Vico Equense megaparcheggio nei pressi della scuola “Giovanni Pascoli”

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Vico Equense. Accanto alla scuola «Giovanni Pascoli» verrà costruito un mega-impianto che prevede parcheggio a rotazione, box interrati e campetto sportivo polivalente, con spogliatoi. I lavori sono cominciati da pochi giorni e dovranno terminare entro tre anni. Secondo la convenzione stipulata tra la società «La Sconduci Srl» e il Comune di Vico Equense il centro sportivo verrà utilizzato dalla scuola durante l’orario scolastico, gestito dal privato nelle restanti ore, concesso all’ente Comunale per cinque giorni all’anno in occasione di iniziative pubbliche. Si tratta di una struttura in pieno centro cittadino, considerata da molti come un’opportunità per la popolazione e, soprattutto, per la platea scolastica dell’«Istituto comprensivo costiero». Il plesso «Giovanni Pascoli» in via Sconduci, dove svolgono attività didattica gli alunni di materne ed elementari, non possiede, infatti, spazi aperti e dispone soltanto di una palestra, senza spogliatoi. Parte del terreno in questione, inoltre, è stato ceduto al Comune, che si occuperà dell’ampliamento dell’edificio scolastico, come indicato nella convenzione. Questi lavori, però, non sono ancora cominciati in quanto l’ente dovrà realizzare il progetto e preparare il bando di gara per affidare il cantiere. Secondo gli accordi, all’amministrazione comunale è stata affidata un’area che dovrà servire per realizzare un intervento di completamento, ristrutturazione e messa in sicurezza del complesso scolastico con la creazione di nuove aule per la scuola materna e di un’area verde attrezzata per attività motorie. «L’impianto sportivo che sta realizzando la società privata e che sarà messo a disposizione della scuola, così come i futuri lavori di ampliamento del plesso – afferma Massimo Trignano, presidente del consiglio dell’Istituto comprensivo costiero – costituiscono un’opportunità per la platea scolastica che oggi è costretta a vivere in spazi ridotti». Fra tre anni, dunque, la città disporrà in pieno centro di una struttura con campetti sportivi, parcheggi e box. Quest’ultimo è l’aspetto che ha generato rallentamenti nell’iter burocratico che ha portato all’approvazione del progetto. La trafila è cominciata, infatti, nel 2008 quando il proprietario del terreno adiacente alla scuola ha presentato un’istanza per ottenere il permesso di costruire una struttura che potesse servire da parcheggio a rotazione e che prevedesse anche la presenza di box. Agli amministratori comunali, però, non convinceva la creazione di ulteriori spazi auto a vantaggio del privato. Dopo una serie di incontri, progetti e modifiche, si è giunti a una convenzione definitiva con benefici anche per il pubblico approvata in consiglio comunale, all’ok da parte della commissione edilizia e all’avvio dei lavori. Il tutto non senza polemiche. «Non siamo mai stati d’accordo con questo progetto – afferma Natale Maresca, consigliere di In Movimento per Vico – perché non riteniamo necessaria per la nostra città la creazione di nuovi box, dato l’elevato numero di quelli già esistenti, oltre a contestare l’accordo tra Comune e privato che, secondo noi, manca di equilibrio». Ilenia De Rosa , Il Mattino

Vico Equense. Accanto alla scuola «Giovanni Pascoli» verrà costruito un mega-impianto che prevede parcheggio a rotazione, box interrati e campetto sportivo polivalente, con spogliatoi. I lavori sono cominciati da pochi giorni e dovranno terminare entro tre anni. Secondo la convenzione stipulata tra la società «La Sconduci Srl» e il Comune di Vico Equense il centro sportivo verrà utilizzato dalla scuola durante l’orario scolastico, gestito dal privato nelle restanti ore, concesso all’ente Comunale per cinque giorni all’anno in occasione di iniziative pubbliche. Si tratta di una struttura in pieno centro cittadino, considerata da molti come un’opportunità per la popolazione e, soprattutto, per la platea scolastica dell’«Istituto comprensivo costiero». Il plesso «Giovanni Pascoli» in via Sconduci, dove svolgono attività didattica gli alunni di materne ed elementari, non possiede, infatti, spazi aperti e dispone soltanto di una palestra, senza spogliatoi. Parte del terreno in questione, inoltre, è stato ceduto al Comune, che si occuperà dell’ampliamento dell’edificio scolastico, come indicato nella convenzione. Questi lavori, però, non sono ancora cominciati in quanto l’ente dovrà realizzare il progetto e preparare il bando di gara per affidare il cantiere. Secondo gli accordi, all’amministrazione comunale è stata affidata un’area che dovrà servire per realizzare un intervento di completamento, ristrutturazione e messa in sicurezza del complesso scolastico con la creazione di nuove aule per la scuola materna e di un’area verde attrezzata per attività motorie. «L’impianto sportivo che sta realizzando la società privata e che sarà messo a disposizione della scuola, così come i futuri lavori di ampliamento del plesso – afferma Massimo Trignano, presidente del consiglio dell’Istituto comprensivo costiero – costituiscono un’opportunità per la platea scolastica che oggi è costretta a vivere in spazi ridotti». Fra tre anni, dunque, la città disporrà in pieno centro di una struttura con campetti sportivi, parcheggi e box. Quest’ultimo è l’aspetto che ha generato rallentamenti nell’iter burocratico che ha portato all’approvazione del progetto. La trafila è cominciata, infatti, nel 2008 quando il proprietario del terreno adiacente alla scuola ha presentato un’istanza per ottenere il permesso di costruire una struttura che potesse servire da parcheggio a rotazione e che prevedesse anche la presenza di box. Agli amministratori comunali, però, non convinceva la creazione di ulteriori spazi auto a vantaggio del privato. Dopo una serie di incontri, progetti e modifiche, si è giunti a una convenzione definitiva con benefici anche per il pubblico approvata in consiglio comunale, all’ok da parte della commissione edilizia e all’avvio dei lavori. Il tutto non senza polemiche. «Non siamo mai stati d’accordo con questo progetto – afferma Natale Maresca, consigliere di In Movimento per Vico – perché non riteniamo necessaria per la nostra città la creazione di nuovi box, dato l’elevato numero di quelli già esistenti, oltre a contestare l’accordo tra Comune e privato che, secondo noi, manca di equilibrio». Ilenia De Rosa , Il Mattino