italia si è scaldato passando in testa anche al traguardo intermedio. Nell’epoca successiva a calciopoli la percentuale sale addirittura al cento per cento: 9 su 9, con quattro scudetti a testa per Inter e Juventus e uno per il Milan. Una garanzia. Per questo contano tanto le ultime due giornate del girone d’andata: i numeri annunciano che sia un’ottima premessa per comandare la classifica fino alla fine. 
 
VOLATA. Il 2016 parte con un affollamento mai visto là davanti. Tra i 36 punti dell’Inter capolista e i 32 della Roma che chiude il treno delle migliori, ci sono cinque squadre in corsa. L’aritmetica lascia spazio a qualunque soluzione e a molteplicit ribaltoni. Ok, l’Inter ha un punto di vantaggio. Ma è il Napoli ad avere teoricamente il calendario migliore: stasera affronta il Torino al San Paolo, poi domenica si trasferisce a Frosinone. A Sarri tra l’altro non sarà sfuggito che negli ultimi quattro campionato il Napoli ha sempre vinto alla ripresa invernale. Un segnale, forse. Roberto Mancini invece passa dalla complessa gita a Empoli all’insidia Sassuolo da contenere a San Siro. E in tempi recenti la sosta natalizia non ha dato una mano all’Inter: un punto su nove nelle ultime tre stagioni. Ancora più dura la strada della Fiorentina, l’altra seconda: oggi va a Palermo, sabato ospita la Lazio. Non sembrano affatto due partita a senso unico. 
 
INDIETRO. Visto il ritardo di tre e quattro punti, rispettivamente, hanno ancora meno possibilità la Juventus e la Roma, la prima e la seconda degli ultimi due anni. Allegri viene da sette vittorie consecutive, suo record personale in Serie A. Ma anche se arrivasse a nove, battendo sia il Verona allo Stadium sia la Sampdoria a Marassi, difficilmente riuscirebbe a superare tre squadre tutte insieme. Rudi Garcia poi non è neppure aiutato dalla fortuna: tra le tante assenze e il calendario, prima il Chievo fuori e poi il Milan all’Olimpico, non avrà vita facile in questo sprint d’inverno. Al Chievo però la Roma ha inflitto l’ultima sconfitta nella prima partita di gennaio: era il campionato 2011/12. Magari anche questo può fungere da supporto psicologico. 
 
PRECEDENTI. Alla Roma comunque non sempre il titolo d’inverno ha portato bene. Soltanto nell’era dei tre punti, nei due casi su quattro in cui lo scudetto non è stato assegnato al capolista del girone d’andata è stata proprio la Roma a pagarne le conseguenze (chiudendo comunque sempre seconda). Nel 2001/02 ne beneficiò la Juventus, nel 2003/04 il Milan (in testa ex aequo a metà strada). Esperienze negative anche per la Fiorentina, campione d’inverno nel 1981/82 e nel 1998/99 ma non all’arrivo: nel primo caso lo scudetto andò alla Juventus, con il famoso rigore di Liam Brady (già ceduto per far posto a Michel Platini) a Catanzaro all’ultima giornata; nel secondo invece il campionato fu vinto dal Milan, con un pirotecnico sorpasso alla Lazio alla penultima partita.  
Decisamente più favorevole la serie dell’Inter: negli ultimi quattro campionati vinti, tra il 2006 e il 2010, era sempre stata in vetta alla fine del girone d’andata. E in generale, dopo gli ultimi sette titoli virtuali soltanto una volta ha concluso la stagione senza vincere: nel 1990/91, quando si fece superare dalla Sampdoria di Mancini. E nemmeno la Juve si può lamentare: oltre a saper difendere molto spesso il primato d’inverno, ha saputo strappare lo scudetto virtuale in quattro degli ultimi 35 anni (1980/81, 1981/82, 2001/02 e 2002/03). Allegri prenda nota. 

fonte:corrieredellosport

 

 

IL NAPOLI ORA CI CREDE
Ha un calendario favorevole e ha vinto le ultime quattro volte all’inizio di gennaio

