Pompei. Picchia la madre 80enne: arrestato un 46enne. L’uomo era stato cacciato dalla moglie per violenze domestiche

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Pompei. Picchia la madre ottantenne e il fratello, nonostante lo abbiano accolto in casa dopo che la moglie lo ha fatto arrestare e cacciato dalla sua abitazione perché vittima di violenza domestica. A porre fine a mesi di drammatici maltrattamenti sono stati i carabinieri di Pompei che, con il loro intervento, hanno salvato l’anziana dalle ennesime botte e minacce subite dal figlio 46enne. L’uomo, C.B., muratore, è stato arrestato in flagranza di reato e dopo essere stato giudicato per direttissima – nell’udienza tenutasi nella tarda mattinata di ieri presso il Tribunale di Torre Annunziata, dove è stato convalidato l’arresto ed emessa la condanna per maltrattamenti – è stato trasferito nel carcere di Poggioreale. Secondo gli investigatori il muratore avrebbe agito sotto l’influenza di un mix di alcool e droga. A chiedere aiuto ai militari dell’Arma – agli ordini del capitano della compagnia di Torre Annunziata Andrea Rapone e del comandante della stazione pompeiana Tommaso Canino – è stato il fratello dell’arrestato, stanco delle continue violenze ed inerme nel difendere la madre ottantenne dalla furia del congiunto. I carabinieri sono intervenuti in maniera tempestiva salvando la donna che, in lacrime, ha abbracciato e ringraziato gli uomini in divisa per averla «liberata dall’inferno». Il muratore è noto alle forze dell’ordine avendo precedenti penali specifici. Lo scorso marzo, infatti, il 46enne venne arrestato per aver picchiato la moglie. Uscito dal carcere la donna non lo ha più voluto in casa ed ha chiesto il divorzio. La madre ottantenne lo ha accolto in casa sua per evitare che il figlio vivesse in strada. La violenza dell’uomo, però, non si è sedata col carcere, anzi si è incrudelita ulteriormente, considerando che non si è fermata neanche davanti all’anziana madre implorante. (Susy Malafronte – Il Mattino)

Pompei. Picchia la madre ottantenne e il fratello, nonostante lo abbiano accolto in casa dopo che la moglie lo ha fatto arrestare e cacciato dalla sua abitazione perché vittima di violenza domestica. A porre fine a mesi di drammatici maltrattamenti sono stati i carabinieri di Pompei che, con il loro intervento, hanno salvato l’anziana dalle ennesime botte e minacce subite dal figlio 46enne. L’uomo, C.B., muratore, è stato arrestato in flagranza di reato e dopo essere stato giudicato per direttissima – nell’udienza tenutasi nella tarda mattinata di ieri presso il Tribunale di Torre Annunziata, dove è stato convalidato l’arresto ed emessa la condanna per maltrattamenti – è stato trasferito nel carcere di Poggioreale. Secondo gli investigatori il muratore avrebbe agito sotto l’influenza di un mix di alcool e droga. A chiedere aiuto ai militari dell’Arma – agli ordini del capitano della compagnia di Torre Annunziata Andrea Rapone e del comandante della stazione pompeiana Tommaso Canino – è stato il fratello dell’arrestato, stanco delle continue violenze ed inerme nel difendere la madre ottantenne dalla furia del congiunto. I carabinieri sono intervenuti in maniera tempestiva salvando la donna che, in lacrime, ha abbracciato e ringraziato gli uomini in divisa per averla «liberata dall’inferno». Il muratore è noto alle forze dell’ordine avendo precedenti penali specifici. Lo scorso marzo, infatti, il 46enne venne arrestato per aver picchiato la moglie. Uscito dal carcere la donna non lo ha più voluto in casa ed ha chiesto il divorzio. La madre ottantenne lo ha accolto in casa sua per evitare che il figlio vivesse in strada. La violenza dell’uomo, però, non si è sedata col carcere, anzi si è incrudelita ulteriormente, considerando che non si è fermata neanche davanti all’anziana madre implorante. (Susy Malafronte – Il Mattino)