Giustizia, scelti i nuovi vertici di Salerno

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SALERNO. L’indicazione della quinta commissione del Csm è arrivata unanime, così da lasciare al plenum del Consiglio superiore della magistratura solo l’onere di una ratifica che secondo le indiscrezioni non tarderà ad arrivare. Una votazione, quella di ieri, che designa il nocerino Leonida Primicerio nel ruolo di nuovo procuratore generale e la calabrese Iside Germana Russo in quello di presidente della Corte d’Appello. Sostituiscono rispettivamente Lucio Di Pietro e Matteo Casale, dall’1 gennaio in pensione per raggiunti limiti di età, anche se per Casale pende un ricorso straordinario al presidente della Repubblica con cui “l’ermellino” chiede di restare in carica un altro anno.
Nell’attesa che il Consiglio di Stato esprima il suo parere (consultivo ma vincolante) il Csm è andato avanti con le procedure concorsuali, chiudendo con una votazione all’unanimità l’iter in commissione. Ora il prosieguo al plenum si annuncia spedito e non è escluso che Primicerio e Russo possano assumere l’incarico prima del 30 gennaio, data fissata per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. Nel frattempo saranno i vicari – Claudio Tringali per la Corte d’Appello e Aldo De Chiara per la Procura generale – a esercitare funzioni di reggenza.
Per due concorsi che di fatto si chiudono, un altro entra nel vivo: quello per la sostituzione del procuratore aggiunto Erminio Rinaldi, delegato ad antimafia e temi ambientali, che a febbraio lascia l’incarico per scadenza di mandato. Per la sua successione hanno presentato domanda in 37, tra cui nove salernitani: i sostituti procuratori generali Pierina Consoli e Antonella Giannelli, i sostituti procuratori
Roberto Penna, Vincenzo Senatore, Rocco Alfano, Marco Colamonici, Angelo Frattini (quest’ultimo presso il Tribunale per i minorenni) e, da Nocera, i sostituti procuratori Amedeo Sessa e Roberto Lenza. L

DI CLEMY DE MAIO LA CITTASALERNO. L’indicazione della quinta commissione del Csm è arrivata unanime, così da lasciare al plenum del Consiglio superiore della magistratura solo l’onere di una ratifica che secondo le indiscrezioni non tarderà ad arrivare. Una votazione, quella di ieri, che designa il nocerino Leonida Primicerio nel ruolo di nuovo procuratore generale e la calabrese Iside Germana Russo in quello di presidente della Corte d’Appello. Sostituiscono rispettivamente Lucio Di Pietro e Matteo Casale, dall’1 gennaio in pensione per raggiunti limiti di età, anche se per Casale pende un ricorso straordinario al presidente della Repubblica con cui “l’ermellino” chiede di restare in carica un altro anno.
Nell’attesa che il Consiglio di Stato esprima il suo parere (consultivo ma vincolante) il Csm è andato avanti con le procedure concorsuali, chiudendo con una votazione all’unanimità l’iter in commissione. Ora il prosieguo al plenum si annuncia spedito e non è escluso che Primicerio e Russo possano assumere l’incarico prima del 30 gennaio, data fissata per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. Nel frattempo saranno i vicari – Claudio Tringali per la Corte d’Appello e Aldo De Chiara per la Procura generale – a esercitare funzioni di reggenza.
Per due concorsi che di fatto si chiudono, un altro entra nel vivo: quello per la sostituzione del procuratore aggiunto Erminio Rinaldi, delegato ad antimafia e temi ambientali, che a febbraio lascia l’incarico per scadenza di mandato. Per la sua successione hanno presentato domanda in 37, tra cui nove salernitani: i sostituti procuratori generali Pierina Consoli e Antonella Giannelli, i sostituti procuratori
Roberto Penna, Vincenzo Senatore, Rocco Alfano, Marco Colamonici, Angelo Frattini (quest’ultimo presso il Tribunale per i minorenni) e, da Nocera, i sostituti procuratori Amedeo Sessa e Roberto Lenza. L

DI CLEMY DE MAIO LA CITTA