L’abbraccio a Higuain guidato da Callejon dopo un gol GETTY IMAGES 
 
Non è vero che il titolo d’inverno vale mezzo scudetto. Se la storia conta qualcosa, vale molto di più. Negli 81 campionati di Serie A a girone unico (escludiamo dunque i due di calciopoli) per 56 volte chi è arrivato primo a metà strada ha poi festeggiato alla fine. Cioè, nel 69,1 per cento dei casi. Ma la statistica diventa ancora più illuminante da quando esistono i tre punti per vittoria (1994/95): 15 volte su 19, quindi nel 78,9 per cento dei casi, il campione d’Italia si è scaldato passando in testa anche al traguardo intermedio. Nell’epoca successiva a calciopoli la percentuale sale addirittura al cento per cento: 9 su 9, con quattro scudetti a testa per Inter e Juventus e uno per il Milan. Una garanzia. Per questo contano tanto le ultime due giornate del girone d’andata: i numeri annunciano che sia un’ottima premessa per comandare la classifica fino alla fine. 
 
VOLATA. Il 2016 parte con un affollamento mai visto là davanti. Tra i 36 punti dell’Inter capolista e i 32 della Roma che chiude il treno delle migliori, ci sono cinque squadre in corsa. L’aritmetica lascia spazio a qualunque soluzione e a molteplicit ribaltoni. Ok, l’Inter ha un punto di vantaggio. Ma è il Napoli ad avere teoricamente il calendario migliore: stasera affronta il Torino al San Paolo, poi domenica si trasferisce a Frosinone. A Sarri tra l’altro non sarà sfuggito che negli ultimi quattro campionato il Napoli ha sempre vinto alla ripresa invernale. Un segnale, forse. Roberto Mancini invece passa dalla complessa gita a Empoli all’insidia Sassuolo da contenere a San Siro. E in tempi recenti la sosta natalizia non ha dato una mano all’Inter: un punto su nove nelle ultime tre stagioni. Ancora più dura la strada della Fiorentina, l’altra seconda: oggi va a Palermo, sabato ospita la Lazio. Non sembrano affatto due partita a senso unico. 
 
INDIETRO. Visto il ritardo di tre e quattro punti, rispettivamente, hanno ancora meno possibilità la Juventus e la Roma, la prima e la seconda degli ultimi due anni. Allegri viene da sette vittorie consecutive, suo record personale in Serie A. Ma anche se arrivasse a nove, battendo sia il Verona allo Stadium sia la Sampdoria a Marassi, difficilmente riuscirebbe a superare tre squadre tutte insieme. Rudi Garcia poi non è neppure aiutato dalla fortuna: tra le tante assenze e il calendario, prima il Chievo fuori e poi il Milan all’Olimpico, non avrà vita facile in questo sprint d’inverno. Al Chievo però la Roma ha inflitto l’ultima sconfitta nella prima partita di gennaio: era il campionato 2011/12. Magari anche questo può fungere da supporto psicologico. 
 
PRECEDENTI. Alla Roma comunque non sempre il titolo d’inverno ha portato bene. Soltanto nell’era dei tre punti, nei due casi su quattro in cui lo scudetto non è stato assegnato al capolista del girone d’andata è stata proprio la Roma a pagarne le conseguenze (chiudendo comunque sempre seconda). Nel 2001/02 ne beneficiò la Juventus, nel 2003/04 il Milan (in testa ex aequo a metà strada). Esperienze negative anche per la Fiorentina, campione d’inverno nel 1981/82 e nel 1998/99 ma non all’arrivo: nel primo caso lo scudetto andò alla Juventus, con il famoso rigore di Liam Brady (già ceduto per far posto a Michel Platini) a Catanzaro all’ultima giornata; nel secondo invece il campionato fu vinto dal Milan, con un pirotecnico sorpasso alla Lazio alla penultima partita.  
Decisamente più favorevole la serie dell’Inter: negli ultimi quattro campionati vinti, tra il 2006 e il 2010, era sempre stata in vetta alla fine del girone d’andata. E in generale, dopo gli ultimi sette titoli virtuali soltanto una volta ha concluso la stagione senza vincere: nel 1990/91, quando si fece superare dalla Sampdoria di Mancini. E nemmeno la Juve si può lamentare: oltre a saper difendere molto spesso il primato d’inverno, ha saputo strappare lo scudetto virtuale in quattro degli ultimi 35 anni (1980/81, 1981/82, 2001/02 e 2002/03). Allegri prenda nota. 
fonte:corrieredellosport

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