Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta a Don Nicola De Maria

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Riceviamo e pubblichiamo

Caro Parroco della Chiesa di San Biagio, Don Nicola De Maria, ho saputo che la mia ex nuora, Margherita di Arola, che Lei ben ricorda, non solo perché le aveva dato alloggio una notte a San Biagio durante quei 4 mesi di latitanza a inizio 2010, ma anche perché le aveva promesso un alloggio appena avrebbe liberato i locali da Mastellone mobili, è stata di nuovo portata al carcere irpino, in quanto è residente a Vallata (AV). Come Lei sa, Margherita ha un figlio di 12 anni avuto con mio figlio, e non è salubre per mio nipote vedere che la madre da maggio ad oggi è stata arrestata ben 4 volte dai CC dell’Irpinia. Praticamente la mia ex nuora nel solo 2010 ha subito 4 carcerazione in Irpinia, mentre quando è vissuta in Penisola, e cioè per ben 39anni, è finita in manette solo 2 volte, ma sempre per pochi giorni. Premetto che anche quando viveva qui ed evadeva dai domiciliari al massimo la denunciavano a piede libero; invece in Irpinia – dove non si trova ai domiciliari, ma alla sorveglianza speciale, potendo uscire dalle 7 alle 21 per il paese di Vallata e firmare alle 19 presos i CC – ogni volta che la trovano fuori paese, anzichè denunciarla a piede libero, la arrestano sempre. Chiedo a Lei, Parroco, che tante battaglie fa per poveri, clochard, invalidi, sfortunati in genere, se può verificare tramite il suo partito, nonché tramite la Chiesa Irpina, perché questo accanimento contro la nostra cittadina; vorrei sapere se è “razzismo” verso Napoli e provincia, perché se fosse così allora anche le forze dell’ordine napoletane dovrebbero usare la linea dura coi delinquenti di origini irpine che vivono nella nostra provincia. Le chiedo anche di intercedere presso il tribunale irpino per chiedere il rilascio della mia ex nuora, per darle la possibilità di completare la vendita dell’immobile di Vallata, in modo da poter rientrare in Costiera. In via subordinata Le chiedo di farla trasferire a Pozzuoli, poiché a Margherita piace sia quella struttura che è migliore di Bellizzi Irpino, sia guardare il mare che appunto da via Pergolesi a Pozzuoli si vede. Le chiedo di mantenere la parola datale all’epoca, di alloggiarla appena liberati i due locali per il dormitorio. Poi voglio dire a Irpinianews.it e ai CC di Grottaminarda che la mia ex nuora non era lì coi complici per un furto o rapina in villa, bensì per trovare un nuovo avvocato per difendersi in tre cause che si terranno in questi mesi in Irpinia, di cui una per minacce, un’altra per violazione della sorveglianza speciale ed un’altra per concorso in furto in centro commerciale; questo lo so poiché qualche ora prima dell’arresto ne parlammo a telefono e mi disse “sto cercando un passaggio”. Per concludere, faccio presente che non stiamo parlando di una drogata, ma di una donna d’onore con ideologia politica precisa e che è finita nei guai sempre per reati d’onore e che fece anche parte nei primi anni 2000 del progetto “Olivieri” che sostenne fino al 2006. Cordiali saluti, anticipatamente La ringrazio e mi faccia sapere tramite mio figlio, appena lo vede. L’ex suocera.

M. Pappacoda